Migranti, Viminale: "Sequestrata la nave Mare Jonio"

Sicilia
Foto di Archivio (ANSA)

La guardia di finanza nelle ultime ore ha sequestrato la nave ancorata a Lampedusa

Nelle ultime ore, secondo quanto riportano fonti del Viminale, la guardia di finanza ha sottoposto a sequestro la Mare Jonio, al momento ancorata all'isola di Lampedusa.

L'ong: "Mare Jonio multata anche di 300mila euro"

"La nostra nave ha fatto ingresso in acque territoriali con l'autorizzazione delle competenti Autorità Marittime, avviando le pratiche per l'approdo nel porto di Lampedusa. Paradossalmente, nella stessa notte, al nostro comandante e al nostro armatore è stato notificato il sequestro amministrativo di Mare Jonio insieme a una multa di 300mila euro per avere violato il Decreto Sicurezza bis. Un ultimo colpo di coda da parte di chi non è riuscito ad accettare che una storia di umanità e giustizia si concludesse, finalmente, mantenendo intatta tutta la sua bellezza", le dichiarazioni di Mediterranea saving humans. Poi: "Torneremo dove bisogna essere, come abbiamo sempre fatto. A chi ha deciso di fermare ancora Mare Jonio, resta però il peso e la responsabilità, oltre a tutte le altre, di tenere lontana un'altra nave, per giorni o settimane, dalla possibilità di salvare chi anche in questo momento sta rischiando di annegare. Chi ha tentato questo ultimo atto di cattiveria vendicativa e insulsa, si rassegni".

La vicenda

Nella mattina di giovedì 29 agosto la nave Mare Jonio aveva raggiunto il limite delle acque territoriali a sud di Lampedusa. La motovedetta CP312 della Guardia Costiera aveva affiancato l'imbarcazione per fare salire a bordo due ufficiali della Finanza, che hanno notificato il decreto del ministro degli Interni, che vietava all'imbarcazione di entrare. Sul caso era intervenuta Mediterranea Saving Humans, che chiedeva di far sbarcare "bambini, donne incinte e i naufraghi più vulnerabili". Poi sbarcati. Successivamente la ong aveva richiesto assistenza per le condizioni a bordo dei 99 migranti: "Per noi il salvataggio si concluderà solo quando ognuno dei naufraghi sarà a terra, curato e assistito. Fino ad allora noi con loro, loro con noi", aveva scritto su Twitter l’organizzazione. A complicare la situazione dei migranti a bordo dell'imbarcazione ci avevano pensato le avverse condizioni meteorologiche: "In questo momento ci sono onde di oltre due metri che rendono la vita a bordo della Mare Jonio molto difficile. Molti naufraghi si sentono male. Per questo abbiamo chiesto a Capitaneria di porto l'autorizzazione a riparare a ridosso dell'isola: restiamo in attesa di risposta", fanno sapere dalla Mediterranea Saving Humans, evidenziando che la "situazione è critica". La risposta, secondo la ong, sarebbe stata negativa. Subito dopo erano state fatte altre tre persone: sulla nave erano rimasti 31 dei 34 migranti bloccati al largo di Lampedusa da quattro giorni. Infine, nella giornata di sabato 31 agosto Mediterranea aveva parlato di "situazione preoccupante". Ora il sequestro.

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