Catania, pedofilia: abusano di minori adescati su internet, 3 arresti

Sicilia
Immagine d'archivio (ANSA)
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Adescavano i ragazzini su Facebook e Whatsapp. Il principale indagato, lo zio di una delle vittime, era già stato condannato per violenza su minore commessa nel 1995

Tre uomini, di 20, 42 e 54 anni, sono stati arrestati con l’accusa di abuso di minore nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura di Catania. I fermati sono stati condotti, su ordinanza del Gip, nella casa circondariale catanese. Le violenze sarebbero avvenute sulla ‘scalinata’ della Torre Normanna di Paternò, ovvero un piazzale nei pressi del sito storico. Si tratta di una zona isolata e completamente priva di illuminazione notturna.

Adescati su Facebok

L’inchiesta è partita grazie alla denuncia di una madre dei ragazzini coinvolti, che aveva notato con preoccupazione l’avvicinamento subito dal figlio su Facebook da parte di un adulto. L’uomo in questione è risultato avere precedenti penali per violenza sessuale su minore commessa nel 1995.
I parenti dell’indagato, insospettiti dagli accertamenti condotti dalla polizia e allarmati dalle attenzioni che quest’ultimo riservava a un nipote, hanno poi scoperto che l’uomo aveva indotto il ragazzino a compiere atti sessuali con un amico del giovane. Entrambi hanno meno di 14 anni. I minorenni hanno poi condotto le forze dell’ordine sui luoghi frequentati con i pedofili.

La chat di WhatsApp

Nel corso dell’inchiesta i militari hanno scoperto una chat su Whatsapp, denominata ‘Gruppo di amici’, in cui adulti e minorenni si scambiavano messaggi ambigui. I tre uomini sono accusati, in concorso, di violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenne e violenza sessuale di gruppo.

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