Coronavirus Sicilia: 2.320 positivi, 443 guariti e 218 decessi

Sicilia
Foto di Archivio (Getty Images)

Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 65.165. Intanto, 493 pazienti sono ricoverati, di cui 32 in terapia intensiva, mentre 1.827 sono in isolamento domiciliare

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Sicilia 

Sono 2.320 le persone attualmente positive al Covid-19 in Sicilia, 19 più di ieri. E' quanto emerge dai dati comunicati dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale. Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 65.165 (+3.015 rispetto a ieri), su 63.626 persone: di queste sono risultate positive 2.981 (+55), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.320 (+19), 443 sono guarite (+31) e 218 decedute (+5). Degli attuali 2.320 positivi, 493 pazienti (-17) sono ricoverati - di cui 32 in terapia intensiva (-2) - mentre 1.827 (+36) sono in isolamento domiciliare.
A Villafrati, in provincia di Palermo, invece, in una delle zone rosse della Sicilia, sono diminuiti drasticamente i positivi al Covid 19. Dai 77 iniziali, ora sono 22. I dati sono forniti dal sindaco del Comune, Franco Agnello. "Dal virus si guarisce con una certa lentezza. Però, fino adesso i cittadini di Villafrati si sono comportanti in modo esemplare e dovranno continuare fino a quando saranno presi nuovi provvedimenti della Regione. La zona rossa è stata efficace", ha detto. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

18:47 - Muore 29enne nel Messinese: aveva anche altre malattie

Il coordinamento per l'emergenza coronavirus nell'area metropolitana di Messina informa che presso l'ospedale "Cutroni Zodda" di Barcellona Pozzo di Gotto, dove si trovava ricoverato, è deceduto un uomo di 29 anni, già affetto da patologie particolarmente gravi, risultato positivo al Covid-19. Dall'inizio dell'emergenza sono pertanto 45 in totale i decessi di persone affette da coronavirus in città e provincia. Al contempo (i dati sono stati rilevati alle 11 di stamane) si sono registrate 5 nuove guarigioni e conseguenti dimissioni di pazienti che erano risultati affetti da Covid-19: al Policlinico "G. Martino" di Messina 2 donne rispettivamente di 75 e 71 anni; all'ospedale "Cutroni Zodda" di Barcellona 2 donne di 87 e 81 anni; all'ospedale "Papardo" di Messina 1 donna di 76 anni. In città e provincia le guarigioni complessive dal Covid-19 sono ora 83.

18:09 - In Sicilia 2.320 positivi, 443 guariti e 218 decessi

Sono 2.320 le persone attualmente positive al Covid-19 in Sicilia, 19 più di ieri. E' quanto emerge dai dati comunicati dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale. Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 65.165 (+3.015 rispetto a ieri), su 63.626 persone: di queste sono risultate positive 2.981 (+55), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.320 (+19), 443 sono guarite (+31) e 218 decedute (+5). Degli attuali 2.320 positivi, 493 pazienti (-17) sono ricoverati - di cui 32 in terapia intensiva (-2) - mentre 1.827 (+36) sono in isolamento domiciliare.
Sono 2.320 le persone attualmente positive al Covid-19 in Sicilia, 19 più di ieri. E' quanto emerge dai dati comunicati dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale. Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 65.165 (+3.015 rispetto a ieri), su 63.626 persone: di queste sono risultate positive 2.981 (+55), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.320 (+19), 443 sono guarite (+31) e 218 decedute (+5). Degli attuali 2.320 positivi, 493 pazienti (-17) sono ricoverati - di cui 32 in terapia intensiva (-2) - mentre 1.827 (+36) sono in isolamento domiciliare.

16:17 - Sindaco Marsala: "Ospedale torni alla normalità"

"L'ospedale di Marsala torni alla normale attività". E' quanto chiede il sindaco Alberto Di Girolamo (Pd) alla Regione Siciliana e all'Asp di Trapani, che hanno trasformato il Paolo Borsellino in Covid Hospital. Il primo cittadino, adesso, invoca "il rispetto degli impegni assunti circa un mese fa e sottolineando che la media dei ricoverati in questi giorni è stata intorno a 6-7 pazienti positivi e altrettanti in attesa di diagnosi, nella nota inviata anche al prefetto di Trapani e al ministro della Salute" segnalando che nell'ospedale di Marsala "prima della pandemia non c'erano né pneumologi, né infettivologi, e nonostante mi fosse stato assicurato che l'ospedale diventato Covid avrebbe avuto sia gli uni che gli altri, ad oggi non è arrivato nessuno di questi specialisti che, insieme ai rianimatori ed agli internisti, dovrebbero curare i pazienti con Coronavirus". "In queste settimane, molti pazienti, per paura di un eventuale contagio - aggiunge il sindaco - sono rimasti a casa e senza cure adeguate, rinviando controlli ambulatoriali, accertamenti diagnostici e terapie". "Ovviamente, visto che il Coronavirus non è stato debellato - osserva - è necessario mantenere il preTriage per i pazienti sospetti per evitare contagi al personale sanitario e ai pazienti ricoverati".

15:59 - Gestori ludoteche: "Abbandonati al nostro destino"

"Siamo stati abbandonati al nostro destino, ma condividiamo gli stessi problemi di quasi tutti i commercianti e gli imprenditori siciliani e italiani, prima fra tutte la questione del pagamento degli affitti che diventa enorme a fronte di un contratto da onorare e con un'attività che per cause di forza maggiore ha dovuto chiudere i battenti da quasi due mesi". A segnalare lo stato di crisi di un settore che definiscono "dimenticato da tutti" sono Paola D'Amico e Giulia Vaccaro, che gestiscono ludoteche per bambini e hanno aderito alla comunità nata da pochi giorni 'Parchi gioco e ludoteche Italia' per dare voce anche in Sicilia a tutti i titolari e gestori di baby parking, sale feste, luoghi di svago e gioco "che assolvono - dicono in un documento - a importantissime funzioni ludiche, ricreative ma anche educative attraverso la cura del tempo libero dei nostri piccoli". "In concomitanza con la chiusura delle scuole - osservano D'Amico e Vaccaro - abbiamo riscontrato un sensibile decremento del fatturato a causa di ingressi decimati e delle prenotazioni annullate. Qualora non riuscissimo ad ottenere dal governo le tutele in grado di garantirci l'annullamento del canone almeno per i mesi di chiusura, e si realizzasse l'ipotesi di incorrere in uno sfratto, la nostra categoria risulterebbe irreparabilmente danneggiata". Chi gestisce queste attività ha attrezzature, giochi gonfiabili e ingombranti che non si possono spostare con facilità altrove se non in un altro magazzino da affittare. "Soluzione impensabile - sottolineano D'Amico e Vaccaro - se riflettiamo sul fatto che la riapertura dei nostri locali avverrà con tempi ben più lunghi. Per queste ragioni chiediamo sostegno anche al governo regionale e all'assemblea regionale siciliana per tutelare le nostre attività, i nostri dipendenti, per consentire alla filiera che si muove con noi di ripartire. Chiediamo di essere ascoltati dalla politica con la speranza di poter ricominciare presto il nostro lavoro al servizio del tempo libero dei bambini".

15:47 - Ospedali Sciacca-Ribera: donate apparecchiature

Un ecografo multidisciplinare portatile di ultima generazione è stato donato stamani dalla locale associazione di volontariato "Orazio Capurro" all'ospedale di Sciacca (Ag). Lo strumento potrà essere utilizzato dal personale medico del reparto di rianimazione, per le necessità dei pazienti in terapia intensiva. L'ecografo è stato consegnato al commissario ad acta per l'emergenza Covid-19 negli ospedali riuniti Sciacca-Ribera Alberto Firenze. "Questa associazione - ha detto Firenze - ha già fatto diverse donazioni di strumenti diagnostici, mostrando una sensibilità che è utile anche a determinare tra gli operatori sanitari e la cittadinanza un cambiamento culturale". "Questo ecografo - ha aggiunto il primario di rianimazione dell'ospedale Francesco Petrusa - si rivelerà per noi utilissimo, e non solo in questo momento storico, ma anche quando ci saremo lasciati alle spalle la battaglia contro il Covid-19". All'ospedale di Sciacca nelle ultime settimane sono stati donati dall'associazione "Capurro" e da altri sodalizi 5 ventilatori e 4 monitor. "Facciamo quello che è giusto per permettere agli operatori di lavorare in maniera più serena e ai pazienti di essere più tranquilli", ha detto Alessandro Capurro, presidente dell'associazione, intitolata al fratello, giovane e brillante medico morto dieci anni fa in un incidente stradale. Sempre oggi, all'ospedale di Ribera, l'associazione "Trentadue" (denominazione scelta come omaggio all'articolo della Costituzione che garantisce il diritto alla salute), ha donato un monitor multiparametrico e un apparecchio di anestesia per il reparto di rianimazione. Per quanto riguarda l'emergenza coronavirus, che ai primi di marzo aveva fatto registrare un focolaio all'ospedale di Sciacca a seguito della positività di un medico del reparto di Medicina, la situazione si è stabilizzata. Il commissario ad acta Alberto Firenze, nominato dall'assessore Ruggero Razza un mese fa, ha organizzato presso il "Giovanni Paolo II" interventi specifici (accessi in sicurezza in ospedale anche attraverso l'istituzione di un pronto soccorso covid del tutto separato da quello tradizionale). "Il mio obiettivo - dichiara - è stato quello di garantire la salute di pazienti e operatori sanitari, e oggi l'ospedale di Sciacca è assolutamente sicuro per tutti".

15:35 - Sindaco Cinisi: "Fase 2 non sia salto nel buio"

"E' giusto pensare alla fase 2 ma non possiamo permetterci che questa sia un salto nel buio. Dobbiamo essere consapevoli che on siamo ancora usciti dall'emergenza sanitaria". Lo afferma Giangiacomo Palazzolo, sindaco di Cinisi e componente del comitato promotore nazionale di Azione. "E' naturale - spiega Palazzolo - che in tanti siano concentrati sulla fine del lockdown, ma vorrei che non si legasse o identificasse questo passaggio necessario per l'economia ad una fine dell'emergenza sanitaria che non c'è stata e tempo non ci sarà a breve. Come amministratore ho delle responsabilità di salute pubblica e voglio pertanto procedere con garanzie ben precise a partire da un impiego diffuso di tamponi e test sierologici. In caso contrario non sarò disponibile a far riaprire attività o mandare addirittura i ragazzi a scuola senza sapere come le autorità nazionali e locali pensano di intervenire in per convivere con il virus o intervenire nel malaugurato caso di eventuale recrudescenza dell'epidemia".  

14:35 - Siracusa, procura acquisisce atti ospedale e Asp

La Procura di Siracusa ha acquisito una serie di atti in merito ai diversi esposti presentati da familiari di persone decedute recentemente negli ospedali siracusani per cause collegate al Coronavirus. Sono stati i carabinieri di Siracusa e i Nas di Ragusa ad eseguire gli accertamenti richiesti negli ospedali Umberto I e quello di Noto e nella sede dell'Asp di Siracusa. Il procuratore, Sabrina Gambino, ha aperto una fascicolo al momento a carico di ignoti con l'accusa di omicidio colposo per la morte del direttore del Parco archeologico di Siracusa, Calogero Rizzuto, ma ha acquisito anche altri esposti. Ad esempio quelli presentati dalle organizzazioni sindacali sulla gestione delle strutture ospedaliere, e sui contagi del personale sanitario. La Procura, che sta effettuando una valutazione tecnica sulle procedure adottate dall'Asp, è in attesa di ricevere anche la relazione della commissione inviata dalla Regione per accertare anomalie sulla gestione clinica del direttore Rizzuto.

14:33 - Vittoria, altri 2 ospiti positivi in casa di riposo

Sono positivi al tampone altri due ospiti nella casa di riposo di Vittoria dove tre giorni fa è già risultata positiva una 83enne. I due anziani sono asintomatici, ma considerata la delicatezza della situazione sono stati ricoverati nella divisione di Malattie infettive dell'ospedale Maggiore di Modica, hub per il Covid 19 in provincia di Ragusa. Intanto l'Asp Ragusa ha messo in sicurezza sanitaria la struttura di Vittoria che ospita una sessantina di anziani, chiudendo l'accesso agli esterni e predisponendo la presenza di personale dell'Asp-Usca-Unità di continuità assistenziale che assisterà gli anziani per tutto il tempo necessario.  

14:04 – Sindaco di Custonaci: “Riaprire le cave di marmo”

"Consentire la riapertura immediata delle attività produttive legate al settore del marmo, adottando i protocolli di sicurezza stabiliti dal Governo". Lo chiede al presidente della Regione, il sindaco di Custonaci Giuseppe Morfino, per "scongiurare il collasso di un settore già in crisi". Necessario poi "prevedere un fondo regionale che consenta il riavvio delle attività estrattive, mediante la concessione di contributi straordinari a fondo perduto da erogare alle imprese operanti nel settore marmifero". A fotografare la pesante crisi che investe il settore sono i numeri: la città di Custonaci è oggi il terzo bacino lapideo estrattivo italiano, dopo Verona e Carrara. Solo qualche anno fa, prima della crisi, era il secondo bacino, con una capacità estrattiva di 250 mila tonnellate annue e con 5000 lavoratori. Oggi, tra lavoratori diretti e indotto, il comparto conta solamente 1500 addetti. A fronte di 158 cave, presenti nel territorio di Custonaci, quelle attive sono 78 mentre 80 sono state dismesse. L'attività estrattiva di Custonaci rappresenta il 90 per cento dell'estrazione dell'intera Sicilia con un fatturato che da 61 milioni di euro del 2013 si è quasi dimezzato diventando di 32 milioni di euro nel 2019.

13:58 – Con un pony in auto: multato nel Nisseno

Trasportava un piccolo pony nella parte posteriore dell'automobile, una Fiat Doblò. I poliziotti lo hanno multato per violazione delle disposizioni concernenti il benessere degli animali. Il mezzo utilizzato infatti, non rispettava i requisiti di legge. Gli agenti impegnati, nei controlli finalizzati al contenimento della diffusione del covid-19, durante il controllo dei documenti hanno udito dei rumori provenire dalla parte posteriore del mezzo e, con loro grande sorpresa, hanno trovato un piccolo pony legato. Il conducente ha riferito di aver acquistato l'animale, regolarmente munito di microchip, e che lo stava trasportando a casa. L'uomo è stato condotto in questura per gli accertamenti e l'animale visitato da un veterinario dell'Asp. Il piccolo pony, trovato in buone condizioni di salute, è stato affidato a una stalla in possesso dei requisiti di legge. In questo periodo caratterizzato dalle restrizioni imposte dalle norme di contenimento del Covid-19, il trasporto di animali è consentito solo per quelli destinati ad attività riproduttive e zootecniche e per motivi connessi alla loro salute e benessere. Sono, invece, espressamente vietati, gli spostamenti di animali per finalità ludico ricreative e per addestramento.

13:33 – Musumeci: “Ora piano per la ricostruzione economica”

"Varare con urgenza un piano regionale per la ricostruzione economica e sociale dell'isola e per l'efficientamento burocratico. E' questo l'obiettivo del mio governo per accompagnare la 'fase 2' in Sicilia, a sostegno delle imprese, dei settori produttivi e dei lavoratori, ma anche per accelerare la spesa pubblica destinata agli investimenti e alle infrastrutture". Lo dice il governatore Nello Musumeci. "Deve essere un piano frutto di concertazione, asciutto, essenziale, attuabile in tempi celeri. Per questo, dopo l'approvazione della legge di stabilità, che contiene provvedimenti emergenziali, in questi giorni in discussione all'Ars, il governo regionale - annuncia Musumeci - vorrà confrontarsi con le organizzazioni di categoria e sindacali che incontreremo nel pomeriggio di martedì 5 maggio a Palazzo Orleans. La Sicilia produttiva deve ripartire, nel rispetto delle norme di sicurezza, più determinata che mai".

13:19 – Tamponi negativi per migranti nell'hotspot Pozzallo

Sono negativi i tamponi effettuati sui 50 migranti ospiti dell'hot spot di Pozzallo. Lo comunica l'Asp di Ragusa che aveva proceduto a fare i tamponi a tutti i migranti arrivati da Porto Empedocle, dopo che erano sbarcati in maniera autonoma a Lampedusa con un natante di fortuna, e dopo che un 15enne egiziano era stato trovato positivo al Covid 19. Dopo due settimane di attesa il risultato negativo dei tamponi eseguiti sui 50 migranti fa tirare un sospiro di sollievo alle autorità sanitarie ragusane, tra l'altro anche il giovane migrante inizialmente positivo ora col secondo tampone è risultato negativo.

13:08 – Bar a Siracusa sanzionato per la seconda volta

Il titolare di un bar di Siracusa è stato sanzionato per la seconda volta in pochi giorni perché continuava a svolgere la sua attività nonostante i divieti per le norme anti Covid-19. I carabinieri hanno riscontrato per la seconda volta in pochi giorni che nell'esercizio nella zona centrale della città si continuava a somministrare alimenti. Il titolare è stato sanzionato e l'attività è stata immediatamente chiusa. Seguirà una proposta di sospensione alla Prefettura di Siracusa.

12:34 – Sindaco di Cefalù: “Quattro i positivi asintomatici”

Sono quattro gli asintomatici positivi al Covid 19 a Cefalù: due ragazzi arrivati dall'Inghilterra e due dalla Valle d'Aosta. Lo dice il sindaco, Rosario Lapunzina, il quale spiega che "la situazione è sotto controllo e non c'è alcun rischio di contagio. Le persone con cui sono venute a contatto i giovani sono già note e tutte hanno fatto i tamponi. Non c'è alcun allarme". I quattro si trovano a casa, in quarantena, insieme ai familiari. La loro permanenza in città è tenuta sotto controllo dalle forze dell'ordine e dagli agenti della polizia municipale. "Ribadisco, non c'è alcun pericolo di contagio - aggiunge il sindaco - stiamo facendo tutto quanto per garantire la loro la permanenza in assenza di pericoli per la popolazione che ha sempre rispettato le ordinanze emanate dai governi nazionale e regionale".

12:09 - Patologia clinica Messina, esame ematici dal 27 aprile

Nel laboratorio di Patologia Clinica di Messina è stato attivato il macchinario Maglumi che permette di eseguire gli esami sierologici per fornire informazioni importanti sullo stato immunitario sull'avvenuta o sospetta infezione da Covid-19. Il sistema diverrà pienamente operativo dal 27 aprile dopo l'arrivo dei reattivi consumabili e delle soluzioni di lavaggio. Tutte le Unità operative degli ospedali dell'Asp di Messina potranno usufruire di questa nuova e importante possibilità diagnostica. 

12:08 - Cinque pazienti dimessi dall'ospedale di Caltagirone

Cinque pazienti guariti dal Covid-19, saranno dimessi oggi dall'ospedale Gravina di Caltagirone. Sono una 56enne di Pescara; una 60enne e un 65enne del Calatino; un 29enne dell'Ennese, e un 56enne della provincia di Caltanissetta. I pazienti, che erano ricoverati dalla prima metà di marzo, sono stati curati con terapia standard che combina l'utilizzo di azitromicina, idrossiclorochina, antivirale ed eparina. Per loro i tamponi di controllo sono risultati negativi.

11:11 - Il sindaco di Petrosino: "Mascherine a tutti i cittadini"

Tutti i cittadini di Petrosino verranno dotati di apposita mascherina in questo periodo di emergenza Coronavirus. Lo ha previsto l'amministrazione comunale che "provvederà a partire dalla prossima settimana a distribuirle a tappeto a tutta la cittadinanza". Nelle scorse ore la Protezione Civile ha consegnato al Comune circa novemila mascherine, che si vanno ad aggiungere alle 800 già in precedenza consegnate e ad altre duemila acquistate dall'ente. 

10:20 - Il sindaco di Modica rinvia l'apertura del cimitero

Il cimitero di Modica resta chiuso. Lo ha deciso il sindaco Ignazio Abbate. La sua riapertura era prevista per oggi, ma in un post sulla sua pagina Facebook ieri a tarda sera ha annunciato che non sarà aperto in quanto "a causa delle cattive condizioni meteo di oggi è stato impossibile lo svolgimento delle operazioni di sanificazione e igienizzazione delle aree esterne ed interne del cimitero". La sua ordinanza di apertura aveva suscitato la contrarietà degli altri sindaci iblei che in un comunicato congiunto avevano stigmatizzato la sua scelta.

10:08 - Controlli contro frodi alimentari, 12 multe a Comiso

Proseguono i controlli sui prodotti alimentari disposti dal presidente della Regione, Nello Musumeci, per scongiurare frodi ai danni dei consumatori in questo periodo di emergenza sanitaria da rischio contagio da Coronavirus. A essere stati ispezionati sono stati tutti i box dei concessionari alla vendita del mercato di Comiso, nel Ragusano. Dodici i verbali amministrativi elevati per un totale di 17mila euro di sanzioni. Le contestazioni riguardano soprattutto la tracciabilità dei prodotti, per la quale sono state riscontrate gravi irregolarità. 

9:45 Oasi Troina, 83 negativizzati a secondo tampone

Si sono negativizzati 50 ospiti e 33 operatori dell'Irccs Oasi Maria Santissima di Troina, circa la metà dei contagiati da Covid-19. Questo è l'esito del secondo tampone eseguito alle persone all'interno della struttura dell'Ennese di alta specializzazione e ricerca che cura e assiste disabili mentali gravi. I pazienti contagiati erano 97 e gli operatori 70. Quattro ospiti sono già stati dichiarati guariti e ieri pomeriggio un dipendente della struttura è stato dimesso dall'ospedale di Enna. La Direzione sanitaria dell'Istituto "attende con fiducia l'esito dell'ulteriore tampone negativo" che sarà effettuato nei prossimi giorni.

8:54 - Sequestrati 6.356 flaconi falso gel igienizzante

A Messina la guardia di finanza ha sequestrato oltre 800 litri di gel igienizzante, già confezionati per la vendita in 6.356 flaconi, di capacità compresa tra i 100 e i 1000 ml, non corrispondenti alle caratteristiche "sanitizzanti" pubblicizzate, segnalando complessivamente all'Autorità Giudiziaria di Messina, Barcellona Pozzo di Gotto e Patti, per l'ipotesi di reato di "frode in commercio" 12 responsabili. 

7:34 - Diminuiti i positivi a Villafrati

A Villafrati, in provincia di Palermo in una delle zone rosse della Sicilia, sono diminuiti drasticamente i positivi al Covid 19. Dai 77 iniziali, ora sono 22. Di questi 13 pazienti della Rsa Villa delle Palme e nove tra dipendenti e altri residenti che comunque ruotavano attorno alla Rsa per anziani. Tredici le vittime. I dati sono forniti dal sindaco del Comune, Franco Agnello. "Non so cosa succederà dopo il 3 maggio per quanto riguarda la zona rossa. Dal virus si guarisce con una certa lentezza. Però, fino adesso i cittadini di Villafrati si sono comportanti in modo esemplare e dovranno continuare fino a quando saranno presi nuovi provvedimenti della Regione. La zona rossa è stata efficace".

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