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Furto di idrocarburi e ricettazione nel Siracusano: 8 misure cautelari

Sicilia

Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata ai reati di furto. L'operazione, coordinata dalla procura di Siracusa, è stata denominata "Black gold"

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I carabinieri del comando provinciale di Siracusa e della compagnia aeronautica militare di Sigonella, insieme ai colleghi del comando provinciale di Catania, hanno eseguito misure cautelari nei confronti di otto persone, considerate responsabili di associazione per delinquere finalizzata ai reati di furto di idrocarburi e ricettazione. L'operazione, coordinata dalla procura di Siracusa, è stata denominata "Black gold".

I furti

Secondo le accuse, i furti avvenivano negli oleodotti di collegamento tra la stazione di spinta Nato, situata ad Augusta in contrada San Cusumano, e quella della base di Sigonella, nonché delle raffinerie di Augusta, in provincia di Siracusa, e Isab di Priolo Gargallo.

La ricostruzione dei fatti

I malviventi estraevano cherosene Jp5 Jet Propellant (carburante per uso aereo) in danno delle amministrazioni militari italiana e statunitense e alle industrie petrolchimiche. Il carburante sottratto ammonta a più di 200mila litri, per un valore di circa 170mila euro. I danni causati alle condotte ammontano a quasi un milione di euro. Il carburante avio, miscelato con altri componenti, veniva riciclato per l'autotrazione di mezzi terrestri. Tecnici, idraulici e autotrasportatori, utilizzando schede telefoniche intestate a ignari extracomunitari, individuavano il punto più idoneo dove effettuare l'estrazione. Praticavano buche nel terreno, perforando gli oleodotti. Poi veniva posizionata una ganascia metallica dotata di valvola regolabile  collocata sulla condotta per trasferire il carburante in autobotti (rubate) o cisterne di plastica.

L'attività investigativa

L'indagine vede indagate altre sei persone non raggiunti dalle misure notificate oggi, lunedì 16 settembre, e ha anche scoperto un furto in un deposito materiali della Marina militare italiana. Le persone raggiunte dalle misure cautelari sono Salvatore Castro di 59 anni; Claudiu Iulian Spansenschi di 40 anni; Giovanni Scardaci di 52 anni; Michele Lombardo di 43; William Saccone di 39 anni; Valentino Pillera di 35 anni; Massimo Scardaci di 46 e Isidoro Di Stefano di 38.