Corruzione, spostati documenti nel Comune di Palermo: procura indaga

Sicilia

Si sta cercando di capire se lo spostamento sia stato autorizzato e, soprattutto, se nel trasloco non siano andate perse carte importanti

Cataste di documenti e pezzi di pc sono stati trasferiti da un locale a un altro nella sede di via Ausonia della commissione Urbanistica del Comune di Palermo. Si tratta di una enorme mole di carte, che potrebbe risultare utile agli investigatori che indagano su un presunto giro di mazzette che ha portato all'arresto di sette tra funzionari del Comune, consiglieri comunali, professionisti e imprenditori. La Procura sta cercando di capire se lo spostamento dei documenti, molti dei quali relativi all'attività della commissione, sia stato autorizzato e, soprattutto, se nel trasloco non siano andate perse carte importanti. L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto, Sergio Demontis, ed è condotta dai carabinieri e dalla Finanza. Gli investigatori hanno fatto un sopralluogo in Comune e nelle prossime ore sentiranno come testimoni alcuni impiegati.

L'inchiesta

L'inchiesta riguardava un presunto giro di tangenti e favori per ottenere le autorizzazioni per tre lottizzazioni in aree industriali dismesse: l'ex Keller di via Maltese, alcuni capannoni in via Messina Marine e l'ex fabbrica di agrumi a San Lorenzo. Aree su cui si sarebbero dovuti realizzare centinaia di appartamenti. Ai domiciliari sono finiti due capigruppo di Pd e Iv, due funzionari comunali, un architetto e due imprenditori. A un altro architetto, invece, è stato notificato l'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. 

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