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Salvini contro gli antisemiti: "Chi combatte gli ebrei è nostro avversario"

Politica

Il leader della Lega, da Roma, si è schierato contro tutte le forme di antisemitismo. "Chi è contro gli ebrei è contro di noi, che sia di destra o di sinistra"

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Chi perseguita gli ebrei va combattuto senza ma e senza se. Ne è convinto Matteo Salvini che lancia il suo monito al convegno organizzato dalla Lega in vista della Giornata della Memoria che si celebra il 27 gennaio (Il presidente Comunità ebraiche: "in Italia situazione antisemitismo preoccupante"). "L'antisemitismo di certa destra e di certa sinistra è nostro nemico. Abbiamo il dovere di combattere chi dice che gli ebrei siano i nazisti di oggi: lo pensano nel mondo islamico ma anche in una certa Europa". È un fiume in piena Salvini, che non risparmia frecciatine alle nazioni Unite e all’unione europea. "Una Ue che nega le radici giudaico cristiane, una Onu che dedica 18 risoluzioni contro Israele e neanche una a Iran e Turchia sono un problema. Chi vuole cancellare Israele ha un avversario in noi ora e sempre". 

Austria come esempio

Nel suo intervento il leader della Lega ha auspicato che il parlamento acceleri l’adozione del documento IHRA (l'International holocaust remembrance alliance) che identifica oggi l’antisemitismo. E guai a chiamarlo razzista: "Non confondiamo il legittimo controllo delle frontiere e della immigrazione con la barbarie della Shoah e dell'odio verso Israele. Trovo assurde le accuse a me di razzismo per aver fatto il mio dovere nel controllare le frontiere del mio Paese da ministro" L’antisemitismo in Italia non sembra diminuire, solo nell’ultimo anno si registrano quasi 200 casi. La soluzione al problema secondo Salvini sarebbe quella di educare ma soprattutto di punire con la legge prendendo spunto dal modello approvato in Austria in cui si chiede la messa fuorilegge del movimento anti-israeliano e antisemita per il boicottaggio di Israele.