Enna, doping: operazione in tutta Italia, 12 arresti

Sicilia
Foto di Archivio (Agenzia Fotogramma)

I sequestri hanno consentito di sottrarre dal commercio illecito circa 18 mila confezioni di sostanze dopanti e sostanze stupefacenti per un valore stimato di circa 1.000.000 di euro

Un'organizzazione che gestiva un traffico di sostanze anabolizzanti via internet in tutta Italia, con transazioni internazionali in Bulgaria, Slovacchia, Polonia, Romania e Serbia, è stata smantellata dai carabinieri del comando per la Tutela della Salute di Roma. I militari dell'Arma, nella mattina di martedì 12 marzo, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere 12 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di utilizzo o somministrazione di farmaci dopanti, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Le indagini sul mercato online

L'indagine è stata diretta per oltre due anni dal giovane Pubblico ministero della Procura di Enna, Giovanni Romano, scomparso di recente in un incidente stradale, e scaturisce dal monitoraggio dei social network e dei siti web utilizzati per la vendita online di sostanze anabolizzanti. Gli indagati utilizzavano mezzi di comunicazione e strumenti di pagamento digitali attraverso false identità, allo scopo di eludere eventuali controlli, restando in stretto contatto con i centri di distribuzione nelle provincie di Salerno, Lecce e Modena. Gli approfondimenti sui canali di vendita hanno consentito di individuare anche collegamenti con titolari o gestori di palestre, negozi di articoli per body builder e, in alcuni casi, giovani atleti non professionisti.

I sequestri

Nel corso dell'operazione sono stati notificati anche 57 decreti di perquisizione. I sequestri, eseguiti nel corso di due anni di attività investigativa, hanno consentito di sottrarre dal commercio illecito circa 18mila confezioni di sostanze dopanti, di cui circa 300 flaconi di sostanza stupefacente, il nandrolone, per un valore complessivo stimato di circa un milione di euro. I venditori dispensavano anche consigli su come assumere i farmaci vietati, redigendo veri e propri piani terapeutici, pur non avendo alcun titolo accademico e competenza in materia.

Il laboratorio di Enna

Nissoria, piccolo paese della provincia di Enna, era il centro nevralgico del traffico di anabolizzanti, ormoni e sostanze stupefacenti come l'efedrina. Le spedizioni dei pacchi contenenti la merce, però, non avvenivano da Nissoria, ma da Paestum e Lecce e a volte venivano intercettati e sequestrati dai carabinieri del centro smistamento postale di Roma. I militari dell'Arma hanno portato a segno anche un sequestro eccezionale: un vero e proprio laboratorio di confezionamento degli anabolizzanti, assemblati anche in pillole con tanto di marchio. Farraginoso il meccanismo messo in piedi dai due fratelli Filippo e Andrea Sauro, di Nissoria, che utilizzavano carte prepagate e utenze telefoniche intestate a terze persone ignare di tutto. Per eludere le telecamere di sorveglianza degli istituti bancari, presso i quali venivano fatti i prelievi per pagare le merci acquistate nei paesi dell'Est, gli arrestati camminavano all'indietro per non farsi riprendere in viso.

Le parole degli inquirenti

"È un'inchiesta che si dipana da Enna per raggiungere tutta l'Italia - ha detto il procuratore della Repubblica Massimo Palmeri - Centinaia di intercettazioni sul web e sulle chat hanno confermato l'intuizione avuta dal sostituto Giovanni Romano, cioè che dietro semplici annunci di prodotti leciti si nascondeva un traffico di sostanze illegali". "Purtroppo lo spaccio si è spostato sulla piazza virtuale - ha detto il colonnello Andrea Zapparoli, comandante dei Nas - a portata anche di minorenni che sul web possono reperire sostanze illecite. Grazie alla collaborazione con le forze di polizia degli altri stati coinvolti (Bulgaria, Polonia e Slovenia), è stato possibile risalire alle transazioni internazionali fatte dagli arrestati".  

Gli arresti

Gli arrestati sono: Andrea e Filippo Sauro, di 26 e 39 anni, residenti a Nissoria (Enna); Michele Ricco, 33 anni, residente a Capaccio Paestum (Salerno); Rocco Bernardi, 33 anni, residente a Capaccio Paestum; Stefano Nunziato, 33 anni, residente a Melissano (Lecce); Daniele Morello, 32 anni, di Alezio (Lecce); Alessia Esposito, 29 anni, di Gallipoli (Lecce); Andrea Roca, 37 anni, di Serramazzoni (Modena); Erio Cadeggianini, 58 anni, di Frignano (Modena); Rocco Pittelli, 31 anni, di Soverato (Catanzaro); Massimo Margiotta, 38 anni, di Asti.

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