Per Draghi serenità Città Pieve dopo consultazioni

Umbria
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Premier incaricato ogni sera nella sua casa in campagna umbra

(ANSA) - CITTÀ DELLA PIEVE (PERUGIA), 05 FEB - Trecento chilometri al giorno e quattro ore di macchina tra andata e ritorno per mettere in piedi il nuovo governo. Mario Draghi, al termine delle consultazioni romane, sembra avere deciso di fare ritorno nel suo "buen ritiro" di Città della Pieve.
    Il presidente del Consiglio incaricato ha fatto ritorno, in serata, nel borgo umbro sia il giorno in cui è salito al Quirinale per ricevere dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il mandato di far nascere il nuovo esecutivo, sia nella giornata di ieri dopo il primo giro di incontri con le forze politiche. Stamani, così come era accaduto ieri mattinata, Draghi è ripartito di buon'ora per Roma - destinazione Montecitorio - in tempo utile per proseguire le consultazioni.
    E' probabile, parlando con alcuni pievesi che conoscono le abitudini e la riservatezza dell'ex presidente della Bce, che pure questa e domani sera Draghi decida di fare ritorno nella sua casa umbra, un casolare che si intravede dal campo sportivo del paese.
    La scelta del premier incaricato, ipotizzano i suoi concittadini umbri, sarebbe soprattutto dettata dalla pace e dalla serenità che Citta della Pieve e i suoi abitanti sanno garantire a Draghi da una quindicina di anni a questa parte.
    (ANSA).
   

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