Messina, genitori accusati di stalking: riesame revoca allontanamento

Sicilia

Il padre e la madre di una bambina di 8 anni e di un ragazzino di 13 anni erano stati allontanati da casa perché indagati per stalking nei confronti dei propri vicini. Il caso aveva suscitato clamore anche per la presa di posizione della attrice Maria Grazia Cucinotta

La misura cautelare del divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dai vicini, disposta nei confronti di una coppia, genitori di un ragazzino con problemi psichici, è stata revocata dal tribunale della libertà di Messina. Il caso aveva suscitato clamore anche per la presa di posizione della attrice Maria Grazia Cucinotta, che aveva evidenziato come il provvedimento avesse prodotto effetti gravemente destabilizzanti sul precario equilibrio psichico del figlio minore della coppia, affetto da grave disabilità. La famiglia era stata costretta a lasciare la casa, ottenendo provvisorio ricovero da un parente.

La vicenda

I genitori di una bambina di otto anni e di un ragazzino di 13 anni con gravi problemi psichici, erano stati allontanati da casa perché indagati per stalking nei confronti dei propri vicini. A precisare i fatti era stata una nota diffusa dalla procura di Messina, in risposta a una denuncia di Maria Grazia Cucinotta. L'attrice, che aveva preso a cuore la vicenda, aveva raccontato all'ANSA di come il provvedimento riguardasse anche il figlio disabile della coppia.
"Nessun provvedimento di allontanamento è stato disposto nei confronti di soggetti minori di età - aveva chiarito la nota della procura -. Il gip di Messina ha emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento a carico di una coppia perché gravemente indiziata del reato di stalking nei confronti di alcuni vicini di casa. Nessun riferimento riguardava presunte disabilità del minorenne figlio della coppia indagata. Le condotte persecutorie consistite in insulti, pedinamenti, lanci di oggetti, frapposizione di ostacoli che impedivano l'accesso a casa delle vittime, sono imputate solo ai genitori e sono state ritenute gravi perché ripetute nel tempo in modo ossessivo", concludeva la nota.

Le parole degli avvocati

"Non conosciamo ancora la motivazione dell'ordinanza di accoglimento del ricorso - dicono gli avvocati Antonio Amata e Nino Favazzo - ma riteniamo che le argomentazioni a sostegno delle ragioni di insussistenza della condotta di stalking oggetto della incolpazione provvisoria, siano state ampiamente condivise dal collegio, così comportando la revoca immediata della misura cautelare". Poi aggiungono i legali: "Non vi è dubbio che tra le due famiglie vi siano stati e ci siano contrasti di varia natura, che hanno portato a denunce reciproche e reiterate nel corso degli anni, ma che ciò potesse essere qualificato in termini di stalking è subito apparso, a questa difesa, difficilmente sostenibile. Il risultato oggi ottenuto, anche per la celerità della pronuncia - proseguono i legali - restituisce ai nostri assistiti e a quanti sono stati loro vicini in questo difficile momento, la fiducia dagli stessi da sempre riposta nella giustizia".

Maria Grazia Cucinotta: "Felicissima per il ragazzino"

"Ringrazio i giudici e gli avvocati Nino Favazzo e Antonio Amata che hanno difeso la famiglia del ragazzino. Finalmente giustizia è stata fatta, sono felicissima per lui", spiega l'attrice Mariagrazia Cucinotta all'ANSA dopo aver saputo della revoca del tribunale della libertà del divieto di avvicinamento. "Auguro al ragazzo, alla sua famiglia e a tutti i messinesi - prosegue Cucinotta - un sereno Natale sperando che la sua famiglia possa trovare tranquillità e serenità".

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