Corruzione, 12 indagati nel Palermitano: coinvolti anche 6 poliziotti

Sicilia
Foto di archivio (ANSA)

Le persone sotto inchiesta avrebbero concesso una serie di porto d'armi in cambio di denaro, fatto ritirare alcune denunce e sistemato delle irregolarità commesse nel corso di un arresto 

Dodici persone, tra le quali sei poliziotti del commissariato di Partinico (Palermo), sono finiti sotto inchiesta con l'accusa di corruzione, peculato, concussione, falso, abuso d'ufficio, favoreggiamento e accesso abusivo ai sistemi informatici delle forze dell'ordine. I reati contestati risalgono al 2017.

Le accuse ai poliziotti

Secondo l'inchiesta, scrive Il Giornale di Sicilia, gli indagati avrebbero concesso una serie di porto d'armi in cambio di denaro, fatto ritirare alcune denunce e sistemato delle irregolarità commesse nel corso di un arresto. Per uno dei poliziotti, P. T., 55 anni, è scattato l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La moglie, G. G., 53 anni, assistente capo, aveva invece subito un divieto di dimora a Partinico, ora revocato. La vicenda è emersa grazie a delle segnalazioni anonime che hanno fatto scattare le indagini coordinate dal pm Francesco Gualtieri e condotte dai poliziotti dello stesso commissariato. Gli altri poliziotti indagati sono G. V., 44 anni; il sovrintendente capo F. S., 46 anni; l'ispettore capo A. G. D. G., 52 anni; V. M., assistente capo, 44 anni. Sotto inchiesta ci sono anche le guardie giurate S. D., 57 anni, D. D. M., di 37, e M. D. L., di 38, accusati di favoreggiamento.

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