Scampia, costringono madre e figlio a lasciare la casa: arrestati

Campania
©Ansa

Due uomini avrebbero più volte minacciato un 27enne e la madre fino a farsi consegnare le chiavi dell’appartamento che i due occupavano legittimamente

ascolta articolo

A Scampia, un 27enne, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, è stato costretto, insieme alla madre con il quale conviveva, da due uomini, secondo quanto ricostruito dalle indagini vicini a un clan, ad abbandonare la propria abitazione. I due L.M e C.P., nel luglio del 2021 avrebbero infatti minacciato il 27enne con il pretesto di ottenere la restituzione di un presunto debito contratto tempo prima. I carabinieri di Napoli, al termine di indagini coordinate dalla DDA, sono riusciti a identificare e a notificare le accuse ai due aguzzini, uno raggiunto dal provvedimento nel carcere di Poggiorale dov'è detenuto mentre l'altro è stato arrestato e rinchiuso a Secondigliano.

La vicenda

Secondo quanto ricostruito, il 27enne ha cominciato a spacciare per la camorra dopo aver perso il lavoro. Il giovane è stato arrestato ed è finito prima in carcere e poi ai domiciliari. A casa, mentre aiutava la madre nelle faccende domestiche, è caduto e si è fratturato entrambi i calcagni, finendo su una sedia a rotelle. Poi si sono presentati i due pretendendo il pagamento di un debito, 60 euro, per un grammo di cocaina acquistato nel 2020 e mai pagato. I due aguzzini non si fanno intenerire dalla sua sedia a rotelle: deve pagare 2.500 euro oppure prendere le sue cose e andare via, con la madre, da quell'abitazione dove ha vissuto legittimamente per 27 anni. Ma il giovane non ha quella cifra e inizia il calvario.

Le minacce

Il primo approccio è del 10 luglio 2021: i due, dopo avere fatto le loro richieste, tra cui la restituzione in poche ore dei 2.500 euro, gli rivolgono minacce di morte: "consegna le chiavi altrimenti ti 'atterriamo' (seppelliamo, ndr)". Il giorno dopo gli aguzzini tornano alle 23:30. Si rendono conto che anche questa volta non avranno i soldi. Allora picchiano il 27enne con calci, pugni e ginocchiate, fino a farlo sanguinare. La madre dorme, ha problemi di udito, ma le urla del figlio le sente. Interviene e riesce a farli uscire da casa sua. L'ultimo raid è del 12 luglio. I due si presentano alle 16, per il terzo giorno consecutivo: concedono a madre e figlio solo pochi minuti per raccogliere le loro cose. Poi li mettono alla porta in malo modo e con un ultimatum da brividi: "Non ti avvicinare più a Scampia". Dai controlli dei carabinieri è anche emerso che i due indagati, direttamente o tramite loro familiari, hanno goduto pure del reddito di cittadinanza.

Napoli: I più letti