Ucraina, Di Maio: “No ricatti russi". Mosca: "Ue ricatta con sanzioni"

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"La Nato non può entrare in guerra: noi non lavoriamo a un coinvolgimento della Nato, non lavoriamo ad una 'No Fly Zone' né a interventi diretti. Tutti siamo d'accordo, anche il segretario Stoltenberg, che dobbiamo evitare una terza guerra mondiale". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri a Maddaloni (Caserta)

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Il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio "ha fatto confusione, come sempre. Non è la Russia che ricatta l'Unione Europea con le forniture di gas" ma "è l'Unione Europea che ricatta la Russia con sanzioni e minacce di nuove restrizioni, rafforzando le forze armate dei suoi Paesi lungo il perimetro dei confini russi e fornendo armi di ogni tipo all'Ucraina". Lo ha scritto su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, in risposta al ministro Di Maio che oggi ha annunciato una missione in Algeria per "fronteggiare gli eventuali ricatti russi sul gas". (LO SPECIALE - GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA)

Alle parole di Mosca ha fatto seguito la replica di Giuseppe Marici, portavoce del ministro Luigi Di Maio. "Ricatti? Direi che il vero e unico ricatto è chiedere il pagamento in rubli di contratti di gas già in corso, e quella russa è chiaramente una richiesta inaccettabile. L'Italia, per evitare di affrontare eventuali crisi derivanti da queste condizioni irricevibili, sta agendo per diversificare le fonti di approvvigionamento. Come Unione Europea, giustamente, stiamo potenziando un piano di sicurezza energetica a tutela dei nostri cittadini". "Inoltre, continuiamo a chiedere con insistenza alla Russia un cessate il fuoco per mettere in salvo i civili ucraini indifesi. Serve la pace, basta scontri e provocazioni", conclude il portavoce di Di Maio.

L'annuncio di Di Maio: "Con Draghi in Algeria"

"Domani mattina - ha affermato il ministro degli Esteri rispondendo ai cronisti a Maddaloni (Caserta) - sarò con il presidente Draghi in Algeria per firmare un accordo sul gas che ci permetterà di fronteggiare gli eventuali ricatti russi sul gas. Purtroppo siamo in ritardo come Paese, dovevamo diversificare molto prima ma abbiamo tanti partner e amici nel mondo". "Nell'ultimo mese e mezzo sono stato in Algeria, Qatar, Congo, Angola, Mozambico, Azerbijan: tutti questi Paesi si sono detti disponibili ad aumentare le forniture all'Italia", ha aggiunto Di Maio, in visita al Villaggio dei Ragazzi, storica istituzione scolastica, dove ha premiato la Croce Rossa.

"La Nato non deve intevenire, no a conflitto mondiale"

"La Nato non può entrare in guerra: noi non lavoriamo a un coinvolgimento della Nato, non lavoriamo ad una 'No Fly Zone' né a interventi diretti. Tutti siamo d'accordo, anche il segretario Stoltenberg, che dobbiamo evitare una terza guerra mondiale. Per ora c'è una guerra mondiale dei prezzi", ha ribadito a Maddaloni il responsabile della Farnesina rispondendo alle domande dei giornalisti sull'eventuale coinvolgimento della Nato nella guerra in Ucraina. "In tutti i posti del mondo - ha proseguito - il pane, i cereali, il mais e l'energia stanno schizzando alle stelle, ma altra cosa è coinvolgere i nostri aerei da combattimento in Ucraina perché al primo abbattuto dobbiamo rispondere e scoppia la terza guerra mondiale". "In questo momento ai confini con l'Ue stiamo potenziando gli strumenti di deterrenza che servono a scoraggiare Putin ad avvicinarsi", ha continuato Di Maio. "Abbiamo visto, durante il discorso di Biden in Polonia, i russi bombardare aree vicine a Leopoli, a poche decine di chilometri dai confini della Nato; in questo momento solo grazie agli ucraini abbiamo cacciato via i russi dalla regione di Kiev allontanandoli ancora di più dai nostri confini".

“Orrori indicibili man mano che i russi vengono cacciati”

"Man mano che l'esercito ucraino respinge quello russo dalle aree invase – ha sottolineato commentando le notizie sull’ultima strage di civili scoperta nei pressi della capitale Kiev - si viene a conoscenza di orrori indicibili. Siamo ad oltre 170 bimbi ammazzati: sotto le bombe russe ci sono civili che hanno l'unica colpa, agli occhi dei russi, di essere cittadini ucraini. Per questo la guerra deve finire ma per farlo l'unica opzione è quella diplomatica, con un grande coinvolgimento dell'Ue, che ha il dovere di promuovere tutte le azioni che servono con una conferenza di pace, per arrivare prima al cessate il fuoco e poi subito dopo al grande accordo legato alle questioni che sono sul tavolo. L'Italia sarà uno dei Paesi garanti dell'accordo sulla neutralità tra Ucraina e Russia. È ovvio che per volere la pace bisogna essere in due, ma Putin sta dimostrando di non volere la pace ma solo di voler proseguire la guerra, ed è per questo che abbiamo dato tutto il supporto che serviva e serve al popolo ucraino per difendersi, e il popolo difendendosi, sta difendendo i confini dell'Ue e della Nato".

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