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Tragedia a Paternò: uccide la moglie e due figli piccoli, poi si spara

3' di lettura

A fare il tragico ritrovamento è stato il padre della donna, che ha dato l'allarme. Ritrovata nell'abitazione una pistola regolarmente detenuta dal padre di famiglia, un uomo di 35 anni

È stata trovata senza vita un'intera famiglia a Paternò in provincia di Catania. I corpi sono di una coppia e dei loro due figli di quattro e sei anni: Gianfranco Fallica, consulente finanziario di 35 anni di Paternò, la moglie Vincenza Palumbo, sua coetanea, e i loro due figli di quattro e sei anni. L’ipotesi concreta dei carabinieri e della Procura di Catania, dopo il sopralluogo effettuato dal medico legale, è che si tratti di un omicidio-suicidio. Gianfranco Fallica avrebbe ucciso con una pistola calibro 22, una delle armi che deteneva regolarmente, la moglie, i suoi due figli e poi si sarebbe suicidato. I corpi della donna e dei bambini erano sul letto, quello dell'uomo a terra con accanto l'arma. La tragedia si è consumata nella loro abitazione nel centro di Paternò, nella camera da letto al piano superiore della casa a due piani. Fallica era un consulente finanziario, titolare di un'agenzia che aveva aperto da poco a Paternò. La moglie era casalinga, ma aiutava spesso i genitori proprietari di un ristorante.

Il tragico ritrovamento

A fare il tragico ritrovamento è stato il padre della donna, allarmato dal fatto di non avere sue notizie. L’uomo, in possesso di una copia delle chiavi dell'appartamento, è entrato in casa, chiusa dall'interno a doppia mandata, e, dopo aver fatto la tremenda scoperta, ha avvisato i carabinieri. La Procura di Catania ha aperto un'inchiesta coordinata dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall'aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Santo Distefano, e ha disposto l'autopsia. I carabinieri hanno sequestrato alcuni farmaci ritrovati all'interno dell'abitazione, per stabilire se siano stati usati nel compimento del delitto.  

Il sindaco: “Tragedia inspiegabile”

“È una tragedia che non riusciamo a spiegarci, una famiglia perbene, di lavoratori. La città tutta soffre, non possiamo far altro che stringerci attorno ai familiari e ai parenti, un intero paese soffre. Questa famiglia mancherà all'intero paese". Con queste parole il sindaco di Paternò, Nino Naso, ha commentato i drammatici fatti all’arrivo nella casa dove si è consumato il delitto.

Le parole di un familiare

"Depressione? Ma quale depressione. Gianfranco era una persona splendida, tutta dedita alla famiglia, un bravo ragazzo. Per noi è stata una doccia fredda... Io l'ho saputo da Facebook". Lo ha affermato Paolo Bruno, cugino di Gianfranco Fallica. Il cugino "non sa spiegarsi" le cause della tragedia ed "esclude un momento di depressione e cause economiche" alla base dell'omicidio-suicidio. "A settembre mi ha mandato un messaggio su WhatsApp dicendomi che stava trasferendo la sua agenzia. Era un ragazzo speciale, di sani principi", conclude il parente.
 

 

 

Data ultima modifica 09 dicembre 2018 ore 20:04

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