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Palermo, prof sospesa: presidio degli studenti davanti alla prefettura

I titoli di Sky Tg24 delle 8 del 17/05

6' di lettura

Gli studenti chiedono "l'immediata revoca del provvedimento disciplinare emesso contro la docente dell'Iti Vittorio Emanuele III"

Questo pomeriggio, alle 16, gli studenti delle scuole palermitane si sono radunati davanti alla sede della prefettura di Palermo, in via Cavour, per chiedere "l'immediata revoca del provvedimento disciplinare emesso contro la docente dell'Iti Vittorio Emanuele III e per manifestare il proprio dissenso contro le continue intimidazioni a studenti e professori inflitte dal governo Salvini", si legge in una nota del comitato studentesco. "No alla censura nella scuola, liberi di pensare con la nostra testa", è invece lo striscione portato davanti alla Prefettura per la manifestazione. Numerosi gli slogan contro il ministro Matteo Salvini da parte dei circa 200 manifestanti. Al sit-in è presente anche il sindaco Leoluca Orlando che ha dichiarato: "Sono nella mia veste istituzionale. Nel nostro Paese sta passando l'idea che è eversivo difendere i diritti costituzionali".

La sospensione

Sabato scorso, 11 maggio, l'Ufficio scolastico provinciale ha sospeso per due settimane l'insegnante Rosa Maria Dell'Aria, per non aver vigilato sull'attività dei suoi studenti che in alcune slide hanno paragonato il decreto sicurezza di Matteo Salvini alle leggi razziali fasciste. "Ciò che è avvenuto a Palermo è sintomatico della situazione politica del Paese: è un campanello d'allarme da non sottovalutare. Per queste ragioni noi, studenti delle scuole palermitane, invitiamo i nostri compagni e amici, le associazioni, i sindacati e i partiti, tutti i cittadini sinceramente democratici a manifestare davanti alla prefettura per pretendere l'immediata revoca del provvedimento", si legge nel comunicato del comitato studentesco.

Le parole della docente

"Mi sento più confortata - spiega Rosa Maria Dell'Aria -, perché nonostante il dispiacere e l'amarezza che rimangono, ho sentito vicino l'affetto di amici, colleghi, studenti, i quali mi hanno manifestato la loro solidarietà come tante persone che nemmeno conosco. L'affetto e la solidarietà di tutti mi confortano e mi fanno naturalmente enorme piacere". La docente dice di sentirsi "frastornata dall'esplosione mediatica che i fatti hanno provocato. I giornalisti sono stati tutti gentili nei miei confronti, ma questa esposizione mi ha messo a disagio, ma questo deriva dal mio modo di essere, dal mio carattere riservato". Commentando le manifestazioni di solidarietà promosse nei suoi confronti ha aggiunto: "Ringrazio tutti, le manifestazioni di solidarietà non possono che farmi piacere perché sono il segno concreto di affetto e di sostegno".

Il ricorso

"Faremo ricorso al giudice del lavoro del tribunale di Palermo". Lo dicono gli avvocati Fabrizio La Rosa e Alessandro Luna, quest'ultimo anche figlio della professoressa. "Stiamo valutando attentamente tutta la documentazione in nostro possesso - affermano i legali - e già entro dieci giorni depositeremo il ricorso con cui chiederemo l'illegittimità del provvedimento disciplinare. I motivi a supporto del ricorso, al quale allegheremo una corposa documentazione, verteranno sulla tutela dei diritti costituzionalmente garantiti della professoressa Dell'Aria. Desideriamo ringraziare quei colleghi si sono dimostrati solidali e disponibili nei nostri confronti", concludono gli avvocati.

M5s depositano una interrogazione parlamentare

"Piacciono solo i cittadini indottrinati? - scrive su Facebook Luigi Gallo, presidente della Commissione Cultura M5S - Obbedienti e quindi incapaci di costruire un mondo migliore di quello che ereditano, di spingerci oltre i diritti già conquistati? Noi lavoriamo affinché gli studenti abbiano un pensiero critico, sviluppino ragionamenti indipendenti e imparino a pensare con la propria testa. E il Ministero della Lega cosa fa? Li censura. Un atto veramente grave e per questo il M5S ha depositato un interrogazione a prima firma Vittoria Casa", annuncia Gallo.

Le parole del ministro Bussetti

"È stata una scelta autonoma dell'ufficio scolastico provinciale di Palermo. Io al momento non reputo nulla perché se non vedo le carte non posso giudicare". Così il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, commenta la vicenda della sospensione della docente. "Io mi sono fatto mandare le carte per valutare la cosa - ha aggiunto Bussetti -. Le ho chieste visto l'effetto che ha avuto questa decisione". L'ufficio scolastico provinciale di Palermo "ha agito secondo quello che prevede l'ufficio dei procedimenti disciplinari prendendo questa decisione - ha concluso -. Non c'è un commento politico perché gli uffici dei procedimenti disciplinari sono presenti in tutti i nostri uffici provinciali e agiscono secondo la norma che prevede in questo caso sanzioni". A quanto si apprende, al Ministero stanno vagliando le carte inerenti il procedimento.

Le reazioni

"Fatemi capire. In Italia Casa Pound deve essere libera di dire e fare quello che vuole. Mentre un’insegnante deve essere sospesa per le opinioni di un suo studente che critica Salvini e le leggi varate dal Governo Lega-5Stelle. Ma siamo pazzi? Questa insegnante deve tornare subito al suo lavoro", lo sfogo di Nicola Zingaretti su Facebook. Così su Facebook il senatore Piero Grasso (LeU), componente della Commissione Antimafia: "Visto che tutti coloro che ne parlano non l'hanno visto, a partire dalla sottosegretaria Borgonzoni, ho deciso di pubblicare il video completo dei ragazzi dell'Istituto Tecnico Industriale di Palermo (omettendo solo l'ultima slide con i nomi). Guardatelo e giudicate voi: su cosa avrebbe dovuto vigilare l'insegnante? Sulle opinioni degli studenti? Avrebbe dovuto censurare il pensiero degli alunni? In nessuna parte viene detto che Salvini è come Mussolini, come invece leggo ovunque. Vengono accostati provvedimenti e scelte di allora e di oggi, con acume e intelligenza: a chi lo guarda spetta trarre le conclusioni. Allora mi chiedo: perché la Professoressa Rosa Maria Dell'Aria è stata sospesa? Perché è intervenuta la Digos? Mi sembra, al contrario, che gli studenti abbiano ben compreso il significato più profondo della Giornata della memoria: non un rito stanco ma un pungolo per il presente. Forse è proprio l'intelligenza a spaventare Salvini e i suoi!".

La petizione

Così l'Unione sindacale di Base: "È ormai evidente e palese che la decisione degli ispettori del provveditorato di Palermo sia di natura politica. Dare un segnale di compiacenza al governo e al ministro di turno, a pochi giorni dalle elezioni europee, in un momento di vacanza del posto di Direttore generale dell'USR Sicilia, fino a giungere al mancato rispetto degli obblighi di imparzialità dell'azione ispettiva". Una petizione è stata lanciata da USB in solidarietà alla professoressa Dell'Aria e ha raccolto in meno di 24 ore oltre 25mila firme, "che consegneremo simbolicamente al prefetto di Palermo", afferma Luigi Del Prete dell'esecutivo nazionale USB Scuola 

Data ultima modifica 17 maggio 2019 ore 12:51

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