Università e Procura generale insieme per progetti comuni

Umbria
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Protocollo firmato dal rettore Oliviero e il pg Sottani

(ANSA) - PERUGIA, 13 OTT - È stata firmata oggi la convenzione quadro fra l'Università degli Studi e la Procura generale presso la Corte d'appello di Perugia. L'accordo è stato sottoscritto dal rettore Maurizio Oliviero e dal procuratore Sergio Sottani. Ha validità tre anni e che potrà essere rinnovato d'intesa fra le parti, prevede la realizzazione di attività congiunte in ambiti di comune interesse con riferimento a formazione e informazione, sviluppo di progetti condivisi, collaborazioni scientifiche e organizzazione di eventi.
    Fra gli obiettivi previsti, anche la redazione del bilancio di responsabilità sociale della Procura perugina, ovvero lo strumento di rendicontazione delle responsabilità, dei comportamenti e dei risultati sociali, ambientali ed economici delle attività svolte. L'intesa consentirà inoltre, a studentesse e studenti dell'Ateneo, di svolgere attività di stage e tirocinio presso la Procura della Corte d'appello del capoluogo.
    "La convenzione costituisce un atto particolarmente significativo - ha evidenziato rettore - perché con esso le due Istituzioni si impegnano a declinare in forma concreta quello straordinario principio costituzionale che è la leale collaborazione. L’Università infatti mette a disposizione di un’altra Istituzione, che è pilastro fondamentale del nostro Paese, le proprie migliori competenze. Insieme, inoltre, intendiamo avviare un processo che consentirà sia ai nostri ricercatori eccellenti sia ai nostri giovani, di entrare in contatto con le attività della Procura”. “La stipula della convenzione con l’Università - ha detto Sottani - rappresenta un significativo momento di collaborazione della Procura generale di Perugia con le istituzioni territoriali. Compito di un Ufficio giudiziario è di rendere conto del proprio operato alla collettività. Per questo - ha aggiunto - è necessario rendere trasparente i meccanismi decisionali, i mezzi impiegati, le risorse utilizzate e i risultati che si ottengono. Da qui la collaborazione con l’Università degli Studi per la redazione del bilancio di responsabilità sociale, per la raccolta della giurisprudenza locale, da rendere disponibile all’utenza, sempre comunque nel rispetto dei diritti di riservatezza dei soggetti coinvolti nelle vicende giudiziarie, oltre che per lo studio della possibilità di godere dei vantaggi dell’intelligenza artificiale nell’amministrazione della giustizia, al fine di verificare quanto la giustizia predittiva sia concretamente utilizzabile dal giudice come persona fisica”. Sono intervenuti alla cerimonia il prof. Luca Bartocci, delegato del rettore per il settore Bilancio e programmazione, il prof. Andrea Sassi, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo perugino, e la dirigente amministrativa della Procura Generale Luisa Lucia Marsella.

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