Mafia nel Palermitano, arrestato commercialista con 300 conti correnti

Sicilia

Secondo l’inchiesta della Dda del capoluogo siciliano, l’uomo amministrava le aziende sotto sequestro del figlio di un boss e si sarebbe appropriato di 355mila euro ricavati dai fondi che avrebbe dovuto gestire 

L’inchiesta della Dda di Palermo ha portato all'arresto M.L., ragioniere commercialista che amministrava formalmente le società poste sotto sequestro del figlio del boss Mariano Agate, Epifanio (arrestato questa mattina) e che, secondo le indagini, si sarebbe appropriato di 355mila euro facendo transitare sui propri oltre 300 conti correnti i soldi delle aziende che avrebbe dovuto gestire. Il gip, nonostante i pm avessero chiesto la custodia in carcere, ha disposto gli arresti domiciliari. La procura ha già annunciato che impugnerà il provvedimento davanti al tribunale del Riesame.

L’inchiesta della Dda di Palermo

Le operazioni bancarie svolte da Epifanio Agate hanno insospettito i magistrati, i quali hanno accertato che, di fatto, l’imprenditore continuava a essere il dominus delle proprie aziende. Sono così scattati una serie di controlli che hanno portato di conseguenza degli accertamenti sulla figura del commercialista. A suo carico, infatti, c’era stata la segnalazione di un altro soggetto, colpito da misure di prevenzione, che aveva denunciato delle irregolarità. Il ragioniere non si è presentato davanti al tribunale di Trapani, che lo aveva convocato per rendicontare. Gli illeciti scoperti sono gravi e proverebbero ammanchi per centinaia di migliaia di euro.

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