Manovra, niente più carta sconti alle famiglie di immigrati

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Approvato un emendamento della Lega che limita la platea dei destinatari del provvedimento alle sole famiglie italiane o appartenenti a paesi dell’Ue. Scompare l’Isee tra i criteri di rilascio

Niente più carta sconti per le famiglie di immigrati. Lo prevede un emendamento della Lega sulla famiglia, approvato tra le modifiche alla manovra. Viene così limitata la platea dei destinatari della carta istituita nel 2016 per famiglie italiane o "straniere" residenti in Italia alle sole famiglie italiane "ovvero appartenenti a Paesi membri dell'Ue".

3 figli sì, Isee no

Rispetto alla norma precedente la carta resta destinata ai nuclei familiari con almeno 3 figli, ma viene alzato il limite di età degli stessi da 18 a 26 anni. Scompare però il riferimento all'Isee per definire le modalità di rilascio della carta sconti, che saranno affidate a un successivo Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri). Fino ad ora invece la carta spettava unicamente a chi non superava un certo reddito. Come nella versione del 2016 la carta servirà alla famiglia per ottenere sconti sui trasporti pubblici e su altri servizi sia pubblici che privati. Saranno le stesse famiglie a dover richiedere l’agevolazione, che verrà rilasciata dai Comuni e avrà una durata di due anni.

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