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Ddl Anticorruzione, governo battuto alla Camera sul peculato

2' di lettura

Passa a scrutinio segreto l’emendamento dell’ex pentastellato Vitiello che prevede un'attenuazione del reato. Scontro fra Lega e M5s. Salvini: voto in aula assolutamente sbagliato

Il governo è stato battuto nell'Aula della Camera sul voto segreto di un emendamento sul peculato al ddl anticorruzione. Dopo il voto i deputati di Fi hanno urlato "Libertà, Libertà", a Montecitorio. Ed è ancora scontro fra Lega e M5s. "Che dire: si è mandato un segnale al Movimento Cinque stelle…”, dice un deputato della Lega. Ma il leader leghista Matteo Salvini puntualizza: “Voto in aula assolutamente sbagliato. La posizione della Lega la stabilisce il segretario. Il provvedimento arriverà alla fine come concordato dalla maggioranza".

Cosa è l’emendamento Vitiello

L’emendamento, presentato dall’ex M5s Catello Vitiello, passato con 284 sì e 239 no, è riferito al primo articolo del testo e riguarda il reato di peculato. Sullo stesso tema la maggioranza si era divisa in commissione: la Lega puntava alla riduzione della portata del reato di peculato, mentre il M5S aveva una posizione contraria. Il testo è un'aggiunta all'art. 323 del Codice penale e stabilisce che "la pena non può essere inferiore a due anni se il fatto del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio consiste nella appropriazione mediante distrazione di somme di denaro o di altra cosa mobile altrui delle quali ha il possesso o comunque l'autonoma disponibilità per ragione del suo ufficio o servizio, nell'ambito di un procedimento disciplinato da legge o regolamento che appartenga alla sua competenza”.

Lo scontro fra Lega e M5s

Durante il voto sull'emendamento presentato al ddl anticorruzione sono risultati assenti 9 deputati della Lega (Basini, Bitonci, Cecchetti, Centemero, Fugatti, Legnaioli, Segnana, Tonelli e Zanotelli) e 9 del M5S (Alaimo, Bologna, Dall'Osso, Ficara, Penna, Perconti, Termini, Varrica, Zolezzi). Subito dopo il voto i 'big' del Movimento 5 stelle sono usciti dall'Aula per informare Di Maio dell'accaduto. "Questo voto - sostiene un pentastellato - è un fatto grave. Dobbiamo vedere ora cosa succede...". Tra i deputati della Lega c'è chi minimizza: la versione è che non si vuole affossare il provvedimento ma migliorarlo e comunque si invita a guardare in casa M5s. Ma i grillini non ci stanno: “È stata la Lega a tradire il patto", dice un pentastellato.

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