Messina, prese a pugni giovane e lo mandò in coma: condannato a 7 anni

Sicilia
Foto di archivio (ANSA)

L’aggressione avvenne il 23 luglio scorso all’esterno di una discoteca di Santa Teresa Riva. Il 30enne era accusato di tentativo di omicidio, ma il giudice ha derubricato il reato in lesioni gravi

Il Gup ha condannato a sette anni di reclusione, con rito abbreviato, F.S., il 30enne che la notte del 23 luglio scorso all'uscita di una discoteca a Santa Teresa Riva, nel Messinese, colpì con un pugno G.T., 27 anni, causandogli un grave trauma cranico per il quale la vittima rimase in coma diversi mesi. L’uomo era accusato di tentativo di omicidio, ma il giudice ha derubricato il reato in lesioni gravi.

L’aggressione

Come riferito da alcuni testimoni, il 30enne colpì il giovane nel parcheggio di piazza Antonio Stracuzzi, appena fuori dal locale, intorno alle 3 del mattino. Gli amici del 27enne allertarono subito i sanitari del 118, che portarono la vittima al Policlinico di Messina, dove venne ricoverata in prognosi riservata. L’aggressore è stato individuato grazie alla descrizione fornita da chi ha assistito alla scena.

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