Cinque furbetti del cartellino indagati nel Palermitano

Sicilia
Foto di Archivio (ANSA)

Secondo l’accusa, due dipendenti comunali e tre operatori del Coinres si assentavano dal lavoro per fare la spesa, giocare alle slot machine o per custodire i propri animali 

Cinque "furbetti del cartellino" sono stati scoperti dai carabinieri a Cefalà Diana, in provincia di Palermo. Due dipendenti comunali e tre operatori del Coinres, consorzio che si occupa della raccolta dei rifiuti, si assentavano, secondo l'accusa, dal lavoro per fare la spesa, giocare alle slot machine o per custodire i propri animali. Le videocamere hanno ripreso impiegati che uscivano ripetutamente dagli uffici comunali e qualcuno che con una moto Ape si recava nei campi, tutto dopo avere timbrato il cartellino.

Turni abbreviati

In particolare, secondo quanto accertato dai carabinieri, i tre dipendenti del Coinres tra settembre e ottobre 2017 erano soliti cominciare il proprio turno d lavoro un'ora dopo l'orario prestabilito, e terminarlo con una o due ore di anticipo. I carabinieri della stazione di Villafrati hanno eseguito un'ordinanza cautelare del Gip di Termini Imerese nei confronti dei cinque dipendenti che impone l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte al giorno. Nell'inchiesta, partita grazie a un esposto anonimo, ci sono altri 15 dipendenti comunali indagati.

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