Finita l'era Bassolino: il centrodestra avanza in Campania

Politica
I supporter del candidato di centrodestra festeggiano il risultato in piazza a Napoli
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Le tre province al voto (Napoli, Salerno e Avellino) sottratte al centrosinistra. Nel capoluogo l'exploit di Luigi Cesaro che si avvia a stravincere la presidenza della Provincia al primo turno contro l'ex ministro ulivista Nicolais

Il Pdl di gran lunga primo partito della Regione col 43,5% e le tre province al voto (Napoli, Salerno e Avellino) sottratte già al primo turno al centrosinistra. Se non è una rivoluzione in termini elettorali, poco ci manca. Non c'è ancora l'ufficialità in Campania per decretare l'en plein del centrodestra, perché lo spoglio per le Provinciali procede a rilento, ma il quadro politico appare abbastanza chiaro con poche sezioni ancora da scrutinare. Se il Pdl esulta, e festeggia Berlusconi come il più votato a Napoli con oltre 33 mila preferenze, il Pd fa i conti con una disfatta solo in parte annunciata in una regione che negli ultimi quindici anni aveva riservato non poche soddisfazioni al centrosinistra.
A livello regionale il partito di Franceschini scende al 23,4%, ben al di sotto della media nazionale e sei punti in meno rispetto al dato delle Politiche di un anno fa quando si fermò al 29,2%.
Quanto agli altri, rispettando il trend romano, anche in Campania vola il partito di Di Pietro che si attesta sull'8,9% e cresce anche l'Udc (all'8,7%) che beneficia del risultato personale di Ciriaco De Mita, che a 81 anni torna a Bruxelles dieci anni dopo la prima esperienza. Soddisfacente anche il risultato della sinistra radicale. Tre le province al voto, tutte in precedenza governate dal centrosinistra. Il risultato che fa più rumore è il successo del deputato del Pdl Luigi Cesaro a Napoli. Sia perché è la prima volta, da quando è cominciata l'era Bassolino (dicembre 1993), che il centrodestra si aggiudica una competizione sul suolo partenopeo, sia per il margine netto col quale ha distanziato il suo sfidante, l'ex ministro ulivista alla Funzione Pubblica Gino Nicolais. A tre quarti dello spoglio Cesaro è al 58,6% contro il 35,2% di Nicolais. Ma non è da sottovalutare neanche il risultato di Salerno dove Edmondo Cirielli ha superato l'uscente Angelo Villani (Pd): col 75% delle sezioni scrutinate, il deputato del Pdl è al 54% contro il 45,3% dello sfidante. Ad Avellino, poi, da sempre una roccaforte del centrosinitra, può definirsi storico il successo di Cosimo Sibilia, senatore del Pdl, che porta per la prima volta la destra al governo della Provincia. Decisivo l'appoggio dell'Udc di De Mita che ha consumato così la sua vendetta politica nei confronti del Pd da cui usci' polemicamente un anno fa. A metà spoglio il senatore del Pdl è avanti di oltre 20 punti sulla sfidante del Pd, l'uscente Alberta De Simone (56,7% a 34,6%). Nella notte e' atteso lo spoglio per il Comune di Avellino: qui gli exit poll danno per probabile il ballottaggio tra l'uscente Pino Galasso (Pd) e lo sfidante Massimo Preziosi appoggiato da Pdl e Udc. "Il risultato delle elezioni provinciali a Napoli, Salerno ed Avellino è pesante ed estremamente amaro per l'intero Pd della Campania - ammette il segretario regionale del Pd, Tino Iannuzzi -. Si tratta di una sconfitta che impone una coraggiosa ed approfondita riflessione politica sulla situazione del partito e sulle prospettive". Soddisfazione, invece, in casa Pdl. Per il coordinatore regionale Nicola Cosentino, con "l'elezione dei tre uomini del Pdl alla guida delle province di Napoli, Salerno ed Avellino si apre per la Campania, dopo 15 anni di governo del centrosinistra, una fase nuova". Non sono mancati episodi di brogli elettorali nel Napoletano: li hanno scoperti i carabinieri del comando provinciale. Tra le altre cose c'è chi ha votato due volte e chi ha votato utilizzando duplicati di tessere elettorali di altri elettori.

I dati della provincia di Napoli, di Avellino, di Salerno.
Lo scrutinio nel Comune di Avellino

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