Mes, ok da Camera e Senato. Renzi attacca Conte: "Nostre poltrone a disposizione"

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Il leader di Italia Viva: "Votiamo contro la governance del Recovery e la norma sui servizi". Dopo il via libera di Montecitorio alla risoluzione di maggioranza, la riforma del Meccanismo europeo di stabilità passa anche a Palazzo Madama. Nel M5s un piccolo gruppo di parlamentari, tra voti contrari e assenze, si discosta dal voto della maggioranza. Il premier: "Serve responsabilità e coesione". E sulla tenuta del governo dice: "Mi sento tranquillo"

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In vista del Consiglio europeo del 10-11 dicembre che darà il via libera alla riforma del Mes, il governo Conte tiene e dopo il voto alla Camera supera la prova al Senato (con 156 sì, 5 voti in meno della maggioranza assoluta). Ma superare lo scoglio del voto non è bastato a Conte per sancire una nuova tregua all'interno delle forze che sostengono il governo, anche se il premier si dice "tranquillo" sulla tenuta della maggioranza. L'esecutivo si è infatti spaccato sul Recovery Plan, con la presa di posizione di Italia Viva sulla governance del fondo. Duro intervento di Renzi contro Conte durante le dichiarazioni di voto al Senato: "Se vuole poltrone, le nostre sono a disposizione", ha detto alludendo alle sue ministre pronte a ritirarsi. Il Cdm sul Recovery Plan è stato rinviato.

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Renzi a gruppi Iv: senza di noi governo non va avanti

"Sono convinto che Conte tornerà indietro sul piano della cabina di regia sul Recovery Plan, ora il pallino è in mano nostra, senza di noi il governo non va avanti". E' quanto ha detto - riferiscono fonti parlamentari all'Agi - il leader di Italia viva Matteo Renzi nella riunione dei gruppi. Renzi ha ringraziato i parlamentari per il sostegno.
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Sei senatori M5s: risoluzione incoerente con programma

"Non abbiamo potuto votare a favore dell'odierna risoluzione di maggioranza ritenendo che gli indirizzi con essa impartiti al governo siano inefficaci nel difendere gli interessi dei nostri concittadini ed incoerenti con il programma del MoVimento 5 stelle". Così in una congiunta dei senatori 5 Stelle Bianca Laura Granato, Fabrizio Trentacoste, Margherita Corrado, Luisa Angrisani, Nicola Morra, Silvana Abate. "Auspichiamo che in futuro decisioni di tale delicatezza vengano affrontate con reale e tempestiva condivisione, con maggiore trasparenza, per non mettere a rischio la credibilità del MoVimento e l'affidabilità di questo esecutivo", si spiega.
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Recovery, Renzi: in maggioranza basiti per scelte Conte

"Sentendo i colleghi degli alti partiti sono tutti rimasti impressionati e basiti da questa scelta. Poi chi ci mette la faccia in modo tosto sono sempre io, siamo noi di Iv". Lo ha detto il leader di Italia viva Matteo Renzi a Porta a Porta in onda stasera, rispondendo a chi gli chiede perché a suo avviso il premier Giuseppe Conte abbia deciso di procedere con la task force sul Recovery Fund.
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Conte: governance fraintesa, non toglie poteri ministeri

"C'è stato un colossale fraintendimento sulla struttura di missione" per il Recovery plan, "che deve avere compiti di monitoraggio e non sottrarrà potere e competenze ai ministeri". Lo dichiara il premier Giuseppe Conte parlando con i giornalisti. "Dovrebbe solo essere prevista una clausola di salvaguardia nel caso in cui le amministrazioni centrali non possano intervenire a esercitare i poteri sostitutivi", aggiunge.
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Recovery, Renzi: colleghi altri partiti basiti da Conte

"Noi abbiamo una situazione del paese che ha bisogno di vaccini, deve dare denari a chi è in difficoltà, è un paese che comunque è ancora in fase di sofferenza... e noi ci mettiamo a discutere di 300 consulenti? Noi abbiamo fatto un referendum per cancellare 300 parlamentari e ora mettiamo 300 consulenti?". Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi a Porta a Porta. Rispondendo ad una domanda di Vespa sul perchè Conte abbia deciso questo, Renzi replica: "non so perchè l'ha fatto. Sentendo ciò che dicono i colleghi degli altri partiti, sono impressionati e basiti da questa scelta. Poi - aggiunge - chi ci mette la faccia, anche in modo tosto, sono io. E' Iv rispetto agli altri". "Questo recovery - ha quindi concluso - è una bellissima notizia per l'Italia, ma non puoi mettere solo 9 miliardi sulla sanita e 3 sul turismo. Gli albergatori poi ci inseguono coi forconi e fanno anche bene...".
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Recovery, Conte: norma in dl ad hoc, ne parleremo in Cdm

"Non c'è scritto da nessuna parte quanti manager ci dovranno essere, comunque serve una struttura per assicurare il monitoraggio dei cantieri e il rispetto dei tempi, è una cosa assolutamente necessaria". Lo dichiara il premier Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti. "Tutto ciò ha carattere ordinamentale e quindi non andrà in manovra ma in un apposito decreto legge, torneremo su questo a confrontarci nella sede propria che è quella del governo e il Consiglio dei ministri, lì troveremo la formula giusta", aggiunge.
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Recovery, Conte: la politica non verrà commissariata

"La politica non verrà commissariata, dobbiamo assicurare tempi certi e velocità". Lo dichiara il premier Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti al telefono.
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Recovery, Renzi: Conte farà marcia indietro

Sul recovery Conte farà marcia indietro. Lo ha detto a Porta a Porta il leader di Iv, Matteo Renzi. Alla domanda di Bruno Vespa che gli chiedeva come mai, allora, oggi avesse fatto "marcia avanti", Renzi ha glissato rispondendo: "Questo dovreste chiederlo a lui".
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Vaccino, Salvini: farò quel che mi dice il medico

"Il vaccino? Io farò quello che il medico mi suggerirà, però pretendo che il vaccino sia sano e controllato, che sia certificato. Se il mio medico mi dirà di mettermi in fila dopo chi ha più bisogno, lo farò". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Tg2 Post.
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Salvini: da Mes a dl sicurezza c'è chi vive su Marte

"Mi metto nei panni di chi è incorso in questa diretta tv sul Mes perché chi torna a casa con i problemi di mutuo o delle bollette , ha dovuto ascoltare l'intervento di alcuni senatori che sembra vivano su Marte. Ho sentito gente parlare di cose come se fossimo in un momento normale: bisogna parlare di salute, scuola e lavoro ora. Che poi alla Camera si voti per abolire i Decreti sicurezza è una roba che mi fa andare in bestia". Così il leader della Lega Matteo Salvini a Tg2 Post.
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Mes, ok risoluzione +Europa/Azione al Senato con 147 sì

È stata approvata la risoluzione presentata al Senato da +Europa/Azione sulla riforma del Mes. Il documento ha avuto 147 voti favorevoli, 127 contrari e 6 astensioni. Il gruppo si è astenuto sulla mozione proposta dalla maggioranza. Dopo i primi due voti, le altre 5 risoluzioni sono state considerate precluse e quindi non sono state votate.
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Mes, in Fi-Udc in nove non partecipano a voto a Senato

Nove senatori del gruppo Fi-Bp-Udc non hanno partecipato al voto sulla risoluzione di maggioranza al Senato. I senatori che non hanno votato sono: Paola Binetti, Antonio De Poli, Antonio Saccone, Andrea Cangini, Laura Stabile, Salvatore Sciascia, Sandro Biasotti, Roberto Berardi, Niccolò Ghedini.
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Recovery, Zingaretti: Pd ha indicato sue priorità su risorse

"Il Pd ha avanzato, nel confronto con le altre forze politiche, quelle che considera le priorità per il Paese, una strategia per rafforzare la coesione sociale e la protezione delle fasce più deboli, un rilancio della politica industriale che, all'insegna della crescita, sappia promuovere la transizione ecologica, un'azione per realizzare l'equilibrio di genere e, infine, regole e strumenti per affermare la società digitale e garantire la sua natura democratica. È sulla base di queste priorità che intende partecipare alla definizione dell'utilizzo delle risorse". Lo scrive su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti.
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Mes, Della Vedova: ora basta alibi, chiedere quello sanitario

"La risoluzione +Europa/Azione approvata alle Camere impegna in modo netto e non reticente Conte a dire sì alla riforma del Mes all'Eurosummit di dopodomani. A questo punto, approvata la riforma del trattato, cade l'ultimo alibi: Conte chieda subito il Mes pandemico per la sanità italiana". Lo afferma il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova.
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Mes, Gasparri: come previsto grillini abbarbicati a poltrona

"È andata come avevo detto 156 voti per il governo, meno della maggioranza assoluta ma quanto basta, grillini abbarbicati alla poltrona votano qualsiasi cosa per non perdere prebende #patetici". Lo scrive in un tweet il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.
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Mes, in M5s due contrari e nove assenti

Nove senatori M5S non hanno partecipato al voto sulla risoluzione di maggioranza mentre due (Mattia Crucioli e Bianca Laura Granato) sono stati, nel Movimento, i voti contrari. Dei nove assenti in 4 erano "giustificati" secondo quanto spiegato nel pomeriggio da fonti parlamentari M5S. A questi vanno aggiunti Nicola Morra, Laura Angrisani, Rosa Abate, Margherita Corrado, Fabrizio Trentacoste.
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Mes, Berlusconi; no di Fi coerente. Riforma né per Paese né per Ue

"Oggi Forza Italia alla Camera e al Senato ha votato in modo compatto e coerente contro la ratifica di una riforma del Mes che non è né nell'interesse dell'Italia né in quello dell'Unione Europea". Lo afferma il leader azzurro, Silvio Berlusconi in una nota. "Noi abbiamo chiesto fin dallo scorso anno, prima della pandemia, una diversa e più profonda riforma del MES, che ne facesse un vero strumento paragonabile a un Fondo Monetario Europeo, sotto il controllo delle istituzioni dell'Unione. Siamo contro questo MES, frutto di un cattivo accordo fra stati, proprio perché siamo convintamente europeisti".
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