Elezioni regionali in Sardegna, chi sono i candidati

Politica

Tutti uomini i sette sfidanti in corsa per la poltrona di governatore. Il centrodestra unito nella coalizione "tradizionale" Lega-Fi-FdI sostiene Christian Solinas. Per il centrosinistra Massimo Zedda, sindaco di Cagliari. Per il M5S Desogus. RISULTATI

Sono sette, tutti uomini, i candidati alla presidenza della regione Sardegna alle elezioni di domenica 24 febbraio (COME SI VOTA). Gli alleati di governo M5s e Lega in Sardegna corrono divisi. Come in Abruzzo, il centrodestra si presenta unito con la coalizione formata dal Carroccio, da Forza Italia e da Fratelli d’Italia. Il centrosinistra è unito a eccezione di Sinistra sarda, il cui candidato è sostenuto da Rifondazione comunista e Comunisti italiani. Si tratta delle prime consultazioni elettorali con la novità della doppia preferenza di genere nel voto per i consiglieri (LO SPECIALE ELEZIONI).

Christian Solinas candidato per il centrodestra

Undici liste del centrodestra sostengono la candidatura di Christian Solinas, 42 anni, segretario del Partito sardo d'Azione, eletto senatore con la Lega il 4 marzo 2018. Lo sponsorizza il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Per entrare al Senato, Solinas si è dimesso da consigliere regionale. Da novembre, inoltre, è vicepresidente della Commissione bicamerale d'inchiesta Antimafia. Nel 2009 è stato eletto consigliere regionale. In quella legislatura regionale è stato assessore ai Trasporti della Giunta di centrodestra guidata da Ugo Cappellacci. Solinas è sostenuto da Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Partito sardo d'Azione, Lega Salvini Sardegna, Partito Uds-Unione dei sardi, Fortza Paris, Energie per l'Italia, Sardegna civica, Sardegna20venti-Tunis e Udc.

Il centrosinistra candida Massimo Zedda

L’attuale sindaco di Cagliari Massimo Zedda, 43 anni, è sostenuto dalla coalizione di centrosinistra Progressisti di Sardegna, formata da otto sigle. Come Solinas, il candidato del centrosinistra ha una lunga esperienza politica. Dal 2011 è sindaco di Cagliari, rieletto nel 2016 al primo turno. È stato consigliere regionale, eletto con Sel nel 2009, poi si era dimesso per candidarsi a Cagliari. In precedenza ha militato nel Pds e nei Ds, ma non si è mai iscritto al Pd, preferendo Sel e poi Campo progressista dell'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia. A sostenere Zedda sono Partito democratico della Sardegna, Campo progressista Sardegna, Liberi e uguali, Sardigna Zedda presidente, Cristiano Popolari socialisti, Progetto Comunista per la Sardegna, Sardegna in comune con Massimo Zedda, Noi la Sardegna con Massimo Zedda e Futuro comune con Massimo Zedda.

Francesco Desogus per il M5s

Francesco Desogus, 58 anni, dipendente pubblico, è il candidato presidente del M5S. La sua candidatura è risultata la più votata alle “Regionarie” del Movimento. La consultazione è stata ripetuta in autunno dopo il passo indietro del vincitore della prima consultazione, l'ex sindaco di Assemini Mario Puddu, costretto a farsi da parte nell'ottobre scorso in seguito a una condanna per abuso d'ufficio. Desogus al ballottaggio ha raccolto 450 preferenze (su 1350 iscritti votanti), 28 in più rispetto al secondo in corsa. Il candidato del M5s è un dipendente della Città metropolitana di Cagliari, funzionario del settore Cultura, istruzione e servizi alla persona.

Paolo Maninchedda sostenuto dal Partito dei Sardi

Paolo Maninchedda, 57 anni, fondatore e segretario del partito indipendentista, ha vinto le "primarias", le primarie nazionali sarde organizzate online per la scelta del candidato del Partito dei Sardi. Docente universitario di Filologia romanza, Maninchedda è stato consigliere regionale della XIII legislatura e nella XIV legislatura, in cui è stato capogruppo del Psd'Az prima di passare al Misto. Nella scorsa legislatura, dopo aver fondato il Partito dei Sardi, Maninchedda è entrato nella giunta regionale di centrosinistra, per poi dimettersi dall'incarico che ricopriva di assessore ai Lavori pubblici, nel maggio 2017.

Sardi liberi candida Mauro Pili

L'ex presidente della Regione, Mauro Pili, ex parlamentare del PdL e fondatore del movimento Unidos, ci riprova - per la terza volta - con la lista Sardi liberi, progetto sostenuto dagli indipendentisti di ProgRes e alcuni fuoriusciti dal Partito sardo d'Azione. Pili, giornalista di 52 anni, è un politico di lungo corso. Prima di guidare la Regione nei primi anni Duemila, è stato sindaco di Iglesias dal 1993 al 1999. È stato anche deputato dal 2006 al 2018. Nel 2014 si era candidato alle regionali con una coalizione indipendentista di quattro liste, inclusa quella del suo movimento, Unidos.

Andrea Murgia è il candidato di Autodeterminatzione

Andrea Murgia, 47 anni, funzionario della Commissione europea a Bruxelles, dove lavora da quasi 15 anni, è candidato per la coalizione indipendentista Autodeterminatzione, composta da RossoMori, Irs-Indipendentzia Repubrica de Sardigna, Sardigna Natzione Indipendentzia, Liberu, Sardegna Possibile e Gentes. Murgia è stato militante del Pds, poi dei Ds e, infine del Pd. Dal 2000 al 2005 è stato amministratore nel comune di Seulo, il paese della Barbagia in cui è nato. Nel 2009 si è candidato alle regionali nel listino del candidato presidente Renato Soru, sconfitto quell'anno da Ugo Cappellacci. Nel 2013 si era candidato da indipendente alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato presidente della Regione, poi vinte da Francesca Barracciu.

Sinistra sarda con Vindice Lecis

Vindice Lecis, giornalista sassarese, 61 anni, è sostenuto da Rifondazione - Comunisti italiani - Sinistra sarda. Scrittore prolifico, Lecis ha lavorato per il quotidiano regionale La Nuova Sardegna e per altre testate locali del Gruppo Espresso.

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