Palermo, morta una donna al pronto soccorso: PM apre inchiesta

Sicilia
Immagine d'archivio (ANSA)

La paziente era stata ricoverata il 18 gennaio nel reparto di malattie infettive, forse a causa di una mancanza di letti liberi negli altri reparti, per eseguire un'angioplastica al femore 

Un'inchiesta è stata aperta sulla morte di una donna di 56 anni, Rosaria Di Piazza, avvenuta al pronto soccorso dell'ospedale Civico di Palermo nella notte tra venerdì 25 e sabato 26 gennaio. La donna è stata ricoverata il 18 gennaio nel reparto di malattie infettive, forse a causa di una mancanza di letti liberi negli altri reparti, per eseguire un intervento, poi rinviato, all'arteria femorale.

Il decesso

L'ultimo a vederla prima del decesso è stato il marito. Più tardi, alle 22, le condizioni della donna sono peggiorate drasticamente e l'infermiera ha chiamato la figlia della paziente per avvisarla del fatto che la madre stava molto male. Stando a quanto riportato dai figli nell’esposto presentato, la donna avrebbe avuto una crisi respiratoria e i medici non sarebbero riusciti ad intubarla perché non c'era la strumentazione necessaria.

La replica dell'ospedale

La polizia di Stato ha sequestrato la cartella clinica della paziente e, da quanto si apprende, nel documento ci sarebbe un buco dalle 21.20 alle 00.20. La procura ha disposto l'autopsia. Dall'ospedale Civico fanno sapere che la donna è stata ricoverata nel reparto di malattie infettive perché non c'erano posti letto in rianimazione. L'ospedale stava organizzando il trasporto all'ospedale Buccheri La Ferla in ambulanza per ricoverarla in rianimazione: per questo la donna era stata portata al Pronto soccorso. La paziente è stata assistita dal rianimatore - dice l'ospedale - e al pronto soccorso era presente tutta la strumentazione idonea per poter gestire eventuali urgenze.

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