Cotarella, il 2021 nasce sotto il segno dello spumante italiano

Umbria
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"Mi piace immaginare che ripresa Paese passi anche da qui"

(ANSA) - PERUGIA, 05 GEN - "Il 2021 nasce sotto il segno dello spumante italiano e mi piace immaginare che la ripresa economica del nostro Paese, post Covid, passi anche da qui": a dirlo all'ANSA è Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi.
    "In queste festività natalizie - spiega l'enologo umbro - le famiglie hanno scelto lo spumante metodo classico italiano che sta riscuotendo un enorme successo". "Ma - avverte - dobbiamo fare attenzione a non scivolare sul confronto campanilistico con gli champagne, che viaggiano ancora su un altro pianeta. Ma noi - esorta Cotarella - abbiamo il dovere di raggiungere quel pianeta quanto prima". "Comunque siamo sulla strada giusta - sottolinea il presidente - gli spumanti italiani possono contare su un fattore difficilmente replicabile in altre parti del mondo e cioè sulla trasversalità territoriale". "Oggi, alle zone tradizionalmente vocate alla produzione di spumante, come il Franciacorta, l'Oltrepò Pavese, il Trentino o il Piemonte, se ne sono aggiunte molte altre in tutta Italia, anche al sud", spiega Cotarella. "Penso - dice - al montonico dell'Abruzzo, al gaglioppo della Calabria, al nerello mascalese dell'Etna in Sicilia, al negramaro della Puglia, al roscetto del Lazio o al ribolla del Friuli. In questi ultimi anni - spiega - sono nati nuovi spumanti molto interessanti che hanno ancora una volta introdotto quel concetto di biodiversità che per il territorio italiano è un vero valore aggiunto". "Questo - sottolinea il presidente - è stato possibile grazie alle straordinarie terre che possiamo vantare, ma anche grazie a una ricerca applicata di noi enologi che siamo riusciti a riscoprire territori che nel tempo erano stati dimenticati o poco valorizzati".
    Per il 2021 appena iniziato Cotarella ha un solo grande desiderio: "Che questa pandemia venga una volta per tutte superata anche grazie all'introduzione dei vaccini". "Ci sarà da ricostruire un'economia, ma gli imprenditori italiani hanno sempre saputo reagire alle avversità e sono sicuro che ci riusciranno anche in questa occasione, ovviamente il governo e l'Europa dovranno fare la loro parte", conclude Cotarella.
    (ANSA).
   

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