Catania, cantante neomelodico indagato per istigazione a delinquere

Sicilia

L’uomo è noto come "Scarface". In un suo video musicale si vedeva un santino in fiamme e un braccio inciso con un coltello, entrambe tecniche ricorrenti nell'affiliazione mafiosa. Era già noto alla Procura etnea per le sue frasi su Falcone e Borsellino 

La procura distrettuale di Catania ha iscritto nel registro degli indagati il cantante neomelodico Leonardo Zappalà, in arte "Scarface". L’ipotesi di reato è quella di istigazione a delinquere a causa del video musicale postato su Youtube che riprende, tra l’altro, l’immagine di un santino che brucia e l’incisione del braccio con un coltello per fare uscire del sangue, entrambe tecniche che ricorrono nell’affiliazione mafiosa.
A denunciare l’accaduto è stato il sindaco di Paternò, dato che il video era stato girato nella sede del Comitato operativo misto del Comune e in una scuola pubblica del paese.

Zappalà su Falcone e Borsellino: "Hanno fatto queste scelte di vita, le sanno le conseguenze"

Nei giorni scorsi i militari dell’Arma hanno notificato al cantante un avviso orale emesso dal questore di Catania in quanto il video "esprimeva apertamente la sua vicinanza all'ambiente malavitoso, inneggiando alla cultura mafiosa".
Lo scorso giugno Zappalà era già finito all'attenzione della Procura di Catania, che aveva aperto un'inchiesta sulle dichiarazioni rese sui giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino al programma "Realiti" su Raidue quando disse: "Queste persone che hanno fatto queste scelte di vita, le sanno le conseguenze. Come ci piace il dolce, ci deve piacere anche l'amaro".

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