Sicilia, minacce a Claudio Fava: recapitata busta con proiettile

Claudio Fava (ANSA)
3' di lettura

Sulla busta contenente il proiettile calibro 7.65, indirizzata al presidente della Commissione Antimafia, indagano gli uomini della Digos

Una busta contenente un proiettile calibro 7.65 è stata recapitata, nella mattina di lunedì 8 ottobre, agli uffici di Palazzo dei Normanni, destinatario: Claudio Fava.
Il politico è stato eletto presidente della Commissione Regionale Antimafia lo scorso maggio. Una nomina, la sua, che ha riscosso il favore della società civile e della politica, ma che non sembra essere piaciuta alla criminalità organizzata. Scomode le attività della Commissione che, sotto la guida di Fava, ha dato il via a numerose istruttorie, tra queste quella sul così detto “Sistema Montante”, che prende il nome dall'ex presidente di Sicindustria, arrestato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione.
Un altro importante filone aperto dalla Commissione è quello che riguarda il depistaggio delle indagini sulla strage di via D'Amelio, in cui perse la vita Paolo Borsellino.

La busta contenente il proiettile è stata consegnata, insieme ad altra corrispondenza, proprio presso gli uffici della Commissione Antimafia, situati al primo piano. La missiva è stata aperta da alcuni collaboratori di Fava, che hanno subito allertato le forze dell'ordine. Gli agenti della Digos sono immediatamente intervenuti, sequestrando la busta e il proiettile. 

Solidarietà a Claudio Fava

Fioccano gli attestati di solidarietà nei confronti di Claudio Fava.
“A Fava va la solidarietà mia personale e quella del gruppo Pd all'Ars", afferma Giuseppe Lupo, capogruppo del PD prima di aggiungere: "Saranno le Forze dell'ordine e la magistratura a far luce su un episodio che inquieta ma che, siamo certi, non interferirà con il lavoro importante e delicato che Fava sta portando avanti all'interno del Parlamento regionale".
Solidarietà anche da parte dei PartigianiDem, che attraverso le parole di Antonio Rubino commentano: “Voglio rivolgere a Fava tutta la nostra solidarietà per quanto accaduto questa mattina”.

Immancabile il sostegno del Centro La Torre che, attraverso il presidente Vito lo Monaco, dichiara: “La propria vicinanza a Fava per una minaccia infame quanto inutile. Sosteniamo il lavoro del presidente della Commissione Antimafia Regionale per mantenere un'attenzione viva e costante contro una mafia che qualcuno ritiene erroneamente morta”.

Infine, arriva anche un gesto di solidarietà da parte del presidente dell'Assemblea regionale, Gianfranco Micciché: “Sono solidale con il presidente della commissione regionale Antimafia, Claudio Fava, a cui stamattina, a Palazzo dei Normanni, è stata recapitata una busta contenente un proiettile calibro 7,65 - le sue parole -. Esprimo massima solidarietà, anche a nome dell'intero Parlamento siciliano, all'onorevole Fava vittima dell'ennesimo preoccupante episodio intimidatorio, che rivela un clima di odio che va condannato. Siamo certi che Fava proseguirà nel suo impegno politico di denuncia e per l'affermazione della legalità, senza lasciarsi turbare da questo vile episodio”.

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