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I senatori Grassi, Lucidi e Urraro lasciano il M5s per la Lega. L’ira di Di Maio

4' di lettura

Tre cambi di casacca in un giorno a Palazzo Madama: lasciano il Movimento tre senatori pentastellati. Luigi Di Maio: "La Lega ha aperto il mercato delle vacche, tiri fuori anche il listino prezzi" 

I senatori pentastellati Ugo Grassi, Stefano Lucidi e Francesco Urraro lasciano il Movimento e passano alla Lega. “Porte aperte per chi, con coerenza, competenza e serietà, ha idee positive per l’Italia e non è succube del Pd” si legge in una nota di Matteo Salvini.

Le motivazioni del senatore Ugo Grassi

Eletto alle elezioni politiche del 2018 con il Movimento 5 Stelle, il senatore Ugo Grassi, napoletano, professore di diritto, affida a una lettera, diffusa dalla Lega, le motivazioni della sua decisione anticipate ieri dopo aver votato insieme al centrodestra contro la risoluzione di maggioranza sul MES approvata in Senato. "Non puoi rimanere in un partito in cui tutte le decisioni sono decise dai vertici. Il mio dissenso non nasce da un mio cambiamento di opinioni, bensì dalla determinazione dei vertici del Movimento di guidare il paese con la granitica convinzione di essere i depositari del vero e di poter assumere ogni decisione in totale solitudine. Gli effetti di questo modo di procedere sono così gravi ed evidenti (a chi vuol vedere) da non dover neppure essere esposti. Basti l’esempio della gestione dell’ex Ilva per dar conto dell’assenza di una programmazione nella gestione delle crisi”. “Su riforma ed efficienza della giustizia e rilancio delle università italiane, col senatore Grassi lavoreremo bene”, il commento della Lega.

Le motivazioni del senatore Stefano Lucidi

Lascia il Movimento anche Stefano Lucidi, senatore umbro al suo secondo mandato. Ingegnere elettronico, prima di ufficializzare il passaggio alla Lega parlava dell’uscita di “20 o 30 persone che stanno valutando di fare un nuovo gruppo ma non credo che avranno la forza per farlo”. Sale sul Carroccio e ripete: “Non ho mai sentito di nessuno che sale sul carro del perdente”. E ancora: “Sono onorato di iniziare questo percorso politico sia a livello nazionale che locale con i tanti colleghi umbri in regione e nei vari consigli comunali”.

Le motivazioni del senatore Francesco Urraro

Infine Francesco Urraro, napoletano, avvocato, che motiva la sua scelta di andarsene parlando di giustizia. “L’impossibilità di intervenire sulle ragioni strutturali della giustizia e sulle necessarie e non più rinviabili riforme nel settore mi ha indotto ad iniziare questo percorso con la Lega con cui si era avviata una proficua interlocuzione sui temi”.

L’ira di Luigi Di Maio

Ira del capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio: "La Lega ha aperto il mercato delle vacche, tiri fuori anche il listino prezzi e ci dica quanto costa un parlamentare al chilo". Il titolare della Farnesina sottolinea: "I senatori come Grassi evitino di utilizzare una cosa non vera come il Mes: consegnino una bella lettera al presidente del Senato e dicano semplicemente che vogliono cambiare casacca e tradire il mandato che i cittadini gli hanno dato. Non c'è nulla di male. Ma vadano a casa, altrimenti a quella lettera alleghino anche un listino prezzi sul mercato delle vacche. Si fanno comprare da Salvini nelle stesse ore in cui viene indagato per presunto abuso di ufficio legato al'uso dei voli di Stato quando era ministro".

La risposta di Matteo Salvini

"Di solito i parlamentari lasciano l'opposizione per andare in maggioranza. I due senatori campani hanno lasciato la maggioranza per andare all'opposizione perché' non ne potevano più dei Bonafede, Conte e Di Maio". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a Napoli. "Lo hanno fatto senza che nessuno abbia promesso loro niente per il futuro", ha aggiunto. A chi gli chiede se intenda querelare, Salvini risponde: "Se qualcuno andrà avanti a parlare di soldi, di mercato delle vacche, di un tanto al chilo sarò a costretto a farlo".

Le parole di Giuseppe Conte

Non si dice preoccupato invece il premier Giuseppe Conte. "Io sono concentrato sulla maggioranza che ho", commenta da Bruxelles. "Chi vuole lavorare ha la possibilità di farlo con noi fino al 2023. Dico a tutti i parlamentari, anche a quelli che si sentono più trascurati: attenzione, siamo solo all'inizio. Abbiamo importanti riforme da offrire al Paese. Chi vuole lavorare per migliorare il Paese lo fa adesso, qui con noi". E convoca per lunedì sera, a Palazzo Chigi, un vertice con i capi delegazione dei partiti di maggioranza.

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