Migranti, naufragio davanti a isola dei Conigli: recuperati 5 cadaveri

Sicilia

La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d'inchiesta per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, naufragio e omicidio colposo plurimo

Sono cinque, e non sette come riportato dalle agenzie precedentemente, i cadaveri recuperati fino a ora dalla Guardia Costiera e dalla Guardia di Finanza dopo il naufragio di ieri sera a un miglio dall'isola dei Conigli di Lampedusa. I corpi privi di vita di tre donne sono stati recuperati in mare dalla motovedetta della Guardia Costiera CP 324. I corpi di altre due donne sono stati rinvenuti a terra da personale della Guardia di Finanza. I migranti tratti in salvo sono 149 - tra i quali 13 donne e tre bambini -  grazie all'allarme dato da due pescatori.

Aperto un fascicolo d'inchiesta

Nel frattempo, la Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d'inchiesta per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, naufragio e omicidio colposo plurimo. Già da ieri sera il procuratore aggiunto, Salvatore Vella, sta seguendo l'evolversi del caso e ha gestito prima la complessa macchina dei soccorsi dei naufraghi e oggi quella del recupero delle salme.

I primi ritrovamenti

Da quanto appreso, la prima donna è stata recuperata a riva, a Cala Galera. Anche il secondo cadavere è stato avvistato in spiaggia, ma le onde lo hanno trascinato di nuovo in mare. A ripescarlo è stata la motovedetta della guardia costiera di Lampedusa. 

Le difficoltà per le condizioni del mare

Inoltre, le condizioni del mare non consentono alle imbarcazioni della guardia costiera di avvicinarsi a riva. La polizia scientifica della Questura di Agrigento è già operativa per gli accertamenti da fare sui cadaveri. La barca, che non aveva richiesto aiuto né segnalato la sua posizione alla guardia costiera, si è capovolta a causa del mare in tempesta.

Le dichiarazioni del sindaco di Lampedusa

"Contiamo i morti. Siamo tornati a contare i morti e lo stiamo facendo, ancora una volta, nel silenzio più assoluto e nell'indifferenza. Siamo però di fronte a una società che sparge solo odio e rancore". Lo ha detto il sindaco di Lampedusa e Linosa, Salvatore Martello. Poi, ha aggiunto: "Sono molti di più, purtroppo sono molti di più", riferendosi al numero di cadaveri ritrovati.

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