Coronavirus Sicilia: 2.145 positivi, 763 guariti e 232 decessi

Sicilia
Foto di archivio

Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 75.360 su 71.301 persone. Inoltre, 449 pazienti sono ricoverati, di cui 34 in terapia intensiva, mentre 1.696 sono in isolamento domiciliare

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Sicilia 

In Sicilia, attualmente, si contano ancora 2.145 (+2) casi in tutta la regione (due in più rispetto a ieri), ma è in netto calo il numero dei ricoveri. Aumentano invece i guariti e sopratutto non si registrano decessi quest'oggi. Questo il quadro riepilogativo della situazione nell'Isola, così come comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale. 
Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 75.360 (+2.352 rispetto a ieri), su 71.301 persone: di queste sono risultate positive 3.140 (+20), mentre attualmente 763 sono guarite (+18) e 232 decedute (0). Inoltre, 449 pazienti (-13) sono ricoverati - di cui 34 in terapia intensiva (0) - mentre 1.696 (+15) sono in isolamento domiciliare. 
Nel frattempo, a Siracusa, l'ex presidente della Camera, Irene Pivetti, è indagata nell'ambito di un'inchiesta sull'importazione e distribuzione di mascherine dalla Cina. I reati ipotizzati sono frode in commercio e immissione sul mercato di prodotti non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE).

18:24 - Sindacati: "Ritardi Cig non sono colpa dei burocrati"

"La responsabilità dei ritardi nella gestione delle pratiche per la Cassa integrazione in deroga non può in alcun modo essere attribuita ai dipendenti della Regione. Né alla modalità di lavoro agile, che in questo momento di emergenza sanitaria è stata caldamente raccomandata anche dal ministro della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone. Non accetteremo che si metta a rischio la salute dei lavoratori, quindi dalla Regione ci aspettiamo meno annunci e più confronto con le organizzazioni sindacali". A dirlo sono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Cobas-Codir, Sadirs e Ugl, commentando la nota del dirigente generale del Dipartimento Lavoro, Giovanni Vindigni, inviata alle organizzazioni sindacali, con la quale si annuncia l'intenzione dell'assessorato guidato da Antonio Scavone di richiamare in ufficio i dipendenti attualmente in smartworking così da sbrigare le pratiche da trasmettere all'Inps. "Il problema non è lo smartworking, perché i dipendenti sono ugualmente e pienamente operativi, il problema semmai è da attribuire ai sistemi informatici della Regione che non sono affatto al passo con i tempi - proseguono i sindacalisti - Il confronto con l'amministrazione che si è aperto oggi è terminato davvero troppo velocemente, perché il dirigente aveva altri impegni. Noi, da parte nostra, ribadiamo la nostra massima disponibilità a dialogare, anche ad oltranza, perché non accetteremo di trovarci davanti a fatti compiuti. È necessario piuttosto trovare soluzioni immediate e condivise che diano risposte celeri ai tanti lavoratori rimasti senza un euro e che sono in attesa della lavorazione di queste pratiche".

17:31 - In Sicilia 2.145 positivi, 763 guariti e 232 decessi

In Sicilia, attualmente, si contano ancora 2.145 (+2) casi in tutta la regione (due in più rispetto a ieri), ma è in netto calo il numero dei ricoveri. Aumentano invece i guariti e sopratutto non si registrano decessi quest'oggi. Questo il quadro riepilogativo della situazione nell'Isola, così come comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale.
Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 75.360 (+2.352 rispetto a ieri), su 71.301 persone: di queste sono risultate positive 3.140 (+20), mentre attualmente 763 sono guarite (+18) e 232 decedute (0). Inoltre, 449 pazienti (-13) sono ricoverati - di cui 34 in terapia intensiva (0) - mentre 1.696 (+15) sono in isolamento domiciliare.

16:47 - Messina, M5s dona ventilatore polmonare al Papardo

E' stato consegnato al reparto di Terapia intensiva dell'ospedale Papardo di Messina un ventilatore polmonare donato dalla senatrice Grazia D'Angelo e dall'onorevole Francesco D'Uva, entrambi del M5s. Una iniziativa nata dalla volontà dei parlamentari messinesi che, destinando le proprie risorse in beneficenza, hanno contribuito "a sostenere la sanità pubblica in un momento di così grave emergenza" come commentato dal direttore generale del Papardo Mario Paino "ringraziamo i parlamentari per questo importante gesto che fortifica ancora una volta il nostro ospedale per fronteggiare l'emergenza Coronavirus". E' un ventilatore polmonare di ultima generazione, in grado di eseguire tecniche d'avanguardia per la gestione clinica dei pazienti con insufficienza respiratoria acuta. "Abbiamo voluto trasmettere la nostra concreta vicinanza alla città di Messina anche attraverso questa donazione. Ringraziamo tutto il personale del Papardo per l'importantissimo lavoro che svolge quotidianamente al servizio della collettività", dichiarano i parlamentari D'Angelo e D'Uva.

16:24 - Ragusa, positiva paziente clinica privata

E' risultata positiva al Covid 19 una 70enne di Ragusa ricoverata presso la clinica del Mediterraneo che è stata trasferita nella divisione di Malattie Infettive dell'Ospedale 'Maggiore' di Modica, hub per il coronavirus in provincia di Ragusa. La positività della donna ha fatto scattare immediatamente tutte le procedure per la sanificazione della struttura e l'avvio dei tamponi per i 130 operatori della Clinica privata ragusana.

16:23 - Ristoratori Pozzallo consegnano chiavi a sindaco

I ristoratori di Pozzallo hanno consegnato per protesta al sindaco Roberto Ammatuna le chiavi dei loro locali per protesta. Registrano perdite per oltre il 70% e non hanno accettato la scelta del Governo di fissare la riapertura il prossimo 1 giugno. L'Amministrazione comunale ha dichiarato la loro vicinanza agli operatori della ristorazione. "Il Comune di Pozzallo - dice il sindaco - ha già provveduto a stanziare una cifra di mezo milione di euro per far fronte all'emergenza ma siamo consapevoli che tutto questo non basta e che sarà necessario che il Governo provveda a stanziare ulteriori somme in favore della categoria. Per queste ragioni - conclude il sindaco - ho accolto favorevolmente il gesto simbolico di consegna delle chiavi di tutti gli operatori del settore".

16:03 - Catania, 530 controlli della Gdf: 29 sanzioni

Sono state 530 le persone e 240 gli esercizi commerciali dalla guardia di finanza di Catania la scorsa settimana sul rispetto delle norme anti Covid-19, emettendo sanzioni a 29 cittadini e a un commerciante. Durante i controlli in mare una motovedetta della sezione operativa navale ha sanzionato un pescatore sportivo nel porto di Catania nei cui confronti erano stati emessi, nel 2016, due decreti di vigilanza sorvegliata, per complessivi 5 anni ancora da scontare perché si era reso irreperibile rendendo vani i tentativi di notifica. Altre due persone che pescavano sono state sanzionate nel porto: al titolare della barca, recidivo, sono stati sequestrati il propulsore del natante e la rete da posta di metri 80 circa, utilizzata per la pesca di frodo. A Mascali sono stati sanzionati due extracomunitari poi trovati in possesso di 3,5 grammi di marijuana, trovati dai cani dell'unità antidroga delle Fiamme gialle.

15:54 - Gela, Comune celebra matrimoni civili ma senza parenti

Il comune di Gela ha riaperto le porte agli sposi che intendono contrarre matrimonio col rito civile, ma senza parenti. Alla cerimonia però potranno partecipare solo la coppia, i testimoni e l'ufficiale di stato civile, nel rispetto delle restrizioni anti Covid19 previsti dai Dpcm, tra cui l'uso di mascherine e guanti e il mantenimento delle distanze tra le persone. Lo stabilisce, da oggi, una determina dirigenziale firmata dal sindaco Lucio Greco, secondo il quale "i matrimoni civili rientrano tra i servizi indifferibili che bisogna garantire alla presenza degli interessati e non in videoconferenze o procedure in remoto, come avviene ad esempio nel mondo della scuola".

15:48 - Catania, strisce blu ancora gratis fino al 18 maggio

E' stato esteso fino al prossimo 18 maggio l'uso gratuito dei posteggi nelle strisce blu di Catania gestite da Sostare. Lo rende noto il sindaco Salvo Pogliese. "L'iniziativa - spiega - è stata adottata nonostante il nuovo Dpcm faccia rientrare l'attività dell'azienda Sostare tra quelle possibili di ripresa dal 4 maggio, per al fine di sostenere l'azione di ripartenza, in questa nuova fase, per famiglie e lavoratori, che per due settimane ancora, potranno continuare a non pagare il ticket per la sosta delle automobili". Il sindaco Salvo Pogliese ribadisce di "avere dato disposizioni al Consiglio di Amministrazione della partecipata comunale, affinché venga fatto recuperare il servizio non corrisposto agli utenti residenti che hanno pagato un abbonamento a tariffa agevolata per la sosta sulle strisce blu e che non ne hanno goduto, a causa della sospensione generalizzata del pagamento". 

15:32 - Sindaco Palermo: "Grave paralisi del mercato ittico"

"Riteniamo grave che stanotte, nonostante lo sforzo organizzativo e le risorse messe in campo dall'amministrazione comunale, non si siano svolte attività di regolare compravendita al mercato ittico. Non possiamo che prenderne atto, comunicando i fatti a tutte le autorità competenti anche per eventuali successivi controlli e provvedimenti." Lo dicono il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e l'assessore alle Attività produttive, Leopoldo Piampiano, dopo l'avvio, la scorsa notte delle attività del mercato ittico, rimasto chiuso per 40 giorni a seguito dell'emergenza sanitaria. Il nuovo sistema di accesso al mercato ittico prevede ingressi controllati e contingentati all'interno dell'area del mercato, attività di compravendita distinte fra fase di scarico della merce e, successivamente, di acquisto da parte dei compratori ed operazioni calendarizzate con dei turni, previa prenotazione online sullo stesso modello di quanto avviene per il mercato ortofrutticolo. "Per quanto riguarda l'amministrazione comunale, dovendo concentrare le proprie energie a dare soluzioni di lungo periodo per la città e per l'utilizzo ottimale delle strutture, valuteremo se sfruttare una eventuale ulteriore chiusura per realizzare i lavori urgenti di cui il mercato ha bisogno - concludono sindaco e assessore - Riservandoci ovviamente ulteriori valutazioni, anche con il Consiglio comunale, sul futuro di quell'area e dell'attività mercatale nello specifico settore ittico".

15:08 - Palermo, commercianti tra rabbia e chiusure

Ieri la protesta con le luci dei negozi accese, oggi le vetrine con un manichino che indossa solo mascherina e una croce con il nastro bianco e rosso e la scritta "La colpa non è nostra". Anche a Palermo negozianti e ristoratori sono sul piede di guerra. Sono centinaia i commercianti che hanno già aderito all'iniziativa lanciata su Facebook. Ieri sera tanti locali, tra pub, bar e ristoranti, hanno riacceso le luci nelle strade della movida palermitana aderendo all'iniziativa #RisorgiamoItalia, il flash mob promosso dall'associazione Movimento Imprese Ospitalità. "Il nostro è un grido d'allarme, siamo in ginocchio e lo stato non ci sta aiutando", ripetono in tanti davanti ai microfoni del Tgr Sicilia. Come lo chef Natale Giunta, famoso per la sua partecipazioni a programmi televisivi, titolare di due attività nel centro della città. E ancora i gestori di locali molto noti come Balata, la Casa del Brodo, Perciasacchi. "Ci devono dire loro come poter riaprire - sottolinea Doriana Ribaudo, ex consigliere comunale e titolare dell'Osteria Ballarò - abbiamo dipendenti che non hanno preso un euro e che sono in crisi, così come noi. Siamo al collasso ma lo Stato non ci sta aiutando. Così rischiamo di chiudere per sempre". C'è chi ha già deciso di farlo, dopo avere fatto i conti tra spese fisse e mancate entrate. "Ho investito tutti i miei risparmi per aprire questo ristorante - dice la titolare di Perciasacchi Renata Ferruzza - L'insegna del ristorante l'abbiamo smontata e i dipendenti sono stati licenziati. Non so cosa ci riserva il futuro, ma al momento non possiamo fare altrimenti". Anche i commercianti hanno aderito all'iniziativa. Da oggi una vetrina di tutti i negozi che aderiscono alla protesta sarà fatta con il nastro bianco e rosso e un manichino con il cartello "Il Covid non è colpa nostra". "L'abbiamo chiamata la nostra protesta silenziosa che parte dalla Sicilia ma che vorremmo dilagasse in tutta Italia - dicono -. L'idea è quella di lasciare le vetrine così fino alla riapertura dei negozi, con l'obiettivo di ricordare a chi ci governo che fino ad ora gli aiuti per il nostro settore sono stati pari a zero".

14:36 - Sindaco Catania: "Riapertura parchi, segno di ripresa attività"

"La riapertura controllata dei più grandi parchi comunali di Catania, già da lunedì, segna anche simbolicamente una ripresa delle attività in una città che non può stare ancora ferma per via di provvedimenti nazionali che non tengono conto degli indici di contagio prossimi allo zero che si registrano in Sicilia". Lo ha detto il sindaco Salvo Pogliese annunciando la decisione di aprire il 4 maggio i cancelli del Giardino Bellini, dei parchi Gioeni e Gemmellaro e della Villa Pacini. L'assessore Fabio Cantarella ha fatto avviare intensi lavori di ripulitura, scerbamento e sanificazione dei più grandi polmoni verdi della città che dunque potranno essere nuovamente frequentati, da cittadini e runner, seppure vigilati per evitare assembramenti. Decine di addetti della Multiservizi, della Dusty e del Comune stanno liberando i parchi dalle sterpaglie e dai rifiuti di ogni genere lasciati da incivili. In particolare, diversi quintali di materiale vario, tra cui sedie e tavoli rotti, ma anche pericolosi inerti edili e ferrosi, sono stati rimossi da Villa Pacini, che da lunedì si ripresenterà con un look adeguato a uno degli ingressi maggiormente frequentati per il centro storico cittadino. L'attività di ripulitura e scerbamento, che interesserà tutte le zone cittadine, sta riguardando anche lo spazio verde di piazza Aldo Moro (Vulcania), Parco Falcone e lo scerbamento del sagrato della Cattedrale con la rimozione di pericolosi rami, che si stavano per staccare del grande arbusto secolare attiguo a piazza Duomo. Dalla prossima settimana, dopo le attività di bonifica e sanificazione, verranno gradualmente riaperti anche tutti gli altri parchi cittadini.

14:08 - Bofrost: 9mila euro a ospedali siciliani e 90mila euro per buoni spesa a sanitari

Da Bofrost 9.000 euro per gli ospedali siciliani e 90.000 euro di buoni spesa per il personale sanitario. Le donazioni destinate agli ospedali di Palermo, Trapani e Catania sono frutto della raccolta promossa fra i clienti delle filiali territoriali. L'azienda di surgelati a domicilio ha raccolto in totale 350 mila euro per le strutture sanitarie in tutta Italia e ha stanziato 1,5 milioni di euro in buoni spesa per medici e infermieri. Nove mila euro saranno suddivisi fra tre ospedali siciliani: l'Ospedale Civico di Palermo, l'ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani e l'Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania. Si tratta della cifra raccolta dalle filiali Bofrost di Carini (Pa), San Filippo del Mela (Me) e Belpasso (Ct). Inoltre, come ogni struttura coinvolta nell'iniziativa, ciascuno dei tre ospedali riceverà anche 1.000 buoni del valore di 30 euro per la spesa alimentare online, destinati al personale sanitario (per uno stanziamento totale di 1,5 milioni di euro da parte di Bofrost). "Uno sforzo che ha visto uniti l'azienda, i venditori impegnati a promuovere capillarmente l'iniziativa e soprattutto i clienti Bofrost di tutta Italia, che hanno dato prova di grandissima generosità - spiega l'amministratore delegato di Bofrost Italia Gianluca Tesolin -. In poche settimane, infatti, siamo riusciti a mettere insieme una cifra importante, indirizzandola alle realtà che più ne hanno bisogno: un ospedale per ogni filiale, contattato preventivamente dal personale delle nostre filiali e 'adottato', quindi, dai nostri clienti, che hanno potuto fare donazioni per rispondere in modo concreto a questa emergenza sanitaria".

14:01 - Tutti negativi i 17 tamponi in Rsa nel Catanese

Sono risultati negativi i tamponi per la ricerca del Covid-19 eseguiti ai 13 ospiti della casa di riposo di San Giovanni La Punta e ai 4 operatori, che sono in isolamento nella struttura. Lo rende noto il sindaco Antonino Bellia dopo avere ricevuto la conferma dall'Asp di Catania, che in settimana eseguirà un altro test, e dalla responsabile della casa di cura. "Questa notizia ci rincuora - commenta il primo cittadino etneo - e conferma soprattutto che, adesso, all'interno della struttura non vi è una situazione così pericolosa come da tanti in questi giorni descritta". Confermato il dato del decesso di sei degli ospiti che erano stati trasferiti in ospedali perché positivi al Coronavirus. "Tutti avevano patologie pregresse ed un'età avanzata - sottolinea il sindaco - ad eccezione di un 62enne, anch'egli con patologie pregresse e figlio di una 92enne, ospite della struttura, le cui condizioni attualmente sono buone". "Volendo fare un bilancio della situazione, con i dati ufficiali a nostra disposizione - aggiunge Bellia - i casi registrati sul nostro territorio, compresi pertanto anche quelli della casa di riposo, in totale sono 44, di questi quelli deceduti in totale sono stati 10, gli ospedalizzati sono stati 5 e altri 12 sono in isolamento domiciliare". 

12:50 – Cantieri in Sicilia, le misure per lavoratori provenienti da altre regioni

Misure speciali di sorveglianza sanitaria per i lavoratori impegnati nei cantieri in Sicilia, ma provenienti da altre regioni: lo prevede un decreto dell'assessore alla Salute, Ruggero Razza, nell'ambito delle azioni di alleggerimento dopo la fase di lockdown per il Coronavirus. Il documento - che di fatto recepisce quanto disposto dal presidente della Regione Nello Musumeci attraverso l'ordinanza del 18 aprile - regolamenta l'accesso nel territorio siciliano per il personale indicato nel Dpcm del 10 aprile che include, tra gli altri, gli operai impegnati nei cantieri edili o nelle manutenzione delle reti. In pratica, i lavoratori in questione sono esonerati dal regime di quarantena obbligatoria previsto in Sicilia per quanti arrivano da altri territori, ma sono assoggettati al differente regime della sorveglianza sanitaria. Inoltre, il datore di lavoro dovrà trasmettere al dipartimento di Prevenzione dell'Asp territorialmente competente, l'elenco dei dipendenti e 48 ore prima dell'arrivo nell'Isola del personale dovrà essere data comunicazione al dipartimento regionale della Protezione civile. Il decreto prevede, ad esempio, che per ogni lavoratore occorre avere chiara conoscenza delle condizioni di salute, dell'eventuale condizione di sorveglianza attiva a cui è stato sottoposto, se è stato in isolamento domiciliare nei 14/21 giorni antecedenti l'ingresso nel territorio regionale e delle motivazioni per il quale ciò sia avvenuto. Ma anche di eventuali pregressi regimi di quarantena, dell'effettuazione di tamponi o test sierologici effettuati nella propria regione di provenienza e della presenza o meno di contatti con Covid-19 positivi o soggetti a rischio. Sarà compito delle Asp, dopo avere ricevuto le comunicazioni da parte dei datori di lavoro del personale in questione, attivare dei protocolli di sorveglianza sanitaria anche tramite le Unità speciali di continuità assistenziale (Usca). Nei luoghi di lavoro, all'inizio di ogni turno, deve essere previsto un punto di controllo della temperatura e nel caso sia pari o superiore a 37,5 gradi centigradi, il lavoratore non potrà accedere al turno di servizio e sarà inviato al medico competente e successivamente posto in isolamento. La misurazione della temperatura dovrà essere ripetuta all'uscita dal cantiere. E' previsto anche l'accertamento dell'Rna virale attraverso l'esame rinofaringeo ovvero la sottoposizione a test sierologici per la ricerca degli anticorpi IgG e IgM. 

12:46 – Dimesso anche il secondo paziente bergamasco trasferito in Sicilia

È stato dimesso stamane, dal reparto di Rianimazione dell'ospedale Civico di Palermo, anche il secondo paziente bergamasco trasferito in Sicilia il 14 marzo scorso,in seguito alla mancanza di posti in Lombardia. L'uomo di 61 anni, è risultato negativo al doppio test del tampone rinofaringeo ed è in buone condizioni di salute. È stato trasferito, mediante un ponte aereo, in un ospedale milanese, dove completerà il percorso terapeutico di riabilitazione polmonare. "Sono felice - ha detto prima di salire sull'ambulanza, che lo stava trasportando in aeroporto -. In questo reparto mi hanno voluto bene, mi hanno amato e guarito. Mi sento fortunato, un sopravvissuto. Ci sono tanti che mancano, anche nel mio paese, dove su 8 mila abitanti ne sono morti più di cento. Noi veniamo in Sicilia spesso e l'amiamo per la sua diversità". A Palermo, l'uomo è seguito dall'equipe del primario facente funzioni Vincenzo Mazzarese, la stessa squadra di professionisti sanitari che ha avuto in cura il paziente lombardo dimesso nei giorni scorsi. "Entrambi - sottolinea il medico - sono giunti in Sicilia con gravi insufficienze respiratorie da Covid 19. Dopo oltre un mese di assistenza ventilatoria, hanno acquisito nuovamente un'autonomia respiratoria che ne ha permesso così le dimissioni. È stata una sfida nella sfida, che abbiamo vinto, che ci riempie di orgoglio come medici e come siciliani".

12:05 - Ritardi nella Cigd, Regione 'richiama' personale

In Sicilia 150 mila lavoratori aspettano ancora di ricevere gli assegni per la Cig in deroga, così dal 4 maggio almeno il 50% del personale impegnato nelle pratiche dovrà tornare in ufficio, "con opportune rotazioni". Si potrà lavorare anche in straordinario e chi vuole anche il sabato e la domenica. Lo ha disposto il dirigente del Dipartimento lavoro, Giovanni Vindigni, con un provvedimento trasmesso ieri ai sindacati e all'assessore regionale Antonio Scavone. La decisione, si legge nell'atto amministrativo, è stata presa per "pervenire a una celere definizione della Cigd". Il personale che rientrerà in ufficio "sarà dotato di Dpi" e "saranno previste misure anti contagio". Via libera anche agli straordinari, e, si legge sempre nel provvedimento del dirigente, i dipendenti potranno lavorare "volontariamente anche nei giorni di sabato e domenica".

11:31 - Donna di Lampedusa ricoverata a Palermo

Intervento nella notte dei sanitari del 118 e dell'Asp di Palermo a Lampedusa per un sospetto caso di Covid-19. Una donna, residente sull'isola, è stata soccorsa nell'isola e ricoverata all'ospedale Cervello di Palermo. Alla paziente è stato eseguito il tampone. Si attende l'esito. I sanitari sono partiti da Palermo in elicottero e arrivati sull'isola nella notte. L'intervento si è concluso attorno alle sei del mattino. La donna portata a Palermo e ricoverata in ospedale ha altre patologie.

10:54 – Agenzia immobiliare aperta, multato il titolare

I finanzieri hanno multato la titolare di una agenzia immobiliare a Casteldaccia (Pa) aperta con alcuni clienti all'interno nonostante le restrizioni per l'emergenza Covid 19. I clienti della società hanno affermato di essere stati convocati nella sede per ritirare una caparra precedentemente versata relativa ad un affare immobiliare non andato a buon fine. L'agenzia immobiliare non è tra le attività essenziali elencate dalle norme vigenti in materia di contrasto alla diffusione dell'epidemia, per questo è scattata la multa che va da 400 a 3.000 euro nonché la sanzione amministrativa accessoria della chiusura temporanea per un periodo massimo di 30 giorni. I militari hanno applicato d'ufficio la chiusura temporanea dell'attività. I due clienti sono stati multati poiché circolavano senza valida necessità.

10:16 – Sequestrate 520 mascherine nel Palermitano

I finanzieri hanno sequestrato 520 mascherine e denunciato l'amministratore di un'impresa nel commercio all'ingrosso di altri prodotti alimentari per il reato di manovre speculative su merci vendute con ricarichi esorbitanti. Il titolare della società produttrice, con sede a Partinico, avrebbe approfittato della carenza sul mercato di presidi individuali di protezione, imponendo un prezzo di vendita maggiorato. L'uomo aveva acquistato in una locale sartoria, dal mese di marzo oltre 5.400 mascherine - tra l'altro risultate prive del parere di conformità da parte dell'Istituto Superiore di Sanità e dell'Inail in deroga alla normativa sul commercio ad 1 euro rivendendole poi sul mercato locale tra i 2,80 euro e i 3,50 euro ciascuna. L'amministratore della società è stato denunciato alla Procura di Palermo con l'accusa di manovre speculative su merci che punisce chiunque ponga in essere manovre speculative su merci di prima necessità, che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e una multa da 516 a 25.822 euro. Le mascherine in magazzino sono state sequestrate.

8:20 - Irene Pivetti indagata per import mascherine non a norma

L'ex presidente della Camera, Irene Pivetti, è indagata dalla Procura di Siracusa, in qualità di amministratore delegato della Only logistics Italia srl, nell'ambito di un'inchiesta sull'importazione e distribuzione di mascherine dalla Cina. I reati ipotizzati sono frode in commercio e immissione sul mercato di prodotti non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza. La guardia di finanza di Siracusa ha sequestrato 9mila mascherine in diverse città italiane.  

8:01 - Riparte la compravendita al mercato ittico di Palermo

Sono ricominciate le attività di compravendita al Mercato ittico alla Cala di Palermo. È partito ieri notte il nuovo sistema che prevede accessi controllati e contingentati. Nell'area del mercato possono accedere, se provvisti della regolare autocertificazione, i concessionari e i loro dipendenti. L'ingresso, invece, non è concesso ai liberi "portantini". L'iter di controllo della documentazione inizia alle tre di notte e le attività di compravendita sono distinte fra fase di scarico della merce e, successivamente, di acquisto. Tutte le operazioni vengono calendarizzate con dei turni, previa prenotazione online, sullo stesso modello di quanto avviene ormai da alcune settimane per il mercato ortofrutticolo. Il lunedì è unicamente destinato allo scarico della merce da parte dei grandi autotrasportatori, mentre dal martedi al venerdi è consentito il conferimento della merce ai concessionari da parte dei pescatori locali. Lo scarico avviene durante la notte, mentre la vendita nelle prime ore del mattino, per terminare alle 8.30, quando iniziano le pulizie. "Come per il mercato ortofrutticolo - spiega l'Assessore Piampiano - siamo coscienti del fatto che questo piano non ha alternative, dovendo garantire, per la sicurezza di tutti a partire dagli operatori commerciali per finire ai consumatori, il rispetto di rigide norme igieniche". 

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