Truffa allo Stato, sequestrati 135mila euro nel Messinese

Sicilia

Eseguita anche un'ordinanza di interdizione dall'esercizio dell'attività di impresa e professionale nei confronti di tre imprenditori a Barcellona Pozzo di Gotto

La Guardia di Finanza ha eseguito a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) un'ordinanza di interdizione dall'esercizio dell'attività di impresa e professionale, in qualsiasi forma, per la durata di un anno, nei confronti di tre imprenditori I.A,.38 anni, M.G. 55, e G.M. 44, accusati di truffa ai danni dello Stato e ha sottoposto a sequestro somme e beni per un valore di 135 mila euro.

Le indagini

In particolare sono state scoperte una serie di anomalie relative ad una società, che ha sede a Portorosa, attiva nel settore turistico-marittimo, che ha richiesto ed ottenuto un finanziamento agevolato di 134.959 euro: un progetto d'investimento finalizzato al "noleggio imbarcazioni con skipper o senza skipper, per gite turistiche ed escursioni giornaliere", da sottoporre al vaglio dei funzionari di "Invitalia SpA", deputati all'istruttoria della pratica di finanziamento. Per dimostrare l'effettività dell'investimento programmato, gli indagati avrebbero falsificato l'autorizzazione di agibilità di un immobile, attraverso una lettera riproducente, illecitamente, il logo del Comune di Furnari e prodotto un contratto di locazione commerciale riportante, anche in questo caso falsamente, il timbro di registrazione dell'Agenzia delle Entrate di Barcellona Pozzo di Gotto. Inoltre con i finanziamenti avrebbero acquistato 5 imbarcazioni concesse in locazione ad altra impresa, in violazione degli obblighi scaturenti dai termini contrattuali convenuti con Invitalia Spa, svolgendo, in tal modo, un'attività commerciale diversa da quella ammessa dall'agevolazione.

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