Coronavirus Sicilia, smart-working in procure Palermo e Messina

Sicilia
Il Palazzo di Giustizia di Palermo (Agenzia Fotogramma)

Alcuni pm palermitani sono in autoisolamento. A Ragusa è stata presa la decisione di ridurre al minimo la presenza di dipendenti e utenti negli uffici dell'ex Provincia. In Regione tirocini rinviati al 6 aprile

Lo smart-working arriva anche nelle procure di Palermo e Messina, dove i capi dei pm Francesco Lo Voi e Maurizio de Lucia hanno dato indicazioni ai sostituti di optare per il lavoro da casa in seguito all’emergenza coronavirus (LA DIRETTAIL NUOVO DECRETOLA SITUAZIONE A PALERMO - LA SITUAZIONE IN ITALIA).

L’organizzazione del lavoro nelle procure

Tranne i magistrati, che a rotazione risultano in turno, i pubblici ministeri non sono dunque presenti all’interno del Palazzo di Giustizia. A Palermo, poi, alcuni pm, che nei giorni scorsi hanno fatto viaggi nei Paesi a rischio o in località italiane dove più alti sono stati i numeri di contagiati, si trovano in autoisolamento.

Ragusa: riduzione al minimo di dipendenti e utenti in ex Provincia

Il Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Salvatore Piazza, dopo una riunione con i dirigenti e un incontro con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, ha firmato un provvedimento con una serie di misure urgenti per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, alla luce del decreto governativo e dell'ordinanza del presidente della Regione Siciliana dell'8 marzo. In particolare, il provvedimento, che ha efficacia sino al 3 aprile, punta a ridurre al minino la presenza di dipendenti e utenti all'interno degli uffici dell'ex Provincia.

Tirocini in Regione Siciliana rinviati al 6 aprile

L'avvio del periodo di tirocinio presso gli uffici della Regione Siciliana dei 110 vincitori dell'avviso 26/2018 ("per rafforzare l'occupabilità di giovani laureati nella Pubblica amministrazione regionale") avrà inizio il 6 aprile e non il 16 marzo come precedentemente annunciato, salvo eventuali nuove disposizioni emanate dalle autorità nazionali. Lo afferma una nota dell'assessorato regionale all'istruzione e alla formazione professionale, in seguito all'emergenza coronavirus. L’assessore regionale, Roberto Lagalla, ha commentato: "Siamo certi che i giovani tirocinanti saranno rassicurati da questa scelta, fatta nel loro interesse e nel rispetto delle disposizioni emanate per il contenimento della diffusione del coronavirus".

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