Imprenditore Norcia, con terremoto e Covid ora vediamo solo buio

Umbria
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Allegrini (Confcommercio) comunque fiducioso su ricostruzione

(ANSA) - PERUGIA, 12 MAR - "Sembra di stare in un videogioco, ogni volta che superi un livello ne arriva uno più complicato.
    Questa è la vita di noi terremotati, chiamati a fare i conti anche con la pandemia": è quanto dice all'ANSA Alberto Allegrini, ristoratore e albergatore di Norcia e responsabile Confcommercio della Valnerina. "Dico una bestemmia, il terremoto è cento volte meglio dell'emergenza Covid, ma vi assicuro - aggiunge Allegrini - che è così. Subito dopo il sisma avevamo la prospettiva della ricostruzione, adesso vediamo solo il buio".
    Racconta che molte attività, a Norcia, "al momento hanno deciso di restare chiuse, il problema - sottolinea - è che non si sa se riapriranno".
    "I settori più toccati dalla crisi, almeno in queste terre - spiega - sono quelli della ristorazione, dell'abbigliamento e dei suppellettili per la casa. Ma - aggiunge - sono entrate in difficoltà anche le attività legate alla norcineria".
    Per fornire un quadro della crisi, Allegrini fa un esempio della sua attività: "Prima della pandemia il mio ristorante faceva 600 pizze a settimana, adesso, da asporto, ne fa 600 al mese quando va bene".
    Il suo "Hotel Europa" è ancora lontano dall'essere ricostruito, ma il presidente resta comunque fiducioso sulla ricostruzione della città: "Il 2021 - dice - è il primo vero anno della ricostruzione post sisma e lo dobbiamo al commissario straordinario Giovanni Legnini, in quattro anni e mezzo l'unico degno di questo titolo". (ANSA).
   

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