Recovery fund, Amendola a Sky TG24: "Nessun allarme in Ue su piano Italia"

Politica

"La Commissione chiede che da ottobre fino a dicembre ogni Paese discuta delle proprie linee guida. La presentazione ufficiale ci auguriamo che avverrà a gennaio" ha spiegato il ministro per gli Affari europei ospite di Start. "Siamo preoccupati dal veto di Polonia e Ungheria - ha aggiunto - ma lavoriamo per superarlo"

Le notizie sul ritardo dell'Italia nella presentazione del proprio piano sul Recovery fund sono “notizie destituite di ogni fondamento, e lo dico col rispetto che si deve alla stampa però con la chiarezza delle procedure a Bruxelles”. Ho letto di “uno scenario di allarme dalla Commissione, ma proprio ieri c’è stata la conferenza stampa due commissari europei che hanno detto che non c'è nessuna preoccupazione sulla presentazione dei piani. Altri dicono che ci sarebbe un litigio nel Governo tra me e Gualtieri, ma ieri fino a mezzanotte, assieme al premier Conte abbiamo lavorato perché ci sono dettagli tecnici molto importanti, il clima è buono”. Lo ha detto a Start, su Sky TG24, il ministro per gli Affari europei, Enzo Amendola.

Presentazione ufficiale piano a gennaio

"La Commissione  - ha aggiunto Amendola - chiede che da ottobre fino a dicembre ogni Paese discuta delle proprie linee guida, dell'impostazione sui progetti, dell'utilizzo delle risorse e delle riforme. E lo fa in un dialogo informale per costruire insieme il piano. Non c'è nessun Paese che ha presentato il piano nazionale la presentazione ufficiale ci auguriamo che avverrà a gennaio. Certo siamo preoccupati per il veto ungherese e polacco che potrebbe ritardare tutte le procedure, ma il lavoro è di completa collaborazione con la Commissione".

"Lavoriamo per superare il veto di Polonia e Ungheria"

“Stiamo lavorando per superare questo veto - ha continuato Amendola - penso che l’Europa fondata sui veti non vada da nessuna parte, credo sia qualcosa che dobbiamo lasciarci alle spalle". "Mi auguro che Polonia e Ungheria comprendano che il destino della nostra comunità sia forte. Il mio ruolo è basato sulla diplomazia, ma sentire alcuni toni, come se a Bruxelles ci fosse un regime che vuole asservire Paesi credo sia una delle fandonie più grosse. Non c’è nessun organismo a Bruxelles che vuole violare le sovranità nazionali. Il punto è che la sovranità europea si basa sull’interesse alla prosperità dei nostri cittadini, ma si basa anche su dei valori di democrazia liberale, che sono il nostro biglietto da visita nel mondo".

Mes? Tutti gli strumenti attivabili per me sono sul tavolo”

“Non ho mai cambiato pozione sul Mes e mi spiace che ci sia un dibattito incandescente in Italia. Dobbiamo essere pragmatici, perché siamo nella seconda ondata del covid, tutti gli strumenti che sono attivabili per me sono sul tavolo”. Così a Start, su Sky TG24, il ministro per gli Affari europei, Enzo Amendola. “Vanno attivati in base al fabbisogno – ha spiegato -, alle scelte di bilancio e bisogna farlo con pragmatismo, togliendo ogni dibattito ideologico di torno”.

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