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Crisi governo, Di Maio ribadisce: “Taglio dei parlamentari inizio di qualsiasi discorso”

3' di lettura

“Si deve fare subito. Se non c'è, non c'è nient'altro”, ha detto il leader pentastellato mentre era in corso il primo incontro ufficiale col Pd per parlare di un’eventuale maggioranza giallo-rossa. Di Battista: “Tutti ci cercano, M5S ha potere contrattuale immenso”

Il M5S non molla sul taglio dei parlamentari, che considera la base per avviare un dialogo su qualsiasi nuova alleanza. “È l'inizio di un qualsiasi discorso, si deve fare subito. Se non c'è il primo punto non c'è nient'altro”, ha ribadito Luigi Di Maio. Parole arrivate mentre a Montecitorio era in corso il primo incontro ufficiale tra la delegazione pentastellata e quella del Pd per discutere di una eventuale maggioranza giallo-rossa dopo la crisi di governo aperta dalla Lega (CRISI DI GOVERNO: AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LE CONDIZIONI DEL PD E DEL M5S).

Di Maio: “Taglio parlamentari è un punto che si fa e basta”

"Sul taglio dei parlamentari non si litiga, è un punto che si fa e basta", ha detto Di Maio. “Ieri – ha aggiunto – sono stato al Quirinale e ho detto chiaramente che il nostro obiettivo sono i 10 punti e li ho elencati. Il primo è il taglio dei parlamentari. C'è un tavolo di confronto con il Pd, mi auguro che si chiariscano le idee sul taglio. Qui si parla di poltrone, di passi indietro... ma gli unici che devono fare un passo indietro sono 345 politici che nella prossima legislatura non vogliamo più”.

Sul Pd: “Già litigano, si chiarissero le idee”

Di Maio ha parlato anche delle discussioni interne al Partito Democratico (I PUNTI DEL PD). “C'è stata data una disponibilità da parte del Pd. Ma questi già litigano, li conoscevamo abbastanza, purtroppo. Si chiarissero un po' le idee. Gli italiani vogliono il taglio dei parlamentari e non discussioni a mezzo stampa”, ha detto. Su un eventuale incontro a breve con il segretario dem Nicola Zingaretti, il leader pentastellato non ha risposto. Mentre ai giornalisti che gli chiedevano se il Movimento avesse chiuso ogni contatto con la Lega o se rimangono aperti “due forni” - col Pd e col Carroccio - ha risposto con una battuta: “D'estate i forni si chiudono”.

Di Battista: “Tutti ci cercano”

Sulla situazione politica italiana, con un post su Facebook, è intervenuto anche Alessandro Di Battista. “Il Movimento 5 Stelle ha oggi un potere contrattuale immenso. Tutti ci cercano. Ho visto nuove aperture della Lega al Movimento e mi sembra una buona cosa. Soprattutto perché non mi dispiacerebbe un presidente del Consiglio del Movimento 5 Stelle. Ho visto inoltre porte spalancate da parte del Pd", ha scritto. E ha aggiunto: "Tutti ci cercano. Alziamo enormemente la posta sulle nostre idee e soluzioni per il Paese. Via 345 parlamentari e via i Benetton dalle nostre autostrade. Chi ci sta?”. Sulla possibilità di tornare alle urne, poi, Di Battista ha spiegato: “Sono convito che andando al voto adesso prenderemmo valanghe di consensi. Ciononostante, non vorrei mai che la prossima legge di bilancio la scrivesse l'Unione Europea e tale rischio è altissimo votando a fine ottobre”. Le parole di Di Battista sono state commentate anche da Di Maio: “Con Alessandro ci sentiamo sempre. È chiaro che il concetto espresso da lui non solo è legittimo ma sano in una democrazia”.

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