Avola, uccide la madre della ex fidanzata: 20enne condannato a 30 anni

Sicilia

Secondo la ricostruzione della polizia, il ragazzo avrebbe ucciso a causa del risentimento covato nei confronti della figlia della vittima dopo la fine della loro relazione 

E’ stato condannato a trent’anni di reclusione dal gup del tribunale di Siracusa il ragazzo di vent’anni che, nel settembre 2018, uccise a coltellate la madre della ex fidanzata. L'avvocato difensore, Antonino Campisi, aveva chiesto l'assoluzione per il proprio assistito per incapacità di intendere e di volere al momento dei fatti o in attenuante la semi infermità di mente. Il giudice invece ha accolto la richiesta del pm.

L'omicidio

L’omicidio avvenne ad Avola (Siracusa), sulla porta di casa della vittima, l’infermiera di ospedale Veronica Lopiano. Secondo la ricostruzione della polizia, il ragazzo avrebbe ucciso a causa del risentimento covato nei confronti della figlia della vittima dopo la fine della loro relazione. Il giovane si sarebbe presentato nella casa della ex fidanzata armato di coltello, ma ad aprirgli la porta era stata la madre di lei, colpita con diversi fendenti. Il 20enne era fuggito ma era stato rintracciato su una scogliera alcune ore dopo.

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