Di Maio a Salvini: "Governo M5s-centrodestra ha 0% di possibilità"

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Botta e risposta tra il leader della Lega, secondo cui le possibilità di un'intesa sono del 51%, e il capo politico M5s, che ribadisce il veto a Berlusconi. Per Salvini "se dall'altra parte arrivano solo no, si voti". Fico: "I partiti dialoghino". (LO SPECIALE ELEZIONI)

Alla vigilia del nuovo giro di consultazioni al Quirinale (COSA SONO), sembrano ancora molto profonde le divergenze fra gli schieramenti politici, alla ricerca di intese per giungere ad un governo. Sono sempre maggiori gli attriti tra Matteo Salvini e il capo politico del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio, impegnati in una serie di botta e risposta dopo le aperture del leader della Lega a un accordo di governo. "Ci sono il 51% di possibilità" che si formi utra centrodestra e M5S, aveva detto Salvini. Secca la risposta del capo politico del Movimento Luigi Di Maio che replica con un tweet: "C'è lo 0% di possibilità che il Movimento 5 Stelle vada al governo con Berlusconi e con l'ammucchiata di centrodestra". Poi, la controreplica di Salvini: "Di Maio, in questo momento, mi interessa meno di zero". Il leader della Lega continua e attacca: "Se dall'altra parte arrivano solo no, si va a votare e gli italiani daranno il loro voto a chi si fidano di più e penso che saremo noi" (LO SPECIALE ELEZIONI).

Salvini: "Chiederò un incontro a Di Maio"

Da Salvini continua ad arrivare la disponibilità a un'intesa con il M5s: "Voglio dialogare, non voglio fare il premier a tutti i costi, sono disposto a parlare di programmi". E si dice "da domani pronto a incontrare tutti, anche Di Maio. Anche non pretendendo di fare il premier. Ma se dall'altra parte ci sono arroganza, veti e supponenza non si va lontano", ammonisce. Salvini ribadisce così quanto già detto in mattinata, quando aveva invitato al “buon senso” e a superare i veti: "Se tutti continuano a dire no e a mettere veti, a dire 'quello non mi piace, quello mi sta antipatico', non se ne esce”. E rivolgendosi al M5s aveva aggiunto: “La smettano di mettersi al centro del mondo. Se Di Maio vuole rispettare il voto degli italiani, l'unico dialogo possibile è Lega-5 stelle”. "A Di Maio - ha continuato il leader leghista - chiederò un incontro volentieri, sulla disponibilità a venirci incontro. Gli italiani chiedono di fare. Al di là dei veti o delle simpatie, facciamo qualcosa o no? Se la risposta è no, i numeri sono numeri, si torna al voto".

Fico: "Partiti dialoghino per formare un governo"

Continuano dunque le aperture del leader leghista ai pentastellati, nonostante ieri Di Maio si sia espresso duramente sulla coalizione di centrodestra: “La Lega ha promesso il cambiamento, ma preferisce tenersi stretto Berlusconi e condannarsi all'irrilevanza”. Il presidente della Camera Roberto Fico, del M5s, invita invece al “dialogo” fra i partiti “per cercare di risolvere i problemi che affliggono il Paese: dalla lotta alla povertà, alla corruzione fino all'obiettivo di annullare gli incidenti sul lavoro”.

"Ne usciremmo con il buonsenso"

"A Di Maio chiedo se vuole ragionare o se preferisce il Pd”, ha detto ancora Salvini dal Friuli, dove si trova per sostenere il candidato alle Regionali Massimiliano Fedriga. “Perché io ho visto che dice 'dialogo col Pd e anche con Renzi'... auguri”, ha aggiunto il leader della Lega. Ritornando sulla questione del presidente del Consiglio, Salvini spiega: “Io sarei orgoglioso di esserlo, ma se ci fosse una situazione diversa che permette all'Italia di andare avanti, io non dico o Salvini o nessuno, se tutti usassero lo stesso buonsenso ne usciremmo, se tutti rimangono fermi sulle loro posizioni e non c'è un governo, si vota”.

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Data ultima modifica 09 aprile 2018 ore 17:11

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