Cinisi, incendio nella pizzeria del fratello di Peppino Impastato

Sicilia

Il rogo, di origine dolosa, ha causato danni alla struttura per circa 10mila euro coinvolgendo parte del tetto e dell’impianto elettrico. Si tratta del secondo episodio: il primo nel 2011 

E’ stata data alle fiamme nella notte a Cinisi, nel Palermitano, la pizzeria di Giovanni Impastato, fratello di Peppino, l'attivista antimafia assassinato nel 1978. L’incendio, di origine dolosa, ha causato danni alla struttura per circa 10mila euro coinvolgendo parte del tetto e dell’impianto elettrico. Non è la prima volta che il locale viene danneggiato in un rogo doloso: era successo già nel 2011.

Giovanni Impastato: "Poteva esserci un'esplosione"

"Solo l'intervento di un passante ha evitato di mandare in fumo anni di lavoro, le conseguenze sarebbero state devastanti - dice Giovanni Impastato -. Per fortuna, l'intervento dei vigili del fuoco è stato tempestivo e il rogo non si è propagato alle bombole della birra. Poteva verificarsi un'esplosione". In queste settimane è in corso una ristrutturazione nel locale, per superare i rilievi emersi da un'indagine della polizia municipale di Carini partita dopo la presentazione di un esposto anonimo. "Abbiamo sempre pagato tutte le tasse al Comune di Cinisi, che ci ha rilasciato la licenza - spiega il titolare -. Invece, sembra che il territorio sia di competenza di Carini. Adesso che stavamo riaprendo, arriva questo incendio, che ritengo un fatto inquietante".

Il commento della politica

"Forte preoccupazione per l'incendio, di natura dolosa, appiccato nella pizzeria di Giovanni Impastato a Cinisi. Non è la prima volta che accade, siamo al secondo atto intimidatorio che vuol colpire un simbolo dell'antimafia come è la famiglia Impastato. Conosco Giovanni, il suo coraggio e la sua determinazione ed è per questo motivo che sono certo andrà avanti, senza paura, col suo lavoro e la sua testimonianza quotidiana". Lo scrive in una nota Stefano Vaccari, della Segreteria nazionale del Partito democratico. "Voglio dire a lui ma soprattutto a chi ha incendiato la sua pizzeria - aggiunge -, che tutto il Partito democratico lo sostiene perché su questi temi siamo in prima linea, al fianco di Giovanni e di tutti coloro che combattono la mafia al sud come al nord del Paese".

La solidarietà di Libera

"A Giovanni e alla sua famiglia la vicinanza e la corresponsabilità dell'intera rete di Libera. Una vicinanza non solo a parole - scrive la rete di Libera esprimendo solidarietà dopo l'incendio -, ma nella concretezza dei fatti. Con Giovanni e la sua famiglia, nostri compagni di viaggio, siamo schierati dalla stessa parte quella della giustizia sociale e dell'impegno per rendere il paese libero dal giogo criminale".  

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