Reddito di cittadinanza, sgravi per 5-6 mesi alle imprese che assumono

Politica
(Ansa)

Lo ha annunciato il vicepremier Di Maio, sottolineando che il decreto per questa e le altre misure cardine della manovra arriverà a gennaio. Il sussidio non sarà legato solo all’Isee ma anche al reddito familiare e prevede una serie di passaggi per ottenerlo

“Le imprese che assumeranno coloro che prendono il reddito di cittadinanza avranno sgravi per 5-6 mesi”. Lo ha annunciato ieri sera il ministro del Lavoro Luigi Di Maio, confermando così uno dei punti chiave della manovra e sottolineando che il decreto per reddito, pensioni minime e quota 100 arriverà a gennaio.

Imprese e reddito familiare

La misura sulle imprese di cui ha parlato Di Maio prevede che un'azienda che assume chi è un fruitore del reddito di cittadinanza prenda, per un tot di mesi e sotto forma di sgravi fiscali, l'assegno inizialmente destinato a chi poi è stato assunto. Assegno che verrà concesso a chi ha un reddito annuo inferiore a 6.000 euro se si vive da soli o a 12.600 euro a fronte di una coppia con quattro figli minori. Il reddito di cittadinanza, infatti, non sarà legato solo all’Isee ma anche al reddito familiare con una soglia incrementata a 9.630 euro annui (per i single, crescente al crescere dei componenti della famiglia) se si è in affitto.

Chi può richiederlo

Simile in molti punti all’attuale Reddito di inclusione (Rei), stando alla bozza, il reddito di cittadinanza ha però tetti più alti per il beneficio economico e regole più stringenti per gli stranieri a partire dal requisito sulla residenza nel nostro Paese che passa da due a cinque anni. Potrà essere infatti richiesto da cittadini italiani o comunitari con diritto di soggiorno o di paesi extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo. Nella relazione della bozza del decreto si ipotizza una platea di 1.375.000 famiglie nel complesso, quasi 200.000 delle quali di soli stranieri.

Le soglie

Per chiedere il reddito di cittadinanza bisognerà avere un Isee massimo di 9.360 euro (per il Rei il tetto è a 6.000 euro). Verrà considerato anche il valore del reddito familiare che dovrà essere inferiore alla soglia di 6.000 euro annui (per un single) incrementata secondo una scala di equivalenza (0,4 per ogni componente maggiorenne e 0,2 per ogni minore con un massimo di 2,1, quindi 12.600 euro). Se il beneficiario è un single con Isee zero, riceverà quindi 780 euro. Se proprietario di un’abitazione, l’importo è ridotto di 280 euro. Nel sussidio si calcola anche il mutuo: chi lo paga avrà un’integrazione fino a 150 euro, sempre entro il limite di 780.

I centri per l’impiego

Così come il Rei, anche il reddito di cittadinanza dura 18 mesi (prorogabili di altri 18) e prevede l'attivazione di tutto il nucleo familiare per la ricerca del lavoro e per lo studio nel caso dei componenti minori. Al momento resta aperta la questione dei centri per l’impiego. Il governo deve infatti trovare un accordo con le Regioni per la distribuzione dei 4.000 nuovi dipendenti (ora sono in totale 8.000) dei centri per l’impiego. Se ne parlerà nella Conferenza Stato Regioni.

Gli step per il reddito

Secondo la bozza, le domande per il reddito potranno essere presentate dal 1° marzo a Poste italiane, tramite un modello telematico, e l’Inps le valuterà. Ottenuto il via libera, entro 30 giorni bisognerà recarsi agli uffici postali e ritirare la card con l’importo versato. Entro il mese successivo, poi, la persona interessata dalla misura dovrà andare in un centro per l’impiego per stipulare un “patto di lavoro”, impegnandosi a ricercare un impiego. Se è una persona svantaggiata firmerà invece un “patto di inclusione sociale” che coinvolge Comune e servizi sociali. La terza opzione invece coinvolge le imprese che comunicano i posti disponibili alle agenzie per il lavoro e, se assumono un beneficiario del reddito, riceveranno lo sgravio contributivo. In totale, non si potranno rifiutare tre offerte di impiego, pena la perdita dal sussidio.

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