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Renzi: “Un mio passo indietro? Chi governa lo decidono gli italiani”

Politica

L'ex premier durante la presentazione del suo libro “Avanti”, ad Agerola, ha condannato l’aggressione dei no-vax ai deputati dem. Critica Casaleggio: "Diceva che ciò che è virale diventa vero, ma non è così". La replica del figlio: "Non infanghi memoria di mio padre"

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La legge sui vaccini approvata ieri, le future elezioni politiche, i migranti. Sono questi alcuni dei temi toccati dal segretario del Pd Matteo Renzi durante la presentazione del suo libro “Avanti” ad Agerola, in provincia di Napoli. "D' Alema e Berlusconi hanno ripreso a telefonarsi. Allora è amore vero...", ha scherzato l’ex premier, che ha subito aggiunto: "È una battuta...".

L’attacco a Beppe Grillo

"Quando sento un comico genovese che insulta la memoria di Rita Levi Montalcini, quando insulta la memoria di Veronesi, quando si permette dire che i vaccini fanno male io dico che serve coerenza”, ha detto Renzi, che ha poi ricordato l’aggressione subìta ieri da tre deputati del Pd per mano dei manifestanti no-vax: “La legge approvata ieri è un piccolo passo avanti, non una soluzione definitiva. Dunque, vergogna per chi ha aggredito i nostri deputati e solidarietà a loro".

Frase su Casaleggio, il figlio: "Non infanghi memoria di papà"

Proprio parlando dei vaccini, l’ex premier ha detto anche che "Casaleggio diceva che ciò che è virale diventa vero, ma non è così. Questo meccanismo provoca paura. Se dico che vaccinando faccio l'interesse delle case farmaceutiche, succede che in una classe si riduce il numero dei bambini che si vaccinano e magari a quello più debole rischia di provocare un danno talvolta perfino mortale". Immediata la replica del figlio di Gianroberto Casaleggio, Davide, sulla questione, arrivata attraverso un post di Facebook: "Deve smetterla di infangare la memoria di mio padre". "È intollerabile che continui a ripetere una bufala da lui inventata", scrive poi Davide Casaleggio, "che stravolge il pensiero di mio padre". Quindi l’invito a "rettificare e chiedere scusa immediatamente" per quanto detto dal segretario del Pd.

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“O ci aiutano con i migranti o non paghiamo più”

Sul tema dei migranti i toni di Renzi si fanno più pesanti: "O ci danno una mano i Paesi dell'Unione europea a gestire il flusso di immigrati oppure dal 2018 noi smettiamo di dare i soldi". Salvo poi, poco dopo, smorzare il peso di quanto detto: "Non sto minacciando ma dico o i Paesi dell'Est ci danno un aiuto oppure smettiamo di dare loro i soldi che gli servono per costruire magari i muri".

“Sono gli italiani a decidere il premier”

L’intervento di Renzi ha riguardato inevitabilmente anche la legge elettorale e le prossime elezioni politiche. L’ex premier ha detto che quello sul premio alla coalizione “è un dibattito assurdo, il premio c'è già al Senato ed il Mattarellum prevede comunque un premio”. E sottolinea che sulla legge elettorale “dopo le ferie bisogna andare ad un accordo che comprenda tutte le forze politiche. Noi abbiamo fatto diverse proposte, ma ce le hanno bocciate tutte. Ora, se ci sono proposte di altri noi siamo pronti a discutere”. Un passo indietro come possibile capo del governo? "Chi va a Palazzo Chigi lo decidono i voti degli italiani, non i giornalisti e neanche le speranze dei militanti - ha detto il segretario Pd - Ho fatto il premier con tanti che pensavano a farmi le scarpe perciò vi chiedo di dare il massimo appoggio a Gentiloni".

La frecciatina a De Magistris

Infine il segretario Pd, in territorio napoletano, lancia una stoccata al sindaco del capoluogo campano Luigi De Magistris: “Mi fa piacere che il sindaco abbia accettato il piano del governo per la bonifica di Bagnoli. Ci ha messo un anno e mezzo, ma poi l'ha accettato. È cambiato il governo, ma il piano è sempre quello".