Covid, Ministero Salute: Sicilia resta zona rossa. Oggi 1.158 casi

Sicilia
©Fotogramma

Il Ministero lo ha comunicato facendo il punto sulle nuove ordinanze. La valutazione emerge in base alla nuova configurazione dell'Italia per l'emergenza Covid

Il nuovo live con tutti gli aggiornamenti di oggi in Sicilia

 

In base alla nuova configurazione dell'Italia per l'emergenza Covid, la Sicilia resta zona rossa. Lo comunica il ministero della Salute, facendo il punto sulle nuove ordinanze.

Intanto, in Sicilia nelle ultime 24 ore si registrano 1.158 nuovi casi su 23.465 tamponi. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

17:31 - In Sicilia 1.158 nuovi casi su 23.465 tamponi effettuati nelle 24 ore

Sono 1.158 i nuovi positivi al Covid in Sicilia, su 23.465 tamponi processati con una incidenza del 4,9%. L'isola è al quarto posto per contagio dopo la Lombardia, l'Emilia Romagna e il Lazio. Le vittime sono state 33 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 3.194. Gli attuali positivi sono 47.627, con un incremento di 338 rispetto a ieri, quando si era registrata una diminuzione. I guariti sono 787. Negli ospedali i ricoveri sono 1.667, 4 in più rispetto a ieri, dei quali 223 in terapia intensiva, uno in più rispetto alla giornata precedente. La distribuzione nelle province vede Catania con 207 casi, Palermo 359, Messina 259, Trapani 92, Siracusa 101, Ragusa 18, Caltanissetta 42, Agrigento 28, Enna 52.

16:58 - Palermo, drive in Fiera: 104mila tamponi in tre mesi

Sono 104.338 i tamponi e 7.213 i positivi (6,91%) riscontrati nel 'Drive In' della Fiera del Mediterraneo dal 30 ottobre ad oggi. Un numero considerevole di test che assume dimensioni ancora maggiori se si aggiungono anche le altre attività di screening: 30.888 e 114 positivi (0,37%) nelle scuole (dal 17 novembre ad oggi); 39.753 tamponi e 130 positivi (0,33%) aeroporto e porto; 29.393 tamponi e 522 positivi (1,78%) nei comuni. "L'attività prosegue senza sosta - hanno spiegato Renato Costa e Maurizio Montalbano, che oggi hanno accompagnato il prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, in visita al 'drive in' -. Negli screening abbiamo utilizzato, complessivamente, in meno di 3 mesi, 204.372 tamponi intercettando 7.979 i positivi. I dati dell'ultimo periodo, e soprattutto degli ultimi giorni, ci confermano che i contagi avvengono, soprattutto, all'interno dei nuclei familiari, dove deve rimanere alta la percezione dei rischi e, ove possibile, l'utilizzo dei dispositivi di prevenzione. Ringraziamo il prefetto ed il vicensindaco per l'attenzione che hanno ancora una volta dimostrato con la loro presenza in Fiera". Il 'Drive In', nel quale fornisce un grande contributo anche l'esercito italiano, rimane aperto ogni giorno al pubblico dalle 8 alle 20, con ingresso dell'ultima autovettura alle 18. "Si sta monitorando un'attività importantissima in un momento assai delicato nella lotta alla pandemia - ha affermato il vicesindaco Fabio Giambrone - l'appello che rivolgo alla città è di usare tutti i dispositivi di sicurezza per cercare di arginare il virus. Serve l'impegno di tutti e la nostra presenza alla Fiera del Mediterraneo è l'espressione dell'unità nella lotta alla pandemia".

16:52 -  Musumeci: "Prossima settimana decisiva per zona rossa"

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha incontrato i nove prefetti dell'Isola, ringraziandoli per quello che fanno, e li ha esortati a intensificare i controlli anti Covid, nella convinzione che la prossima settimana possa essere quella decisiva per uscire dalla zona rossa e cominciare a guardare al futuro con maggiore ottimismo. Secondo quanto si è appreso, il presidente Musumeci durante l'incontro avrebbe ribadito che la svolta dipende dalla condotta singola e collettiva dei siciliani richiamando ciascuno alla propria responsabilità.
All'incontro con i prefetti della Sicilia, che si è tenuto in videoconferenza, oltre al presidente Musumeci, erano presenti gli assessori alla Salute, Ruggero Razza, e ai Trasporti, Marco Falcone. I rappresentanti del Governo regionale hanno illustrato i dati epidemiologici, valutati in precedenza dalla Cabina di regia nazionale, che registrano, in particolare, l'indice RT, riferito al periodo 11-17 gennaio, attestarsi sul valore di 1,27. "Ciò nonostante - ha affermato il governatore - registriamo una mobilità, che riguarda principalmente le tre aree metropolitane e che, da molteplici e ripetute segnalazioni, spesso non corrisponde alle esigenze di lavoro, necessità e salute, previste dall'ordinanza in vigore. A fronte di decine di migliaia di operatori commerciali che mantengono chiusi i propri esercizi nel rispetto delle regole e di milioni di siciliani che fanno altrettanto restando a casa, sono purtroppo tanti, troppi - ha sottolineato Musumeci - i casi di inosservanza che restano impuniti. Come è ben noto, ma è bene ribadirlo per scongiurare eventuali letture diverse dell'opinione pubblica, vigilare sull'effettiva osservanza delle disposizioni non è di nostra competenza". Per questo il governatore ha "fatto appello ai prefetti a disporre maggiori e più capillari operazioni di controllo, da effettuare con l'ausilio delle forze dell'ordine, della polizia locale e del contingente dell'esercito impegnato nell'operazione 'Strade sicure', per consentirci di essere, alla fine del mese, fuori dalla zona rossa imposta non dal presidente della Regione ma da valori di contagio che purtroppo restano preoccupanti. Il mio compito - ha concluso il governatore - non è agire con l'occhio al termometro del consenso popolare ma scongiurare la conta tragica delle tante vittime di ogni giorno".

16:42 - Prefetto Palermo: contagi da riunioni amici e parenti

"Ci sono comportamenti che non sono coerenti e responsabili rispetto alla pandemia. Mi riferisco, in modo particolare, al fenomeno delle aggregazioni nei luoghi privati perché sulla base delle informazioni della sanità, ci viene restituita una situazione molto rischiosa che è quella delle riunioni in famiglia o, comunque, tra amici in luoghi chiusi". Lo ha detto il prefetto di Palermo Giuseppe Forlani a margine della visita al 'Drive in' della Fiera del Mediterraneo, predisposto per le attività di screening di massa volte al contrasto del Covid-19. Accompagnato dal commissario per l'emergenza Covid a Palermo Renato Costa e dal direttore sanitario dell'Asp Maurizio Montalbano, il prefetto ha incontrato medici ed operatori del dipartimento di prevenzione e delle Usca. Presente, anche il Vicesindaco, Fabio Giambrone. "L'attività alla Fiera del Mediterraneo è l'espressione autentica dello sforzo comune di tutte le istituzioni per contrastare il contagio", ha aggiunto Forlani, "Ognuno fa la propria parte in una strategia che viene sostanzialmente condivisa - ha sottolineato - la parte sanitaria è fondamentale perché ci indica le modalità con cui si sviluppa il contagio e che in modo si cerca di intercettare e contrastare. Noi come forze di polizia dobbiamo utilizzare queste informazioni per poter organizzare controlli più mirati sulle situazioni che possono favorire il contagio ed i sindaci sul territorio per indurre e costruire consapevolezza nei cittadini che il contagio esiste ed è pericoloso. E' una consapevolezza che deve arricchirsi ogni giorno".

15:24 - Petralia Soprana: riaprono scuole in presenza

Da lunedì prossimo ritorna la didattica in presenza nelle scuole di Petralia Soprana. Il sindaco Pietro Macaluso ha firmato la nuova ordinanza che prevede la riapertura della scuola dell'infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado. L'attività in presenza si svolgerà solo nelle ore antimeridiane e senza l'utilizzo della mensa scolastica che rimarrà sospesa. La scelta del primo cittadino è legata al calo dei positivi (attualmente sono 18) ed anche al risultato dello screening che si è tenuto giovedì lo scorso che ha fatto registrare zero positivi su un campione di 202 tamponi eseguiti. La nuova ordinanza, oltre all'apertura delle scuole, conferma la sospensione del mercato settimanale del venerdì e il divieto di ingresso sul territorio comunale agli ambulanti provenienti da altri Comuni fino 31 gennaio.

14:53 - Palermo, positivo ma troppo pesante: trasportato da vigili del fuoco

Positivo al Covid a Palermo, ma troppo pesante per essere soccorso in barella dai sanitari del 118 e portato all'ospedale Cervello. E' così in via Albricci sono dovuti intervenire i vigili del fuoco che con l'auto scala hanno fatto scendere l'uomo che pesa 160 chili. Sono impegnate diverse squadre. L'uomo è stato ricoverato all'ospedale Cervello.

13:57 - Ministero Salute: Sicilia resta zona rossa

In base alla nuova configurazione dell'Italia per l'emergenza Covid, restano in area rossa la Sicilia e la Provincia Autonoma di Bolzano. Lo comunica il ministero della Salute facendo il punto sulle nuove ordinanze.

13:49 - Segretario regionale Lega: "Dichiarare Sicilia zona arancione"

"Zona arancione per tutta la Sicilia, controlli serrati per il rispetto delle regole, mettendo in campo ogni forza locale o nazionale disponibile; zone rosse solo quando necessarie, mirate e territorialmente individuate per affrontare le specifiche situazioni di emergenza. Questa è la soluzione proposta dalla Lega, in un'ottica di leale collaborazione con il governo regionale e richiamando alle proprie responsabilità il governo nazionale". Lo dice il segretario regionale della Lega Nino Minardo. "La Lega vuole stigmatizzare le fughe in avanti di chi propaganda un improbabile ed inaccettabile "liberi tutti", (magari accontentandosi di fomentare gli animi dei cittadini) ma ricorda anche, a distanza di una settimana, i limiti della zona rossa nella nostra Regione, limiti che si stanno evidenziando in tutta la loro drammaticità- aggiunge - Vi sono condizioni di disparità evidente tra le categorie produttive e anomalie nei criteri di prosecuzione delle attività che non sono più sostenibili. Chiaramente la Lega condivide in pieno la preoccupazione espressa dal Presidente della Regione sulla necessità di limitare al massimo la diffusione dei contagi così come riconosce il grande impegno profuso da Musumeci e Razza per dotare la rete regionale di un efficiente sistema di terapia intensiva superando le gravissime criticità di sistema accumulatesi da tanti, troppi anni". "Ora però - dice - ci vogliono soluzioni nuove che garantiscano tanto l'interesse pubblico supremo, quello alla salute, quanto gli interessi economici di intere categorie ormai allo stremo. Per questa ragione riteniamo opportuna che il governo regionale chieda al governo nazionale la riclassificazione della Sicilia in zona arancione".

13:06 - Positivo riceveva clienti in ufficio, arrestato

Un assicuratore di 62 anni che ha continuato a esercitare la sua attività, incontrando clienti, e continuando a fare vita normale nonostante fosse positivo al Covid-19 è stato arrestato da carabinieri della stazione di Linguaglossa. La Procura di Catania ha disposto i domiciliari per violazione delle norme emanate per il contenimento della pandemia. L'uomo, che risultato positivo da alcuni giorni al Covid-19, secondo indagini di militari dell'Arma e della polizia locale, ha continuato a svolgere la propria attività lavorativa, recandosi anche a fare la spesa all'interno di alcuni supermercati. Con questo atteggiamento, secondo la Procura di Catania, avrebbe "messo a repentaglio l'incolumità pubblica, sottoponendo i soggetti terzi con i quali è venuto a contatto e non, a rischio di contrarre il virus". L'uomo è stato bloccato da carabinieri nella sua sede di lavoro subito dopo aver ricevuto un cliente, che era ignaro della positività del 62enne. 

 

12:42 - In cinque giorni di zona rossa a Palermo 420 multati

Nei primi cinque giorni di zona rossa a Palermo sono state multate 420 persone perché non avevano una motivazione per stare in strada. Complessivamente sono stati controllati 10.399 persone. I controlli sono stati puntati soprattutto sulla verifica del rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica, quali l'adozione dei previsti dispositivi di protezione individuale (mascherina protettiva), il rispetto del divieto di assembramento e della distanza interpersonale; il divieto di circolare a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e privato, fatta eccezione per le comprovate esigenze di lavoro, l'acquisto di generi alimentari e di beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria, per stato di necessità imprevisto o non procrastinabile o per usufruire di servizi o attività non sospese. I controlli sono anche in aeroporto, al porto e in stazione per la verifica delle autocertificazioni in possesso dei viaggiatori in arrivo nell'isola, al fine di accertare i motivi che spingono i viaggiatori ad entrare territorio regionale. Sono presidiate le autostrade e le strade statali per contenere, quanto più possibile, gli spostamenti in uscita o in entrata dai Comuni della provincia di Palermo.

12:11 - Musumeci incontra nove prefetti siciliani

"Sul Covid in Sicilia non parlo per il momento. Ho tra poco un incontro con i nove prefetti dell'Isola per fare il punto sull'emergenza. Faremo un comunicato subito dopo". Lo ha affermato il presidente della Regione, Nello Musumeci, a margine della presentazione a Catania del progetto di riqualificazione dell'ex ospedale Santa Marta.

11:41 - Nuovo focolaio a Capizzi, 25 positivi in casa di riposo

Un nuovo focolaio con 25 anziani positivi al Covid-19 è stato individuato in una casa di riposo di Capizzi (Messina), un borgo dei Nebrodi dove erano state già contagiate circa 100 persone dopo una festa di compleanno. Il paese, che conta 3.100 abitanti, era stato già dichiarato zona rossa e ora vive un'emergenza da Covid con 69 positivi e 107 in quarantena. I dati sono stati diffusi dal sindaco Leonardo Principato Trosso che ha lanciato un appello perché siano intensificate le misure di protezione. Un'altra emergenza si vive nel vicino comune di Mistretta dove, oltre a un decesso, sono stati accertati 69 casi di contagio. 

11:30 - Violano la zona rossa, 26 multati a Palermo

Due fidanzati in auto a Monte Ercta. Un giovane che stava andando a trovare la zia di cui non ricordava l'indirizzo. Un altro ancora che stava andando in farmacia a Mondello ma era residente a Brancaccio. Un altro aveva dimenticato la prescrizione del medico. Un terzo ha dichiarato di essere uscito dall'ospedale e stava andando a prendere i medicinali in farmacia. Ma è stato trovato a due chilometri dall'esercizio commerciale. Sono stati 26 i multati ieri dalla polizia nel corso dei controlli anti covid in base alle prescrizioni della zona rossa. La zona controllata dai poliziotti è stata quella da Mondello, Partanna e Vergine Maria. Gli agenti hanno registrato le scuse più fantasiose durante i posti di blocco o le verifiche per strada. I due fidanzati trovati in macchina dopo il coprifuoco nella zona dell'Addaura erano residenti in quartieri distanti dalla zona balneare. Le forze dell'ordine ricordano che le attuali restrizioni prevedono che ci si possa allontanare dalla propria abitazione solo per ragioni urgenti di lavoro, salute o per raggiungere propri familiari in situazioni di disagio.

8:27 - Al via richiamo vaccini per operatori dell'Asp di Siracusa

È cominciata con i primi 30 operatori sanitari dei Covid center della provincia di Siracusa vaccinati a Palermo in occasione del V-Day, la somministrazione della seconda dose del vaccino anticovid all'Asp di Siracusa. A 21 giorni tutti i primi vaccinati contro il Coronavirus si stanno sottoponendo al richiamo previsto dai protocolli del vaccino Pfizer necessario a raggiungere l'efficacia dichiarata. L'Asp fa sapere che "non si sono verificate reazioni avverse e tutti i vaccinati sono in ottime condizioni di salute e la somministrazione dei richiami è assicurata grazie all'accantonamento delle dosi secondo le indicazioni dell'Assessorato mentre prosegue, approvvigionamento dei vaccini permettendo, la somministrazione delle prime dosi a completamento dei dipendenti dell'Azienda sanitaria e, a seguire, delle altre categorie secondo le priorità previste". L'Asp di Siracusa ha potuto contare anche sull'arrivo delle prime dosi del vaccino Moderna, con cui i team vaccinali dell'Azienda hanno implementato, e stanno proseguendo a ritmo serrato, la vaccinazione degli operatori e degli ospiti delle Case di Riposo e RSA della provincia di Siracusa (oltre 100 strutture in tutto), che si prevede di concludere entro il 31 gennaio così come indicato dall'Assessorato regionale della Salute. Con l'incremento delle dosi vaccinali si procederà secondo le priorità indicate a vaccinare gli ultra ottantenni e tutti gli operatori sanitari della provincia considerati prioritari e successivamente il resto della popolazione target. L'Azienda sta implementando in modo capillare in tutta la provincia il numero dei punti di vaccinazione con l'assunzione di numerose figure che contribuiranno a raggiungere gli obiettivi vaccinali.

I più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24

Fai login per ottenere il meglio subito.

Accedi con il tuo Sky ID o registrati in pochi istanti.