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Regionali Sicilia, Renzi vede Crocetta: accordo su candidatura Micari

Politica

Incontro a Roma tra il leader Pd e il governatore uscente. Il presidente: “Mi prendo 18 ore per sentire i miei”. Ma si è detto disposto a rinunciare a candidatura e primarie: “Siamo troppo avanti, non sono uno che sfascia. Non ho negoziato ticket, è stato atto d'amore”

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Il centrosinistra, per le elezioni regionali in Sicilia, sembra compattarsi intorno al nome di Fabrizio Micari, rettore dell’università di Palermo. Dopo l’incontro al Nazareno con Matteo Renzi, infatti, sembra aver dato il suo benestare anche il governatore uscente Rosario Crocetta. “Siamo troppo avanti per le primarie, non sono uno che sfascia. Non ho negoziato ticket, è stato un atto d'amore”, ha detto dopo il faccia a faccia Crocetta, che sarà candidato dai Dem al Senato. Per martedì sera, intanto, è stata convocata la direzione regionale del Pd per ufficializzare la candidatura di Fabrizio Micari alla presidenza della Sicilia.

Crocetta: “Non sono uno sfasciatutto”

Crocetta a luglio aveva annunciato la sua ricandidatura alla poltrona di presidente siciliano. Dopo l’incontro con Renzi a Roma, però, sembra essersi chiuso l’accordo che porterà a una candidatura unitaria. “Mi prendo 18 ore per sentire i miei, perché non decido da solo”, ha spiegato il governatore dopo il faccia a faccia. Ma si è detto disposto a rinunciare alla candidatura e alle primarie. “Ho incontrato Renzi, gli ho esternato le mie preoccupazioni per una candidatura poco conosciuta e gli ho illustrato i risultati del mio governo. Ma siamo troppo avanti per le primarie e a questo punto rischierei di non avere candidature alternative. Non sono uno sfasciatutto, la politica sfascista non mi ha mai interessato”, ha raccontato Crocetta. Il suo movimento, quindi, dovrebbe presentare liste a sostegno di Micari.

“Resto nel Pd”

Crocetta, poi, ha annunciato che il suo movimento non solo “presenterà le sue liste alle elezioni siciliane”, ma “sarà presente con una sua lista al Senato alle elezioni in primavera”. Il presidente della Sicilia ha spiegato di non aver trasformato il suo movimento in un partito perché, ha sottolineato, “resto nel Pd”. Ha specificato, inoltre, di non aver “negoziato nulla, nessun ticket” per ritirare la candidatura e sostenere con il centrosinistra Micari. “Il mio è un atto di amore, senza odio. Ce ne fossero altri come me”, ha detto.

Gli altri aspiranti governatore

Non tutta la sinistra, però, appoggia Micari. Claudio Fava, infatti, è il candidato di una coalizione con Mdp, Sinistra italiana e Prc. Il centrodestra, invece, si è raccolto intorno al nome di Nello Musumeci.