Open Arms, D’Incà: M5S voterà sì a processo a Salvini. Lui: sono tranquillo, rifarei tutto

Politica

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento: “Pensiamo che il confronto per Salvini deve essere davanti alla magistratura. Caso diverso da quello della Diciotti, è come quello della Gregoretti”. Il leader della Lega sui social: “Mi vogliono a processo ma non cambio idea. Agito non per interesse personale ma per tutelare il mio Paese”. Martedì atteso il pronunciamento della Giunta delle immunità del Senato

Si riaccende lo scontro politico tra Lega e M5s sul caso Open Arms. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, ospite in una trasmissione tv su Rete 4, ha detto che "noi come M5S continueremo come abbiamo fatto, come nel caso Gregoretti: pensiamo che il confronto per Salvini deve essere davanti alla magistratura quindi voteremo perché possa essere processato come un normale cittadino. E' un caso diverso da quello Diciotti, dove la scelta fu condivisa all'interno del Consiglio dei ministri”.

Salvini: mi vogliono a processo ma non cambio idea

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Nelle stesse ore, il leader della Lega, ha scritto sui social: "PD e 5Stelle vogliono mandarmi a processo per aver bloccato uno sbarco l'anno scorso? A differenza di altri, io non cambio idea: fermare gli sbarchi di clandestini, combattere gli scafisti, difendere la sicurezza, l'onore e la dignità dell'Italia non è un reato, ma un dovere. Mi processano? Sono tranquillo. Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui".

 

Salvini: sono tranquillo, rifarei tutto

L’ex ministro dell’Interno, ha proseguito dicendo: “Ho difeso la legge, la sovranità, la sicurezza, l'onore e la dignità italiane, con l'accordo dell'intero governo. Sono tranquillo e rifarei tutto, non per interesse personale ma per tutelare il mio Paese”. E parlando di Open Arms l’ha definita "ONG spagnola che raccoglie immigrati in acque libiche e maltesi e, nonostante la disponibilità di un porto sicuro in Spagna, si dirige in Italia”.

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Nell mattinata di martedì si attende il pronunciamento della Giunta delle immunità del Senato sulla vicenda Open Arms, il terzo processo a carico di Salvini, dopo quello sulla Diciotti e sulla Gregoretti (su quest'ultima si registra intanto il terzo rinvio, questa volta causa Covid, dell'udienza preliminare che il presidente dei Gip di Catania ha ricalendarizzato il 3 ottobre prossimo). Il verdetto in Giunta è in bilico: sulla carta 11 senatori sono a favore del rinvio a giudizio, 11 sono contrari, con Michele Giarrusso, ex Cinque Stelle, oggi al Misto, nell'inedito ruolo di ago della bilancia.

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