Covid, in Sicilia 592 nuovi contagi su 26.236 tamponi processati

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Il numero degli attuali positivi è di 19.727 mentre i guariti sono 3.533. Negli ospedali i ricoverati sono 783, quelli in terapia intensiva 121

Il nuovo live con tutti gli aggiornamenti di oggi in Sicilia

 

In Sicilia oggi si registrano 592 nuovi casi positivi a Covid19 su 26.236 tamponi processati. I decessi nelle ultime ore sono stati 10 e portano il totale a 4.223. Il numero degli attuali positivi è di 19.727 mentre i guariti sono 3.533. Negli ospedali i ricoverati sono 783, quelli in terapia intensiva sono 121. La distribuzione nelle province vede Palermo con 254 casi, Catania 79, Messina 63, Siracusa 29, Trapani 32, Ragusa 43, Caltanissetta 36, Agrigento 45, Enna 11. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

17:36 – Prorogati i controlli nei porti e negli scali

Sono stati prorogati i controlli anti-Covid per chi arriva in Sicilia. Lo prevede un'ordinanza firmata dal presidente della Regione Nello Musumeci dopo la precedente scaduta ieri . Restano dunque le verifiche in porti e aeroporti avviate fin dall'estate scorsa, intensificate a dicembre e che la Regione ha deciso di mantenere anche in questi mesi. Nelle ultime settimane, inoltre, tutti i punti di controllo e i drive-in possono contare anche su tamponi di nuova generazione. La Regione Siciliana ricorda che, chi fa il proprio ingresso nell'isola, è tenuto a registrarsi sulla piattaforma. Questa misura non è prevista per i pendolari che hanno lasciato l'Isola per un periodo inferiore ai quattro giorni. Sulla piattaforma online è possibile dichiarare di aver effettuato un tampone molecolare nelle 48 ore antecedenti l'arrivo. Chi non ha avuto la possibilità di sottoporsi all'esame, è tenuto a effettuare il tampone in uno dei drive-in allestiti dalle Asp. Chi non intende seguire questa procedura, può effettuare l'esame presso un laboratorio autorizzato a proprie spese. Chi non seguirà nessuna delle due indicazioni, ha l'obbligo di porsi in isolamento fiduciario per dieci giorni e di comunicarlo al medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o all'Asp. Intanto, prosegue l'attività degli hub nell'ambito della campagna vaccinale. A quelli già operativi a Palermo e Catania, domani si aggiungerà anche la struttura di Siracusa. Nelle prossime settimane, saranno attivati nuovi hub per le vaccinazioni negli altri capoluoghi che affiancheranno i punti di somministrazione del Sistema sanitario regionale.

17:31 - In Sicilia 592 nuovi positivi

In Sicilia oggi si registrano 592 nuovi casi positivi a Covid19 su 26.236 tamponi processati. I decessi nelle ultime ore sono stati 10 e portano il totale a 4.223. Il numero degli attuali positivi è di 19.727 mentre i guariti sono 3.533. Negli ospedali i ricoverati sono 783, quelli in terapia intensiva sono 121. La distribuzione nelle province vede Palermo con 254 casi, Catania 79, Messina 63, Siracusa 29, Trapani 32, Ragusa 43, Caltanissetta 36, Agrigento 45, Enna 11.

15:53 - Violazione norme anti-Covid, chiusi negozi a Messina

Durante i controlli per le disposizioni anti covid la polizia ha chiuso a Messina e provincia due negozi di alimentari e uno di ristorazione. In città, gli accertamenti hanno evidenziato irregolarità nella vendita di bevande con asporto in fascia oraria non consentita. Gli esercizi commerciali sono stati chiusi per un giorno. A Patti (Me) è stata sospesa l'attività per tre giorni di un ristorante. Il titolare è stato multato e per violazione della normativa anti-covid.

15:25 - In 15 festeggianno compleanno, chiuso locale a Catania

Carabinieri della stazione Catania Piazza Verga hanno disposta la chiusura amministrativa per tre giorni e sanzionato il titolare di un locale di via Raffinieria per la presenza di 15 persone che stavano festeggiando un compleanno. La violazione delle norme anti Covid è stata riscontrata dopo le 22 nell'ambito di comntrolli di esercizi commerciali con somministrazione di alimenti e bevande. 

15:19 - Vaccini: Asp Siracusa, domani mattina inaugurazione 'hub'

Sarà operativo da domani il centro vaccinale 'Urban Center' dell'Asp di Siracusa. La struttura, grazie al protocollo d'intesa tra l'azienda sanitaria e il comune, con l'allestimento curato dal Dipartimento regionale di Protezione civile, nell'ambito dell'emergenza coronavirus, avrà funzione di 'hub' provinciale. A regime saranno disponibili 24 postazioni vaccinali per ricevere la popolazione nell'ambito della campagna vaccinale di massa anticovid e si affiancherà ai numerosi altri centri vaccinali istituiti dall'Asp di Siracusa su tutto il territorio provinciale. Alle ore 10,30 è in programma l'inaugurazione dell'hub nel rispetto delle norme antiassembramento.

14:48 - Capaci, contagi in una scuola: il sindaco la chiude

Diversi casi di positivi in una scuola di Capaci tra insegnanti e studenti e il sindaco Pietro Puccio ha disposto, d'intesa con l'Asp, la chiusura della sede centrale della Direzione Didattica "Alcide De Gasperi", in corso Isola delle Femmine. I contagi hanno riguardato una docente e diversi alunni. "In sintonia con l'unità operativa territoriale di prevenzione di Carini, - afferma il sindaco - ho adottato un provvedimento di chiusura a scopo precauzionale, almeno fino all'esito dei tamponi molecolari degli alunni delle classi poste in quarantena, al fine di tutelare la salute dei relativi operatori scolastici, dei cittadini in genere e la pubblica incolumità fino al 21 marzo". "Tenuto conto di tale situazione - spiega - e, più in generale, della situazione epidemiologica che si trova in continua ed imprevedibile evoluzione, raccomando a tutti i cittadini di prestare la massima attenzione nel rispettare le più elementari regole di profilassi igienico-sanitarie consigliate ormai da mesi".

14:29 - Studio dell'Università di Catania, diffusione maggiore in zone inquinate

Esiste una forte correlazione fra il maggiore impatto del Covid-19, in termini di decessi e terapie intensive, e l'inquinamento ambientale, la mobilità, la densità abitativa, la densità ospedaliera, la temperatura invernale e l'anzianità della popolazione. Lo dimostra lo studio 'A novel methodology for epidemic risk assessment of Covid-19 outbreak' pubblicato su Nature Scientific Reports realizzato da un team interdisciplinare di docenti e dottorandi dell'università di Catania. La ricerca stima il rischio a priori dell'impatto della pandemia nelle regioni italiane tenendo in considerazione diversi cofattori che permettono di capire il perché della sua differente incidenza sul territorio. "Le regioni - spiegano i ricercatori - sono state classificate in quattro diversi gruppi di rischio (molto alto, alto, medio e basso) e la graduatoria predice molto bene quello che è avvenuto realmente durante la prima e la seconda ondata di contagi. La differenza fra le regioni giustifica pure le diverse misure di contenimento che andrebbero quindi correttamente differenziate non soltanto in base al numero corrente dei casi di infezione, ma anche in base al rischio a priori". "Nell'articolo si propone anche un modello che potrebbe aiutare il decisore politico a prendere dei provvedimenti più accurati per contenere la pandemia - aggiungono i ricercatori - e questa stessa graduatoria di rischio a priori riesce anche a spiegare la diversa mortalità dell'influenza stagionale nelle regioni italiane, che del resto, secondo i dati storici, è molto simile a quella dell'attuale pandemia. Diversi studi recenti, in Italia e all'estero, hanno confermato simili correlazioni ed in particolare quella fra l'impatto pandemico del coronavirus e l'inquinamento atmosferico. Alla luce di questi studi si impongono quindi delle scelte obbligate per cercare di contenere l'impatto di questa pandemia e altre simili che potrebbero arrivare in futuro - concludono i ricercatori - è necessario ridurre drasticamente l'inquinamento atmosferico (la Pianura Padana è proprio una delle regioni più inquinate d'Europa) attraverso una progressiva transizione ecologica che preveda fra le altre cose una riduzione non solo della mobilità privata casa-lavoro, ma anche del numero degli allevamenti intensivi".

11:35 - Vaccini, associazioni trasporti: “Bene inoculazione a personale”

Anche il personale delle linee siciliane di trasporto sia a capitale pubblico che privato sarà vaccinato in tempi brevi. Lo ha comunicato la Regione siciliana alle associazioni di categoria del Tpl. "È un gesto di grande sensibilità per il quale desideriamo ringraziare il presidente della Regione Nello Musumeci, l'assessore regionale per la Salute Ruggero Razza e l'assessore alle Infrastrutture Marco Falcone - dicono Antonio Graffagnini, presidente di Anav Sicilia, e Claudio Iozzi, presidente di Asstra Sicilia - che tiene nella giusta considerazione delle esigenze di sicurezza degli addetti e degli utenti. Va sottolineato che il nostro personale e i nostri mezzi anche nel periodo più duro dell'emergenza sanitaria hanno continuato a circolare garantendo il diritto alla mobilità nonostante il naturale e fortissimo calo di passeggeri disincentivati a utilizzare il trasporto pubblico dal pericolo di contagio e ovviamente in larga parte impossibilitati durante il lockdown”.

11:21 - Associazione fibrosi cistica: “Vaccino a pazienti”

La Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica in Sicilia lancia l'allarme vaccini. "I pazienti affetti da questa patologia sono tra i soggetti che più rischiano di subire conseguenze mortali del covid" dice Emiliano Lo Monaco, referente in Sicilia della Fondazione su Palermo e Trapani. La fibrosi cistica è la malattia genetica più diffusa in Italia. In Sicilia sono circa 700 i pazienti in cura. A subire il maggiore danno sono i bronchi e i polmoni, cioè i primi organi colpiti dal Covid. "Per questo è fondamentale che i soggetti affetti da fibrosi cistica ricevano urgentemente il vaccino - dice Lo Monaco - così come coloro che si prendono cura di loro e i genitori di pazienti che non hanno compiuto 16 anni e non possono vaccinarsi".

10:03 - Finiti lavori, Teatro Antico Taormina riapre lunedì

Riapre lunedì il Teatro Antico di Taormina che tornerà visitabile dopo quattro mesi di chiusura imposta dalle misure anti-covid a livello nazionale. Per l'occasione con la direttrice del Parco archeologico Naxos Taormina, Gabriella Tigano, saranno presenti l'assessore regionale dei Beni culturali,, Alberto Samonà, e il sindaco di Taormina, Mario Bolognari. A consentire l'apertura di lunedì è la conclusione dei lavori straordinari di E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica a media e bassa tensione, per la nuova cabina elettrica, attivata lo scorso 2 marzo e che opererà a servizio del sito monumentale e dell'area urbana circostante. Per consentire il rifacimento della pavimentazione nell'ingresso di via Teatro Greco, i visitatori potranno accedere all'area monumentale da via Bagnoli Croce, percorrendo lungo i fianchi della collina il cosiddetto "Sentiero di Goethe", itinerario panoramico immerso nel verde che, già all'epoca del Grand Tour del Settecento, conduceva i viaggiatori stranieri alla spettacolare scoperta del grande teatro. Attualmente l'ingresso di via Bagnoli Croce viene aperto solo in alta stagione per alleggerire la pressione dei flussi di visitatori nell'ingresso principale di via Teatro Greco oltre che per offrire un'altra esperienza di visita al sito. Conclusi i lavori di pavimentazione, alcuni a cura del Parco Archeologico Naxos Taormina, altri a cura di E-Distribuzione, per ripristinare le condizioni precedenti all'intervento, l'accesso al sito tornerà quello usuale. A meno di condizioni meteo avverse che possano rallentare il cronoprogramma, i lavori saranno definitivamente conclusi entro la fine di marzo. Come da disposizione governativa, fino al 27 marzo 2021 permane in Sicilia come in tutta Italia lo stop alle visite nei siti monumentali nei giorni di sabato e domenica.

8:19 - In Sicilia 519 nuovi casi su 23.161 tamponi

Sono 519 i nuovi positivi al Covid-19 in Sicilia su 23.161 tamponi processati. Le vittime sono state 12 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.213. Il numero degli attuali positivi è di 22.678. I guariti sono infatti 2.374. Negli ospedali i ricoverati sono 790. Quelli in terapia intensiva sono 120. La distribuzione nelle province vede Palermo con 221 casi, Catania 128, Messina 28, Siracusa 24, Trapani 11, Ragusa 33, Caltanissetta 14, Agrigento 46, Enna 14.

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