Ddl stabilità, Bersani vede Monti: "Ci saranno correzioni"

Politica

Il segretario del Pd assicura che ci saranno modifiche "con gli stessi saldi". Il Pdl chiede di stralciare l'aumento di un punto dell'Iva. Governo battuto in commissione Lavoro: approvato un emendamento che amplia le garanzie per gli esodati

Legge di stabilità ancora in primo piano. Pd e Pdl insistono per modificare il provvedimento che, come hanno ribadito in più occasioni. Monti incontra i segretari di partito e si dice disposto a cambiamenti, purché a saldi invariati. Intanto, mentre fervono gli studi sul provvedimento, prosegue il lungo iter della legge con l'approvazione, in Commissione Lavoro di un emendamento che amplia le garanzie per gli esodati.

Contributo di solidarietà per redditi sopra 150mila euro
- La commissione Lavoro della
Camera ha votato un emendamento alla Legge di stabilità, da sottoporre al parere della commissione Bilancio, che amplia la platea dei lavoratori esodati da tutelare. In sostanza si tratta delle norme previste precedentemente nel progetto di legge bipartisan bocciato dalla Ragioneria, dal quale è stato stralciato l'art.1 comma1 che di fatto ripristinava il pensionamento di anzianità pur con disincentivi. Nuova anche la proposta di copertura da reperire attraverso un contributo del 3% per la parte di reddito che supera i 150.000 euro.
Il governo ha dato parere contrario ritenendo che manchi adeguata copertura. Unico a non partecipare al voto in commissione Lavoro è stato l'esperto di previdenza e deputato Pdl, Giuliano Cazzola.

Vertice Monti-Bersani - Nel frattempo, Mario Monti ha incontrato Pier Luigi Bersani. Un vertice che il segretario del Pd ha definito "positivo". A dirlo è lo stesso segretario del Pd uscendo da Palazzo Chigi. Parlando con i giornalisti Bersani ha spiegato che il premier "si è detto disponibile a correzioni del testo con gli stessi saldi". "Su temi delicatissimi come gli enti locali e la sanità, siamo favorevoli a tutte le misure sulla riduzione dei costi. Non siamo d'accordo su norme che limitano l'impianto di autonomia e che rendono più difficile la vita pratica degli enti locali" ha detto Bersani.
"Abbiamo confrontato le valutazioni su questo giro di natura fiscale, se vada a beneficio dei ceti medi popolari e favorisca la domanda", ha poi spiegato, "e qualche ipotesi di correzione c'è e ora andrà vista con le altre forze". "Sul punto ci vorrà qualche modifica", ha chiarito.

Bersani: "Governo sta mantenendo gli impegni" - Bersani ha poi difeso l'operato di Monti. "Questo governo, con tutti i difetti che può avere, sta mettendo rimedio agli impegni che aveva preso il governo precedente sul pareggio di bilancio nel 2013 con 20 miliardi di Iva in piu'", ha ricordato, "ora bisogna affrontare la situazione".  Dichiarazioni che si vanno ad aggiungere a quelle fatte la mattina, quando il segretario del Pd ha garantito l'appoggio all'esecutivo all'indomani del duro scontro avuto con il ministro dell'Economia Grilli proprio sulle nuove norme fiscali. Il ddl stabilità ha infatti causato una reazione forte da parte dei partiti e il presidente del Consiglio sta incontrando i leader alla ricerca di una mediazione.

L'incontro con il Pdl - Nella serata del 23 ottobre il premier ha già ricevuto i vertici del Pdl in una cena a Palazzo Chigi. Quasi tre ore di incontro, dedicate anche agli altri temi di attualità come la legge elettorale, a cui hanno partecipato, da un lato Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, Gianni Letta, e, dall'altro, Mario Monti e Antonio Catricalà. Nell'incontro il Pdl ha avanzato le richieste di modifiche sull'Iva e sui tagli alle detrazione. Richieste poi ribadite in una conferenza stampa nella mattinata del 24 ottobre dal segretario del partito.
Sul clima di tensioni che si è scatenato intorno alle nuove misure è intervenuto anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, chiedendo di non "fare retromarcia sul rigore".

Bersani: "Troveremo un'intesa, ma diremo la nostra" - Commentando ai microfoni di Agorà la dichiarazione del segretario della Lega, Roberto Maroni, secondo il quale "il governo non mangia il panettone perché non arriva a Natale", Bersani ha dichiarato: "Il governo della Lombardia o dell'Italia? No, quello di Monti arriva, arriva. Domani troveremo l'accordo sul ddl stabilità. Discutiamo, diremo la nostra, ma alla fine non è certo in dubbio la stabilità del governo".

Il Pdl chiede modifiche su aumento Iva e tagli a detrazioni - Il Pdl chiede al governo di stralciare dalla Legge di stabilità l'aumento di un punto dell'Iva dal prossimo anno e la retroattività al 2012 su deduzioni e detrazioni. Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, in una conferenza stampa (VIDEO) nella mattina del 24 ottobre nella sede del partito, all'indomani dell'incontro a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Mario Monti insieme con Silvio Berlusconi e Gianni Letta. "Queste tesi saranno appassionatamente sostenute in Parlamento", ha detto Alfano.
Nella stessa occasione Renato Brunetta, relatore alla Camera della Legge di stabilità per il Pdl, ha detto (VIDEO) che "il Pdl intende rispettare il principio dell'invarianza dei saldi e del pareggio strutturale per il prossimo anno". E ha aggiunto: "Siamo consapevoli che tutto questo debba essere coperto. Stiamo discutendo se questo calo dell'Irpef non sia uno specchietto per le allodole e se abbia senso in questo contesto".

Incontro Monti-Berlusconi - Monti, nell'incontro con i vertici del Pdl, si è tra l'altro informato sulla possibilità che i partiti possano arrivare ad un accordo in merito alla legge elettorale chiedendo quali siano i margini per un'intesa. Berlusconi, spiegano diverse fonti, avrebbe fatto capire che a frenare una possibile intesa sarebbe soprattutto il Pd. Ma è sul dossier relativo alla legge di stabilità che sono emerse diverse problematiche. Il Cavaliere e Alfano hanno ribadito le richieste di modifiche sull'Iva e sui tagli alle detrazioni preannunciando al Professore che su questi temi il partito intende mobilitarsi con iniziative pubbliche per spiegare i cambiamenti da fare.

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