Canicattì, incendio nel terreno coltivato di una cooperativa che gestisce beni confiscati

Sicilia
Foto di archivio (ANSA)

Nell'appezzamento crescono cereali. A scoprire il rogo, che ormai aveva già distrutto il lotto, sono stati gli stessi soci e dipendenti di 'Lavoro e non solo'. Da accertare la matrice dolosa delle fiamme

Un appezzamento di terreno coltivato a cereali, in contrada Graziano Di Giovanna, a Canicattì, in provincia di Agrigento, è stato danneggiato da un incendio. A scoprirlo sono stati, stamattina, mercoledì 26 giugno, i soci e i dipendenti della cooperativa sociale 'Lavoro e non solo', che gestisce in tutta la Sicilia diversi beni confiscati. Dell'accaduto sono stati informati il prefetto di Agrigento, Dario Caputo, e i vertici provinciali e locali delle forze dell'ordine, mentre la denuncia è stata presentata ai carabinieri della compagnia di Canicattì. 

Indagini in corso

Il danno è quantificabile in qualche migliaio di euro, non coperto da assicurazione. Non è la prima volta che i beni gestiti a Canicattì dalla cooperativa, presieduta da Calogero Parisi, vengono danneggiati e trafugati. Per i casi precedenti è stata accertata l'origine dolosa. Per quest'ultimo caso invece indagini sono in corso, e non è da escludere il caso fortuito.

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