Migranti, attracca nave quarantena Azzurra: in 600 lasciano Lampedusa

Sicilia
©Ansa

Le persone vengono trasferite a piccoli gruppi dall’hotspot di contrada Imbriacola. Previsto a metà mattina l’imbarco di 250 minori non accompagnati sul traghetto Sansovino che giungerà in serata a Porto Empedocle

La nave quarantena Azzurra è riuscita ad attraccare, dopo il miglioramento delle condizioni del mare, a Cala Pisana a Lampedusa dove è in corso l'imbarco di 600 migranti. A piccoli gruppi vengono trasferiti dalla polizia dall'hotspot di contrada Imbriacola dove, all'alba, c'erano 1.583 persone a fronte di una capienza massima di 250 posti. A metà mattinata è previsto l'imbarco di 250 minori non accompagnati sul traghetto Sansovino che giungerà in serata a Porto Empedocle. Da lì verranno poi trasferiti a Taranto. Nella struttura di primissima accoglienza, dopo questi trasferimenti pianificati dalla Prefettura di Agrigento, resteranno in 733.

Intercettati in 70 su un veliero nel Siracusano: fermati 2 scafisti

Agenti della polizia di Siracusa e militari della sezione operativa navale della guardia di finanza, in collaborazione con l'Agenzia Frontex, hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto due cittadini moldavi per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il personale della stazione navale di manovra delle Fiamme Gialle di Messina ha intercettato un veliero di 12 metri battente bandiera francese. Fuori coperta c'erano due uomini. I militari hanno effettuato un controllo: all'interno hanno trovato una settantina di persone che hanno detto di essere di nazionalità iraniana ed irachena e due moldavi. I migranti sono stati trasbordati sull'unità navale della Guardia di finanza e trasferiti al porto commerciale di Augusta. Gli agenti della squadra mobile hanno raccolto diverse testimonianze ed hanno puntato l'attenzione sui due moldavi che avrebbero guidato il veliero nella traversata dalle coste turche sino all'Italia. 

Musumeci: “Draghi batta pugni con Ue”. Lamorgese: “Massimo impegno”

"Al governo Draghi abbiamo chiesto di darsi una strategia nel Mediterraneo e non solo per il fenomeno della migrazione e che giorno 25 al Consiglio europeo riesca finalmente a battere i pugni sul tavolo e a spiegare all'Europa che questo dramma umanitario non può essere lasciato solo all'Italia, anzi per essere più chiari alla Sicilia e alle terre frontaliere, come Lampedusa e le altre coste della Sicilia orientale”. Così il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, al termine dell'incontro, durato un'ora e mezza, col ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, il sindaco di Lampedusa Totò Martello e il capo dipartimento del Viminale. Musumeci e Martello hanno chiesto al ministro "di continuare a utilizzare le navi quarantena per evitare che si possa creare nell'isola una sorta di tensione di carattere sociale a causa dell'epidemia".

Dal proprio canto, il ministro Lamorgese ha confermato l’impegno del Governo "per limitare al massimo l'impatto sulle comunità locali legato allo svolgimento delle necessarie procedure di assistenza dei migranti nelle fasi successive allo sbarco”.

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