Ciccone, rischio che caso Assange diventi modello

Umbria
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"Per Governi che cercano punire media" dice anima Festival

"Bisogna riflettere sulle gravi implicazioni che questo arresto avrà sul giornalismo e sulla libertà di informazione": Arianna Ciccone, fondatrice e anima del Festival internazionale del giornalismo che si tiene a Perugia parla così dell'arresto a Londra di Julian Assange.
    "Esiste il pericolo reale che il caso possa diventare un modello per i governi che cercano di punire i media per aver esposto prove di abusi" ha detto all'ANSA.
    Per Ciccone "non bisogna dimenticare che tutta la vicenda nasce dalla pubblicazione da parte di Wikileaks delle prove di gravi crimini commessi dall'esercito americano, in cui persero la vita decine di civili e due giornalisti della Reuters". "Chat criptate, cartelle condivise, fonti anonime - ha aggiunto -, sono tutte attività normali del giornalismo nell'era digitale.
    Che queste siano configurate come attività cospirazioniste a carico di Assange per commettere frodi informatiche, potrebbe costituire un pericoloso precedente per i giornalisti di tutto il mondo".
   

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