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Covid, in Sicilia 1.258 nuovi casi su 6.447 tamponi

Sicilia
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Salgono a 37.162 gli attuali positivi in Regione. Di questi 1.838 sono i ricoverati, 28 in più rispetto a ieri: 1.597 in regime ordinario e 241 in terapia intensiva, uno in meno rispetto a ieri

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Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Sicilia

 

Sono 1.258 i nuovi positivi al Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 6.447 tamponi effettuati; 45 i decessi, che portano il totale a 1.186.

"Analizzando la telefonata si sente una persona che in quel momento si trovava a casa in malattia, colpito anche lui dal Covid, che stava redarguendo i direttori generali richiamandoli alle proprie responsabilità e invitandoli ad accelerare l'apertura di posti letto, non certo ad inventarsi i numeri". Lo dice Renato Costa, commissario emergenza Covid a Palermo, riferendosi all'audio registrato dal dirigente generale del dipartimento pianificazione strategica della Regione siciliana, Mario La Rocca che ha scatenato numerose polemiche spingendo il governo a inviare ispettori per accertare i fatti. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

19:18 - Nel Ragusano 27 positivi su quasi 4mila tamponi drive-in

Su 3.933 tamponi rapidi, eseguiti oggi nel Ragusano, con il metodo del 'drive in', sono stati riscontrati 27 positivi ai quali è stato immediatamente fatto il tampone molecolare. Lo screening è portato avanti da Asp Ragusa, in collaborazione con le amministrazioni comunali. In particolare, sono stati trovati 8 positivi a Modica (839 test) e 8 Vittoria (464 test), 6 a Ragusa (754 test), 4 a Scicli (718 test), 1 a Ispica.

17:15 - In Sicilia 1.258 nuovi casi su 6.447 tamponi

Sono 1.258 i nuovi positivi al Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 6.447 tamponi effettuati; 45 i decessi, che portano il totale a 1.186. Con i nuovi casi salgono a 37.162 gli attuali positivi con un incremento di 921. Di questi 1.838 sono i ricoverati, 28 in più rispetto a ieri: 1.597 in regime ordinario e 241 in terapia intensiva, uno in meno rispetto a ieri. In isolamento domiciliare sono 35.3243. I guariti sono 292. I nuovi positivi sono così distribuiti per province: Palermo 420, Catania 427, Messina 94, Ragusa 61, Trapani 10, Siracusa 83, Agrigento 60, Caltanissetta 102, Enna 1.

16:48 - Tra Enna e Nicosa 7 positivi asintomatici su 1.759 tamponi

Sono 7 i positivi asintomatici su 1.759 tamponi eseguiti tra sabato e domenica tra Enna e Nicosa, dall'azienda sanitaria in collaborazione con i comuni ennesi, al termine della campagna screening di questo week-end tramite somministrazione di tamponi rapidi per la lotta al Covid 19. A Nicosia, 2 soggetti positivi su 655 tamponi e a Enna, su 1.104 tamponi, trovati 5 positivi. Sul fronte dei ricoveri il quadro resta stabile: nell'ospedale Umberto I di Enna, ci sono ad oggi 55 pazienti in malattie infettive, 10 in semintensiva e 5 in terapia intensiva. Due decessi ieri: una donna di 80 anni e un paziente di 66, residente fuori provincia, entrambi avevano patologie pregresse.

15:12 - A Villa Sofia riprende attività Polichirurgico

L'azienda ospedaliera "Ospedali Riuniti Villa Sofia - Cervello" comunica che da oggi riprendera' l'attività per le urgenze del complesso operatorio del primo piano del polichirurgico dell'ospedale " Villa Sofia", che era stata temporaneamente convogliata su altri complessi operatori e, da domani, ripartira' anche l'attività in elezione. Infatti, sono state completate le attività di sanificazione e decontaminazione presso le sale operatorie del primo piano dello stesso polichirurgico, oltre che i controlli su tutti gli operatori, che si erano resi necessari a causa di un contagio da Coronavirus tra il personale.

15:03 - Codacons: "La Rocca faccia nomi medici che boicottano"

Il Codacons interviene sulla vicenda che riguarda gli audio whatsapp inviati da Mario La Rocca, dirigente Generale del dipartimento Pianificazione strategica della Regione Siciliana, ai manager delle strutture sanitarie dell'isola, sollecitando lo stesso La Rocca a fare i nomi dei medici che avrebbero boicottato il piano della Regione sui posti letto Covid. Riferendosi ad alcune dichiarazioni all'ANSA del dirigente il Codacons osserva: "la classe medica non va diffamata, se vi sono delle mele marce La Rocca deve fare i nomi, affinchè non si faccia di tutta l'erba un fascio e si mantenga alto il grado di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni sanitarie". 

14:45 - A Palermo focolai in due case di riposo per anziani

Numerosi contagiati al Covid e tre morti si registrano in due Rsa a Palermo. Il primo cluster, con tre degenti morti e altri dodici positivi, è stato segnalato nel centro Alzemeheir di via Sciuti, una delle strutture sanitarie gestite dal gruppo Karol. Il focolaio è divampato tre settimane fa. "Un dipendente è risultato positivo e come da protocollo abbiamo effettuato i tamponi su tutti gli ospiti - dice il presidente della Karol Marco Zummo - 15 sono risultati positivi. Così abbiamo diviso la struttura in due zone, Covid e no Covid, avvisato l'Asp e l'Usca di riferimento. Tre anziani degenti sono morti; tra il personale in totale ci sono stati 4 contagiati, di cui due guariti e gli altri in isolamento domiciliare". Il secondo focolaio nella casa di riposo Santissimo Salvatore in via Altarello, con 12 anziani e sei dipendenti positivi. "Sono intervenuti sia il personale dell'Asp che i carabinieri del Nas - confermano dalla struttura - per eseguire i controlli e verificare il rispetto delle norme anticovid".

14:23 - Omceo: "Politici facciano politici, medici salvano vite"

"Gli Ordini dei medici siciliani non entrano nel merito della vicenda che sarà chiarita dalle istituzioni competenti. Intendiamo però seguirla passo passo già dalla prima commissione Salute dell'Ars, già stabilita il prossimo 24 novembre. Ciò che però emerge immediatamente dalle notizie di stampa è il tentativo di rifilare responsabilità ai medici della mancata applicazione del Piano regionale Covid, cosa che attiene alla politica e alle sue diramazioni". Così gli Omceo siciliani sulle dichiarazioni rese alla stampa dal dirigente generale della Pianificazione strategica in sanità della Regione siciliana Mario La Rocca circa i medici che firmano cartelle false per non dimettere i pazienti perché ostili all'attivazione di posti letto per malati di Coronavirus. "I confini con la professione medica - si legge in un comunicato - sono molto chiari. I politici facciano i politici, i medici salvano vite rispondendo ad un codice etico. Non è una divisione ma percorsi paralleli, dove ciascuno riveste il proprio ruolo. A fronte dell'insostituibile lavoro dei medici nella cura dei malati Covid con una carica di umanità senza precedenti, certe dichiarazioni senza controllo, solo per autodifesa, hanno un'effetto distruttivo. Vale la pena ricordare tutte le vittime tra medici, infermieri e sanitari morti di Coronavirus aiutando gli altri. Sono gli stessi medici che continuano ogni giorno in grande silenzio a garantire salute rischiando la loro vita. Ci auguriamo - conclude la nota dell'Omceo - che una volta calato il sipario su questa triste vicenda vengano accertate le responsabilità e si riconosca la virtù del rispetto per la dedizione di tutti i sanitari.

14:16 - Meccatronica a Musumeci: dove sono finiti fondi per aziende?

Dove sono finiti i fondi per la riconversione anti-Covid delle aziende siciliane? Perché tra le risorse comunitarie riprogrammate qualche giorno fa dalla Regione siciliana non ci sono i 40 milioni previsti dalla legge finanziaria a sostegno della riconversione? Devono ancora essere riprogrammati o sono stati utilizzati per altri scopi? A porsi questi interrogativi sono le imprese del Distretto produttivo Meccatronica, che lanciano un appello al governo Musumeci per fare chiarezza sul destino della norma di legge, approvata dall'Assemblea regionale lo scorso maggio, e non ancora applicata. La norma crea un fondo, in capo all'Irfis, di 40 milioni di euro, risorse da destinare a fondo perduto alle aziende che nel pieno della pandemia da Covid-19 invece di chiudere e mettere in cassa integrazione i dipendenti hanno riconvertito le linee per la produzione di dispositivi di sicurezza e protezione: mascherine chirurgiche, Ffp2, gel igienizzante, tute, calzari, guanti. Investimenti che le aziende private, sulla scorta della richiesta d'aiuto arrivata al Distretto in quella fase da parte dell'assessorato alle Attività Produttive, hanno fatto e che l'Ars aveva riconosciuto come scelta strategica, approvando la "norma-ristoro" per sostenere le produzioni 'made in Sicily", garanzia di sicurezza rispetto ai Dpi provenienti dalla Cina. "Sono trascorsi sei mesi ma ancora del fondo da 40 milioni non c'è traccia - dice il presidente di Meccatronica, l'ingegnere Antonello Mineo - Il governo ha riprogrammato 1,2 miliardi di euro di risorse comunitarie a copertura delle norme della finanziaria di maggio, ma non c'è traccia dei 40 milioni per la riconversione. Le aziende sono molto preoccupate, hanno avuto fiducia nell'azione condotta dal governo e dall'Ars, ma adesso sono spiazzate: in questi sei mesi di attesa hanno continuato a investire fiduciosi, ora arriva questa doccia gelata".

13:23 - Costa, da alcuni giorni meno pressione su reparti

"Da cinque, sei giorni stiamo notando a Palermo che la pressione sui reparti ospedalieri va diminuendo e ciò in linea con la stabilizzazione della curva epidemiologica. A confermare quello che dico è che ieri, per la seconda volta, il dato dei ricoveri in terapia intensiva nella Regione aveva saldo zero ed è anche diminuito il numero dei ricoveri in regime ordinario". Lo dice Renato Costa, commissario per l'emergenza Covid a Palermo. "Oggi a Palermo abbiamo una sessantina di pazienti ricoverati in terapia intensiva con una quarantina di posti liberi. Abbiamo ragione di poter sperare che sia per l'andamento naturale della curva, che per le restrizioni, per il grande numero di screening che stiamo portando avanti - aggiunge - riusciamo a intravedere un miglioramento della situazione generale, ciò non significa che abbassiamo la tensione. Credo che è questo il momento in cui tutti dovremmo essere spinti da un comune desiderio, cioè quello di superare tutti assieme questo momento difficile e di posticipare le polemiche e le lotte politiche", conclude Costa. 

12:54 - Commissario Costa, audio dirigente Sicilia? Invito a far presto

"Analizzando la telefonata si sente una persona in quel momento si trovava a casa in malattia, colpito anche lui dal Covid, che stava redarguendo i direttori generali richiamandoli alle proprie responsabilità e invitandoli ad accelerare l'apertura di posti letto, non certo ad inventarsi i numeri, ma semplicemente per seguire con attenzione l'evoluzione dell'ondata epidemica che in quella fase particolare spingeva numerosi pazienti sui nostri pronto soccorso della Regione e anche su Palermo". Lo dice Renato Costa, commissario emergenza Covid a Palermo, riferendosi all'audio registrato dal dirigente generale del dipartimento pianificazione strategica della Regione siciliana, Mario La Rocca che ha scatenato numerose polemiche spingendo il governo a inviare ispettori per accertare i fatti. "In quei giorni eravamo tutti allarmati - sottolinea Costa - sulla necessità di avere il maggior numero di posti letto Covid disponibili nel minor tempo possibile. Purtroppo, in tanti all'interno degli ospedali, così come ha detto ieri La Rocca, hanno opposto resistenza al nostro richiamo sulla trasformazione di reparti da ordinari a degenza Covid. Più volte abbiamo richiamato i direttori generali a pressare affinché il processo di trasformazione avvenisse nel più breve tempo possibile a tutela di tutti. Speculare su questo aspetto, facendo intendere che i posti non erano esistenti è scorretto, perché una volta che sono inseriti in piattaforma Gecos sono a disposizione dei pronto soccorso", conclude Costa.

12:38 - Incidente al drive in Fiera Palermo: auto si schianta contro muro

Aveva da poco finito di sottoporsi al tampone rapido, risultato negativo, e stava uscendo a bordo della propria automobile dalla Fiera del Mediterraneo di Palermo, dove da qualche settimana è possibile sottoporsi al test con il sistema dei drive in, quando è andato a schiantarsi contro il muro di recinzione. L'uomo al volante avrebbe perso il controllo dell'auto dopo avere accusato un malore. Sul posto polizia, sanitari e vigili del fuoco, che sono intervenuti per smontare la bombola dell'impianto a gas dell'auto.

12:26 -Palermo, polemiche su riconversione ospedale Petralia Sottana

Botta e risposta sulla situazione dell'ospedale di Petralia Sottana, definito "inadeguato ad accogliere pazienti in terapia intensiva" da Angelo Collodoro, vice segretario regionale del Cimo, il sindacato dei dirigenti medici, mentre il commissario per l'emergenza Covid a Palermo Renato Costa ribatte che "è idoneo al ricovero di pazienti Covid" e parla di "polemiche stucchevoli". "In quel presidio - sostiene Collodoro - manca tutto: arredi, letti, persino i gorgogliatori per l'ossigenoterapia, indispensabili per l'assistenza di malati Covid. Sono introvabili in tutta Italia e forse anche all'estero. Gli impianti di ossigenazione presenti a Petralia, inoltre, possono erogare fino a un massimo di sei litri al minuto e quindi non possono sostenere il flusso di ossigeno che serve a un paziente affetto da coronavirus il quale ha bisogno, a seconda dello stato di salute, tra i 15 e i 40 litri minuto di ossigeno. Mancano i filtri di aerazione e la pressione negativa, che servono a espellere l'aria carica di virus. Non penso che sia possibile realizzare tutto in pochi giorni". Per il vice segretario del Cimo "si vuol chiudere la sala operatoria per inventarsi un'improbabile rianimazione con 4 posti". Immediata la replica del commissario Renato Costa: "Petralia Sottana ha un ospedale dove esistono sale operatorie e medici anestesisti rianimatori, inoltre si avvale del supporto di una elipista e, secondo le valutazioni già fatte dai tecnici, potrà avere fino 50 posti letto con un'unità critica con 4 postazioni. Il presidio è stato valutato dall'ufficio tecnico dell'Asp, dal responsabile dell'ufficio prevenzione e sicurezza dell'Asp che hanno dato idoneità al ricovero di pazienti Covid. Non voglio entrare in polemiche stucchevoli, stiamo cercando di affrontare l'emergenza. Le valutazioni vanno fatte sulla scorta di fatti oggettivi". 

8.21 - In Sicilia 1.838 nuovi casi su 9.386 tamponi

Sono 1.838 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 9.386 tamponi effettuati. In terapia intensiva ci sono 242 pazienti mentre in totale i ricoverati con sintomi sono 1.568. In isolamento domiciliare 34.431 persone. Dall'inizio della pandemia sono stati effettuati 875.889 tamponi.