Marijuana nascosta sottoterra in un capannone, tre condanne a Marsala

Sicilia
Foto di archivio (Getty Images)

La droga, sette chili, fu trovata dai carabinieri, nel marzo del 2017, in alcuni contenitori in un deposito in contrada Pellegrino 

Tre persone sono state condannate dal Gup di Marsala per spaccio di droga. Il giudice Annalisa Amato ha inflitto cinque anni e otto mesi a Mario Tripoli, 46 anni, e quattro anni ciascuno ai fratelli Francesco e Salvatore Catalanotto, di 46 e 29 anni, di Castelvetrano, in provincia di Trapani.

Il ritrovamento della droga

La vicenda ha inizio nel marzo del 2017, quando i carabinieri scoprirono circa sette chili di marijuana in un vecchio capannone in contrada Pellegrino in uso a Tripoli e di proprietà di una sua zia. La droga era nascosta sottoterra, dentro contenitori. Il Norm dei carabinieri di Mazara del Vallo avviò le indagini per scoprire chi l'aveva nascosta. Dalle intercettazioni effettuate, ma anche da pedinamenti e dall'esame di filmati, gli investigatori giunsero alla conclusione che a mettere lì la droga erano stati Tripoli e i fratelli Catalanotto. Lo scorso novembre Tripoli fu posto ai domiciliari, mentre nei confronti dei fratelli Catalanotto venne disposto l'obbligo di dimora e di presentazione in caserma. Tripoli, fratello della consigliera comunale di Campobello di Mazara, Maria, il 19 aprile 2018 è stato, inoltre, arrestato nell'operazione antimafia Annozero e dal prossimo 18 aprile sarà processato con rito abbreviato davanti al Gup di Palermo Cristina Lo Bue, insieme ad altri 12 presunti mafiosi e fiancheggiatori. Per gli altri 20 indagati nella stessa operazione, il Gup dovrà pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Dda di Palermo.

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